Capirsi

da Dili, Timor Est   Ci sono cose che vorremmo dire, domande che vorremmo porre, ma qualcosa ci dice che non è il momento. L’esperienza ci ha insegnato che parlare d’impulso non costruisce mai un rapporto migliore. Gesù era tanto connesso allo Spirito, da capire esattamente quando e come parlare e quando invece pazientare. Simone voleva molto bene a Gesù, l’aveva invitato a pranzo sfidando magari i giudizi di altri farisei. Simone parlava tra sé, non osando parlare a Gesù direttamente. Il maestro però gli offre il dialogo, rompe il silenzio, giunge a dirgli cose pesanti da accettare. Ma il momento era quello giusto, Simone non si sente aggredito ma curato. Non sappiamo come proseguì quel pranzo, cosa accadde al cuore di Simone. Se però è citato per nome, è probabile che, ai tempi della stesura del vangelo, fosse un membro noto della Chiesa nascente. Grazie alla peccatrice pentita, grazie alle parole di Gesù. Siamo tutti stranieri gli uni agli altri e parliamo lingue diverse, filtrate da preconcetti e timori. Ma lo Spirito prepara il momento e rende possibile capirsi.

Lc 7,36-50     uno dei farisei invitò Gesù a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola. Ed ecco, una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, portò un vaso di profumo; stando dietro, presso i piedi di lui, piangendo, cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di profumo.
Vedendo questo, il fariseo che l’aveva invitato disse tra sé: «Se costui fosse un profeta, saprebbe chi è, e di quale genere è la donna che lo tocca: è una peccatrice!».
Gesù allora gli disse: «Simone, ho da dirti qualcosa». Ed egli rispose: «Di’ pure, maestro». «Un creditore aveva due debitori: uno gli doveva cinquecento denari, l’altro cinquanta. Non avendo essi di che restituire, condonò il debito a tutti e due. Chi di loro dunque lo amerà di più?». Simone rispose: «Suppongo sia colui al quale ha condonato di più». Gli disse Gesù: «Hai giudicato bene».
E, volgendosi verso la donna, disse a Simone: «Vedi questa donna? Sono entrato in casa tua e tu non mi hai dato l’acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. Tu non mi hai dato un bacio; lei invece, da quando sono entrato, non ha cessato di baciarmi i piedi. Tu non hai unto con olio il mio capo; lei invece mi ha cosparso i piedi di profumo. Per questo io ti dico: sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato. Invece colui al quale si perdona poco, ama poco».
Poi disse a lei: «I tuoi peccati sono perdonati». Allora i commensali cominciarono a dire tra sé: «Chi è costui che perdona anche i peccati?». Ma egli disse alla donna: «La tua fede ti ha salvata; va’ in pace!».