Come lievito nella polvere

da Dili, Timor Est      Il regno di Dio non è un luogo ma una realtà, una forza, una presenza. Ed è una forza nascosta, un potenziale di forza, come un seme che attende di potersi sviluppare, come lievito che attende di essere impastato e dare il suo effetto. Il regno di Dio dunque è una possibilità che noi abbiamo e che possiamo lasciare lì, come un seme non gettato nel terreno. Il regno di Dio è un big bang di creatività che attende in noi, una forza che espande la nostra stessa capacità di amare. Mentre la voce del nemico ci umilia dicendo che non possiamo fare molto, che non siamo in grado e non siamo capaci, il regno di Dio ci dice che dobbiamo solo crederci e vedremo lievitare le nostre forze e allargarsi lo sguardo. Basta gettare il seme nel cuore di Dio ed aspettare, mescolare il lievito dello Spirito nella polvere del nostro lavoro quotidiano e lasciare che abbia il suo effetto. Basta crederci e la pace torna nel cuore. Basta dire di sì e tutto si calma e cresce.

Lc 13,18-21  diceva Gesù: «A che cosa è simile il regno di Dio, e a che cosa lo posso paragonare? È simile a un granello di senape, che un uomo prese e gettò nel suo giardino; crebbe, divenne un albero e gli uccelli del cielo vennero a fare il nido fra i suoi rami».
E disse ancora: «A che cosa posso paragonare il regno di Dio? È simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata».