Magari a cena

Basterebbe chiedere a qualche amico dell’est Europa cosa significhi essere traditi a causa della fede in Gesù da fratelli, parenti e perfino dai genitori. Magari venduti per trenta lek alla polizia segreta durante una cena in famiglia… E poi c’è quel tradimento più sottile, quello che possiamo vivere ogni giorno in cui ci sentiamo soli nelle nostre scelte di fede e di vita, quando parenti e amici tengon le distanze e non chiedono mai nulla di ciò che più ci sta a cuore. Con il loro silenzio manifestano, se non tradimento, almeno una disapprovazione che ci fa male. Ma solo perseverando nell’amore salveremo noi e loro.

Lc 21,12-19 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+21%2C12-19&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Queste cose

Senza argini, tutta quest’acqua non sarebbe un fiume. Eppure ci sono giorni in cui essa non li rispetta ed esce. Così è la fede che Gesù ha insegnato. Su questa terra va per forza incanalata nelle pietre del tempio, nelle parole delle religioni, nei libri e nei riti. Ma verranno giorni in cui non ti basterà lo spazio canonico per esprimere la fede. Verranno giorni in cui la stessa religione che ti ha dato la fede, ti sembrerà stretta come se indossassi a forza i vestiti di bambino. Quando accadranno queste cose in te, non terrorizzarti. Devono avvenire. È la fede che sta crescendo in te.

Lc 21,5-11 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+21%2C5-11&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

foto Elena R.

Davanti a chi

Sarebbe bello che ancora molti donassero parte del superfluo. Avviene raramente, forse perché riteniamo che tutto quello che abbiamo sia indispensabile e dunque da tenere per noi. Questa povera vedova ci porta oltre. Non distingue il necessario dal superfluo. Dona tutto e, senza trattenere, si priva del suo. Forse perché non lo ritiene “suo” al punto da tenerselo. Da qui una domanda forte, da meditare. Davanti a chi non ha quanto serve per vivere, i soldi che ho in tasca di chi sono? Miei o suoi?

Lc 21,1-4 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+21%2C1-4&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Gustando

Essere re è essere liberi e non dipendenti. Liberi dal morso crudele della nostalgia del passato e dall’ansia che ti opprime se pensi al domani. Avere la regalità sulla propria vita significa essere così immersi nel momento presente da poter dire in croce: oggi – adesso – si va in Paradiso. Chi dunque è re? Chi vive il “qui ed ora”, mentre tutti pensano a ieri o domani. Chi assapora la vita, attimo per attimo, come al mercato si gusta ogni singola bancarella.

Cristo Re http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+23%2C35-43&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

foto Annamaria R.

Di chi è?

“Padre – disse un novantenne in confessionale – mia moglie era mia coetanea ed è morta l’anno scorso. Quando risorgerà, quanti anni avrà? Sa com’è, padre…”. “Se fossi in lei – rispose il giovane confessore – mi preoccuperei piuttosto di risorgere coetanei. Se lei risorgesse novantenne e sua moglie ventenne, di chi sarebbe?“. A certe questioni che trattano la donna come un oggetto, non c’è da rispondere seriamente.

Lc 20,27-40 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+20%2C27-40&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Nemmeno il tempio

Il popolo ha sempre bisogno di pendere dalle labbra di qualcuno e ciò non prova che questo qualcuno ne sia degno. La storia di ogni paese e di ogni politica è piena di delinquenti dalle cui labbra il popolo pendeva. Gesù insegnava nel tempio ma ahimé, in questi tempi di nazionalismi e di uso improprio della religione come bandiera, nemmeno il tempio vale più come limite alla decenza. Sarà bene imparare da noi stessi a pendere dalle labbra che davvero ci parlano come Dio. Si riconoscono perché sono disposte a baciare i lebbrosi e a mangiare polvere coi poveri della terra.

Lc 19,45-48 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+19%2C45-48&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Photo by Juvelina G. – East Timor

Se avessi compreso…

Luca scrive questa pagina nell’80/90 d.C. quando la distruzione di Gerusalemme era già realmente avvenuta (71dc). Forse per questo ci va pesante, un po’ come dire “Ve l’aveva detto, accidenti!”. La storia non si fa con i se, ma è vero che i se fanno pensare. Se Gerusalemme avesse compreso quello che porta alla pace, forse non sarebbe stata distrutta. Se avesse cioè compreso l’invito di Gesù ad accogliere gli stranieri nel tempio, ad aprirsi ed integrarsi anziché chiudersi e difendersi, forse – certamente – sarebbe ancora in piedi. Gli assedi sono la conseguenza, non la causa, dei muri. Più ci si chiude, più si è circondati. Più alte sono le mura, più stretto sarà l’assedio.

Lc 19,41-44 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+19%2C41-44&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

In foto: Roma, Arco di Tito, il saccheggio del tempio di Gerusalemme.

A chi più

Pensavano che non dipendesse da loro, che il regno di Dio fosse come un asteroide che arriva da un momento all’altro da chissà dove. Allora disse una parabola, sperando che capissero che era responsabilità loro. Che a chi più investe energia nell’amare secondo Dio, più ne sarà data. E a chi la tiene nascosta, sarà tolta anche quella che ha. Ed è forse per questo che chi si dà da fare per migliorare questo mondo, trova sempre nuove forze e nuove idee. Chi invece vive di pessimismo, trova sempre buoni motivi per vedere tutto grigio.

Lc 19,11-28 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+19%2C11-28&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Ricominciare

Questo è quello che succede quando ci si sente colpevoli e immeritevoli e ci si ritrova cercati, chiamati per nome e oggetto di attenzioni. Allora la coscienza parla da sé e, meglio di qualunque punizione esterna, trova la via per riparare il male compiuto. Cercare e salvare chi si è perso è proprio questo aiutarsi a vicenda a ricominciare sempre.

Lc 19,1-10 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+19%2C1-10&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Guarda dentro

Per noi è più che ovvio. Un mendicante cieco che grida pietà non può che volere la vista. Lui però gli chiese cosa volesse, quasi a esser certo di fargli il miracolo giusto o, forse, perchè il cieco stesso si chiarisse le idee. Anche noi infatti diamo spesso per ovvio ciò che vogliamo e supplichiamo il cielo per qualcosa che nel profondo non desideriamo davvero. Ecco perché ci pare di non essere ascoltati da Dio, mentre siamo noi stessi mendicanti ciechi, che chiedono senza aver visto.

Lc 18,35-43 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+18%2C35-43&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1