
da Dili, Timor Est Oggi, domani e il giorno seguente è necessario che io prosegua a scacciare i demoni e guarire i malati. Ecco quello che faceva Gesù, era un liberatore da ogni forma di male e di malessere. Nulla poteva indurlo a smettere. Non ci riuscì Erode padre, quando era un piccolo bambino innocente, non ci riuscì Erode figlio. Chissà poi cosa avrà capito questo re della complessa risposta di Gesù. Somiglia a me, quando vado ad acquistare materiale edilizio accompagnato da un muratore indonesiano, che parla col cinese del negozio interpretato in tetun dai commessi timoresi accorsi numerosi allo spettacolo di un europeo che compra cemento anziché souvenir. Alla fine l’affare si fa ed è pure buono, in una gara tra volpi asiatiche e milanesi, dopo qualche fatica e molte risate. Anche noi leggiamo e rileggiamo questa pagina con la sensazione di non cogliere tutto eppure di capire. Ci piace seguire Gesù così misterioso e deciso, con un programma che non ha nulla a che fare con i nostri appuntamenti. Guarire e liberare a costo della vita, rimanendo in una città che non lo vuole. Il re ti voleva uccidere e il popolo rifiutava di essere raccolto sotto le tue ali. Nessuno ti voleva. Perché allora restavi? Per chi? Anche questo dell’amore non visto e non colto è un grande mistero. Come l’Eucarestia, rinchiusa nel tabernacolo di una chiesa vuota o il profumo del fiore in cima a una montagna. Perché? Per chi? Per te, nel caso ti fermassi. Dio è sempre pronto per te.
Lc 13,31-35 si avvicinarono a Gesù alcuni farisei a dirgli: «Parti e vattene via di qui, perché Erode ti vuole uccidere».
Egli rispose loro: «Andate a dire a quella volpe: “Ecco, io scaccio demòni e compio guarigioni oggi e domani; e il terzo giorno la mia opera è compiuta. Però è necessario che oggi, domani e il giorno seguente io prosegua nel cammino, perché non è possibile che un profeta muoia fuori di Gerusalemme”.
Gerusalemme, Gerusalemme, tu che uccidi i profeti e lapidi quelli che sono stati mandati a te: quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli, come una chioccia i suoi pulcini sotto le ali, e voi non avete voluto! Ecco, la vostra casa è abbandonata a voi! Vi dico infatti che non mi vedrete, finché verrà il tempo in cui direte: “Benedetto colui che viene nel nome del Signore!”».