Che strano, avrei detto il contrario e cioè che non ho tempo di gioire della vita perché sono soffocato e circondato da troppe cose da fare. Invece qui leggo l’inverso. Sono assediato e distrutto perché non riesco ad accorgermi della bellezza della vita. Perché non comprendo ciò che porta alla pace. Insomma, lo stress non è una causa ma un effetto.
Quando gli dici no
Assolutamente no. Non riusciamo ad accettare, nemmeno immaginare, che questo testo riporti un fatto vero. Troppo lontano da noi nel tempo, nello spazio e nella spiritualità. Però una domanda resta: siamo capaci di chiedere non la morte, ma almeno una solo fatica ai nostri figli? Riusciamo a sostenere la loro disapprovazione quando li deludiamo con un bel no? Le persone che amiamo possono compiere grandi passi, sostenere molti pesi e così crescere. Lo crediamo?
Contrasti
Uno corre avanti e guarda giù. L’altro giunge e guarda su. Lo invita a scendere perché si deve fermare. Lui si alza perché vuole parlare. Che contrasto d’azioni! Fermarsi per capire. Poi alzarsi per ripartire.
Di traverso
Che io veda di nuovo, che ci capisca qualcosa e che mi accorga. Non mi sfugga nulla, anche se fa male, e non mi abitui mai a chi è seduto in strada a mendicare. Perché quello potresti essere tu, di traverso tra i miei piedi, a rompere l’incantesimo delle cose che mi attirano. Quello potresti essere tu, Gesù il Nazareno, o io un domani.
8:3 oppure 5+2+1
Confondendo la parità con l’uguaglianza, avremmo fatto 8:3 consegnando 2,666 talenti a ciascun servo. Ognuno invece ha la sua capacità e ciò che conta è giocarsela per crescere. Chi lo farà sarà nell’abbondanza. Chi vorrà capire, capirà sempre di più. Chi vorrà ascoltare, ascolterà sempre di più. E aprirà gli occhi e vedrà i bisogni, intuirà i sentimenti, prevederà le scelte. Chi invece non ha voglia di giocarsi la vita, perderà anche quella di respirare.
Il canale d’energia
Antica o new Age, superstiziosa o raffinata. Se persino da noi resiste, significa che è proprio immortale. Dove c’è un uomo infatti, lì c’è religione. Non è detto però che ci sia pure la fede. La religione è il contenitore, il canale in cui scorre l’energia della fede pura, la forza del vivere uniti a Dio presente in noi stessi. Se la fede non c’è, non resta che un’impalcatura di devozioni tenute insieme da paura, sensi di colpa e rigidità mentale. E Dio diviene un qualcosa a cui strappar grazie per passarsela un po’ meno peggio. Alla sua nascita in terra, ogni figlio dell’uomo trova una religione. Ma crescendo troverà la fede?
Che paradiso sarebbe!
Queste parole sono di una bellezza e verità uniche! (clicca il link qui sotto) Davvero il fascino che la natura esercita su di noi è fortissimo! Chi resiste davanti a un cielo stellato? Quanta cura nell’alimentazione dei nostri piccoli animali domestici. Quanti digiuni pur di non sfruttare gli animali come fonte di cibo. Che bello se tutto ciò ci ricordasse del loro creatore! Difatti dalla grandezza e bellezza delle creature, per analogia si contempla il loro autore. E che Paradiso sarebbe il mondo, se avessimo altrettanta cura per gli uomini!
Lo spazio in mezzo
Dicono che se solo potessimo vedere quanto spazio c’è in un atomo tra il nucleo e gli elettroni, rimarremmo stupiti. Inizieremmo così a guardare anche i metalli più densi e pesanti come sottili strutture piene d’aria leggera. Così è tra noi. Più forti sono i legàmi che ci uniscono, più spazio dobbiamo lasciare in mezzo a noi. Quanto più teniamo a una persona, quanto più dobbiamo credere che ha sufficienti risorse per cavarsela. Perché è lì, in quello spazio che ci separa, che lo Spirito può agire. Il regno di Dio infatti, è in mezzo a noi.
Il 10% giunto a sera
Giunto a sera, quale resterà di tutte le immagini che oggi scatterai con gli occhi e con il cuore? Come per un concorso fotografico, ne sceglierai soltanto una e per quella immagine, per quell’incontro, quella parola ricevuta, saprai dire grazie. Sarebbe già molto arrivare al 10% di gratitudine!
Inutile o full-time?
Può capitare di finire in anticipo quello che dovevi fare e di sentirti sfaccendato. Ti pare allora che il tuo stipendio sia per un lavoratore inutile. Se però di professione sei evangelizzatore, lo stipendio di certo non lo ruberai. Le mattine vuote, occupate da un libro o una corsetta, le lascerai per chi è a part-time. Tu sei assunto a tempo pieno e il mondo, là fuori, è un ingarbuglio. Se la tua chiesa è vuota, infìlati al mercato. Se l’oratorio è disertato, fa’ lo stesso pure tu. Non essere inutile: va’ dov’è la gente. Va’ dove sono i poveri.