Tocca a noi

Vedendo la folla ne ebbe compassione e disse: Dategli da mangiare. Non credete a chi vi dice che siete voi i poveri e che non ci potete fare nulla. Aprite gli occhi e accorgetevi di ciò che manca agli altri. Dategli da mangiare, da bere, da vestire. Dategli ascolto, cure, istruzione. Dategli casa, benedizioni e perdono. Date voi stessi tutto questo, non delegate ad altri, perché altri non ce n’è e perché io lo chiedo a voi. Ed è a voi che chiederò se l’avete fatto. https://lalocandadellaparola.com/i-nostri-libri/

https://youtu.be/e-IcTxU9MUY

Mt 6,34-44 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+6%2C34-44&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

In viaggio

Andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare,
Galilea delle genti! Gesù dunque si mette in viaggio. “Il viaggio implica sempre una trasformazione, un cambiamento. Dopo un viaggio non si è più come prima. C’è sempre qualcosa di nuovo in chi ha compiuto un cammino: le sue conoscenze si sono ampliate, ha visto persone e cose nuove, ha sperimentato il rafforzarsi della volontà nel far fronte alle difficoltà e ai rischi del tragitto. Non si giunge ad adorare il Signore senza passare prima attraverso la maturazione interiore che ci dà il metterci in viaggio”**. E siamo tutti viaggiatori. Perché vedendolo in viaggio, tutti si univano al suo cammino e folle accorrevano a lui. Gesù: il grande sconfinatore, che radunava tutte le genti per formare una sola umanità.   

**Papa Francesco http://www.vatican.va/content/francesco/it/homilies/2021/documents/papa-francesco_20210106_omelia-epifania.html

Mt 4 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&Versione_CEI74=1&Versione_TILC=2&VersettoOn=1&Citazione=Mt%204,12-17.23-25

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…e mirra

Eccola, la pianta da cui si estrae il balsamo di mirra. Per le sue proprietà antisettiche, un tempo la si usava anche per im-balsamare le mummie. Dono misterioso e suggestivo che i magi offrirono al bambino di Betlemme. Se l’oro è segno evidente di regalità e l’incenso di divinità, la mirra cosa potrebbe esprimere? Ogni cristiano è – come Gesù bambino – sacerdote, re e profeta. Essere profeta è leggere il presente con gli occhi dello Spirito di Dio. Per questo, chi coltiva la propria visione profetica è spesso un anticonformista. Il profeta è una coscienza libera, è una spina nel fianco delle istituzioni rigide che sprona alle riforme. Il profeta dà fastidio al potere che cerca infatti di eliminarlo. Il profeta è dunque pieno di ferite, talvolta mortali, e la mirra cicatrizzante è il suo balsamo simbolico.   https://lalocandadellaparola.com/youtube-locanda/

Epifania Mt 2,1-12 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+2%2C1-12&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Foto da https://www.casaegiardino.it/giardinaggio/mirra-commiphora-myrrha.php/amp

Lui conosce

Chi non ama rimane nella morte. È vero: solo amando si sperimenta una vitalità infinita. Ma se uno ha ricchezze di questo mondo e, vedendo il suo fratello in necessità, gli chiude il proprio cuore, come rimane in lui l’amore di Dio? Ecco perché alcuni trovano tutte le maniere per convincersi d’essere poveri! Se ammettessero di star meglio di miliardi di altre persone, gli toccherebbe condividere. Quindi attenzione: non amiamo a parole, ma con i fatti! Però, nel caso che il nostro cuore ci rimproveri qualcosa, lo rassicuriamo davanti a Dio, che è più grande del nostro cuore e conosce ogni cosa. https://youtu.be/rUnRdxSXn88

1Gv 3,11-21 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=1Gv+3%2C11-21&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Cosa cercate?

Solo il vangelo di Giovanni ce lo racconta così. Andrea, il pescatore di Galilea, ebbe un ruolo determinante nella vita di suo fratello Simon Pietro. Fu lui infatti a fargli conoscere Gesù. A sua volta, lui lo conobbe grazie a Giovanni Battista, di cui era discepolo. Se i tre vangeli sinottici ci mostrano un Gesù che va in cerca di questi pescatori e li chiama a seguirlo, Giovanni mostra un’altra prospettiva. Sono loro che, spinti dal maestro Battista, lo seguono fino a fargli chiedere che cosa cercate? Unendo le letture, concludiamo: Gesù cercava qualcuno che, a sua volta, stesse cercando il Messia. Per questo si trovarono a vicenda. “Quando il discepolo è pronto, giunge il maestro”. https://youtu.be/rUnRdxSXn88

http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+1%2C35-42&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Anonimo

Un tizio che non conosco, un passeggero anonimo. Oppure il vicino di casa di cui avverto la presenza da rumori lontani – l’acqua che scorre, la porta che sbatte – ma con cui non ho mai parlato. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete. Ben più di uno, in realtà. E fra questi, dice Giovanni, vi è Gesù. Un Dio così tanto uomo, da rimanere uno sconosciuto qualunque. https://youtu.be/5qysnH4ifXI

Gv 1,19-28 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&Citazione=Gv+1%2C19-28&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Alba

“Non c’è lunga notte che possa fermare il sorgere del sole”. Stava scritto sul muro di una cella nel carcere di San Vittore. Dopo anni, in autostrada, mi superò un camioncino pieno di frutta e verdura. Sulla sponda una scritta: “Non c’è lunga notte che possa fermare il sorgere del sole”. Sorrisi, pensando che forse alla guida vi era la stessa persona. E che aveva trovato una nuova possibilità. Una nuova alba. Buon anno a tutti! https://lalocandadellaparola.com/youtube-locanda/

Per singulos dies

“TE DEUM LAUDAMUS: te Dominum confitèmur. Ti lodiamo Dio: ti proclamiamo Signore”. Così canteremo stasera, con l’antico testo del IV secolo. E poi proseguiremo: “per sìngulos dies benedìcimus te, et laudàmus nomen tuum in saeculum, et in saeculum saeculi. Ti benediciamo ogni singolo giorno, e lodiamo il tuo nome per sempre”. Ogni singolo giorno. Ogni singolo attimo. Ogni singolo respiro. E peggio va, più benedico. E più benedico, più luce vedo in ogni cosa. Te Deum laudàmus per sìngulos dies. https://lalocandadellaparola.com/youtube-locanda/

È sempre un dono

Il mondo se ne va, e se ne va tutto ciò che di materiale l’uomo desidera. Tutti si affrettano a maledire questo 2020 che ci ha portato via molto, ma che non ha potuto portare via l’amore. Perché chi fa la volontà di Dio (chi ama) vive per sempre. Questo anno che si chiude non è maledetto, perché il tempo è un dono e i doni non si maledicono. Questo anno è semmai un setaccio. La sabbia della clessidra se ne va con tutto ciò che conta poco, con gli aperitivi, i saldi, la movida e i selfie idioti. Resta ciò che è eterno. Resta l’amore, la misericordia, la bontà. In questo anno santo c’è chi si è convertito, chi ha ripreso vita, chi ha messo al mondo un bimbo e chi ha trovato un amore. Il mondo se ne va. Resta chi ama, chi ha amato. https://youtu.be/SIPQxmyibp0

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