
da Dili, Timor Est Gli era stata proposta la parte migliore, tuttora il sogno di molti: vivere alla corte papale e diventare arcivescovo. Per lui però, era migliore ben altro: tornare alla vita silenziosa della solitudine, in comunione con i suoi amici. Si chiamava Bruno di Colonia. San Bruno, fondatore dei monaci certosini. Ho vissuto con loro giorni bellissimi. Mi confidavano una loro regola per non perdere la pace e non giudicare il fratello o la sorella. Quando notavano una sua assenza o un suo comportamento diverso dal solito, davano per certo che quel monaco avesse fatto discernimento con il fratello maggiore, cioè che fosse al suo posto, che stesse facendo la cosa giusta. Così non si distoglievano dal proprio compito e non perdevano la pace. Marta stava cucinando per Gesù. Non capita tutti i giorni. Insomma, non è poco! Eppure perse il gusto di quel momento unico perché intenta a controllare la sorella che l’aveva lasciata sola a servire. Forse anche Maria avrebbe cucinato volentieri qualcosa di buono per il suo Maestro, ma in quel momento la sua parte era ascoltarlo. Stiamo al nostro posto, con attenzione e gratitudine. Non ci sarà tolto da nessuno, perché dunque perderlo?
San Bruno monaco Lc 10,38-42 mentre erano in cammino, Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospitò.
Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. Marta invece era distolta per i molti servizi.
Allora si fece avanti e disse: «Signore, non t’importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti». Ma il Signore le rispose: «Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c’è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta».
https://it.wikipedia.org/wiki/Bruno_di_Colonia