Il tuo fuoco

da Dili, Timor Est   È bello vederti così attivo, così infuocato, così desideroso di intervenire e scendere sempre e ancora in terra. Non sappiamo se abbiamo ancora voglia di fuoco e divisioni. Forse abbiamo più voglia di pace, ma tu in questa pagina non ce la prometti. Spesso dimentichiamo che non siamo già arrivati in paradiso e che la vita quaggiù è per lo meno un purgatorio se non a volte un inferno. Per questo è giocoforza sperimentare divisioni anche all’interno delle nostre case, quando si tratta di seguirti e di fare sul serio, quando ci si lascia incendiare dallo Spirito di amore incondizionato che sei venuto a gettare quaggiù. Spirito che si diffonde attraverso di noi in un mondo pieno di rivoluzioni e guerre scatenate da rabbia e ferite. Il fuoco che tu porti invece scalda i cuori e li risana, è lo Spirito della speranza che non fa mai fermare chi ha scelto di affidarsi a te e vivere ogni respiro in te.

Lc 12,49-53 Gesù disse ai suoi discepoli: sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto!
Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. D’ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre; si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera».