Per intricato che sia il cammino, per cattivi e gelidi che siano i tuoi giorni, tu arriverai. Allora dirai commosso, come il vecchio Simeone: i miei occhi hanno visto la tua salvezza, hanno visto la tua luce. Perché è cosa certa: il buio finisce, non è per sempre. Il ghiaccio si scioglie e, nelle tue tormente, vedrai una luce che ti accoglie. Non ti curare di come o quando. Ma stanne certo: è così. https://youtu.be/SIPQxmyibp0
Continuano a rifugiarsi ovunque, a milioni, questi Cristi innocenti. Erode li vuole uccidere e i loro genitori li mettono in salvo fuggendo. Erode esiste ancora e si chiama guerra, si chiama carestia, miseria, fame, malattia, assenza di medicine e vaccini. Erode si è fatto più furbo, fa credere di non esserci, o di fare per scherzo. Erode ci confonde, ci depista, si veste da amico e vuole farci suoi complici. Erode gode quando ci sente dire che “in Italia si muore di fame”. E loro intanto muoiono davvero. https://youtu.be/SIPQxmyibp0
Nella festa della Santa Famiglia, dedichiamo queste foto a tutti i bambini del mondo. I am a child of God, dice la canzone. Sono un figlio di Dio. https://youtu.be/SIPQxmyibp0
“Ci è stato dato un figlio. Così è il Natale: la nascita di Gesù è per noi: per me, per te, per tutti noi, per ciascuno. Ma che cosa vuole dirci questo per noi? Oggi Dio ci meraviglia e dice a ciascuno di noi: “Tu sei una meraviglia”. Sorella, fratello, non perderti d’animo. Hai la tentazione di sentirti sbagliato? Dio ti dice: “No, sei mio figlio!” Hai la sensazione di non farcela, il timore di essere inadeguato, la paura di non uscire dal tunnel della prova? Dio ti dice: “Coraggio, sono con te”. Viene un dubbio: il Signore ha fatto bene a donarci così tanto, fa bene a nutrire ancora fiducia in noi? Non ci sopravvaluta? Sì, ci sopravvaluta, e lo fa perché ci ama da morire. Non riesce a non amarci. È fatto così, è tanto diverso da noi. Abbracciando Te, Bambino della mangiatoia, riabbraccio la mia vita. Tu che non mi lasci solo, aiutami a consolare i tuoi fratelli che, da stanotte, sono tutti miei fratelli”. (Papa Francesco) Testo completo http://www.vatican.va/content/francesco/it/homilies/2020/documents/papa-francesco_20201224_omelia-natale.html
Ci sono ancora bambini così, come questa bimba che proprio oggi compie due anni, e che sembra in posa per il presepe. Ci sono ancora uomini e donne che vogliono incarnarsi, come Dio. Accettano il grande gioco della vita e si immergono nell’umanità. E ad ogni Natale si domandano: sono più uomo, sono più donna? https://youtu.be/-JM2cJf1UQQ
Era preoccupato perché Dio stava sotto una tenda, mentre lui aveva una bella casa. Dio però fece notare al re Davide che non aveva mai avuto problemi e che, semmai, sarebbe stato lui a costruirgli una casa. Giovanni scriverà che Dio fissò la sua dimora in mezzo a noi. Letteralmente sarebbe: piantò la tenda in mezzo a noi. Insomma: Dio sta volentieri in una tenda, o in una mangiatoia. Ma vuole che tutti abbiano una casa e del cibo. Dobbiamo essere più buoni. E non solo a Natale. https://youtu.be/NrYFR4uFTCY
Si è sempre fatto così, non si può cambiare. Ma non è vero, non è “sempre” stato così. Nulla è da sempre così come lo vedi. Da tanto sì, ma non da sempre. Da “sempre”, in Israele, i figli prendono il nome del padre e, se questi è sacerdote, lo sono pure loro. Ma non è vero, si può cambiare. Dio lo vuole. Si chiamerà Giovanni, aveva detto l’angelo a Zaccaria che scrisse questo nome su una tavoletta. È il fuoco ad ardere sempre. La fiamma muta. https://youtu.be/NrYFR4uFTCY
Per chi canterò oggi il mio magnificat, quale motivo mi spingerà a lodare Dio? Giunto a sera, delle migliaia di foto scattate coi miei occhi, ne selezionerò una. Sarà l’immagine che racconterà questo giorno. E quale parola, tra le molte udite, sarà quella meritevole d’essere scritta e trattenuta? Magnificat anima mea Dominum. Ti ringrazio e ti lodo Signore, per… https://youtu.be/NrYFR4uFTCY
È Vangelo, nient’altro. La prima parte dell’Ave Maria è Vangelo. Rallegrati Maria, piena di grazia, il Signore è con te, sono le parole dell’angelo Gabriele. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo grembo, sono parole di Elisabetta. Segue una semplice richiesta di pregare per noi, “adesso e nell’ora della morte”. Che sono le due uniche certezze: l’attimo presente e l’attimo del passaggio. E la morte, poi, non è che l’ultimo attimo. Ed ogni attimo, a sua volta, ci muore in mano. Per questo vale la pena di vivere bene e amando. Con Maria che prega per noi costantemente. https://youtu.be/NrYFR4uFTCY