E per loro?

È bello per noi stare qui, dove si è i primi a lasciare impronte sulla sabbia inciampando nei coralli. È bello per noi stare qui, dove la gente ti sorride e i bimbi saltano di gioia se gli fai ciao con la mano dall’auto e, se guardi negli occhi una ragazza, si nasconde il viso tra le mani. È bello per noi. E per loro? È bello, a 7 anni, fare la scorta d’acqua all’alba, vestire i fratellini e poi andare a scuola a piedi nudi? È bello, a 16 anni di sogni, non poter andare al funerale del proprio ragazzo perché un’ora d’auto costa troppo? È bello passar la vita a dire grazie a chi ti porta aiuti, mentre mai si è ringraziati di nulla? Eppure è bello per noi esser qui, ad imparare da questa gente come si sta al mondo. Trasfigurando la miseria in maestra di vita.

Trasfigurazione del Signore Mt 17,1-9 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+17%2C1-9&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Vanità, voglia e vendetta

Ti chiedono il telefono da usare come specchio per provarsi gli orecchini, ma non resistono a intasartelo di selfie… Donne che crescono, ragazze. Ci caschi sempre e sorridi. Figuriamoci se l’adolescente figlia di Erodiade avrebbe potuto resistere ai complimenti del re! E lui, così goffo e idiota, ci strappa quasi un sorriso di complicità. È lei che fa paura, la madre. Lei non cede ad un’improvvisa tentazione. Il suo è un piano, è gelida vendetta a lungo attesa. Lei è donna rancorosa e calcolatrice. Pessima madre.

Mt 14,1-12 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+14%2C1-12&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

In patria e non

Non è la casa dei folletti, ma una tipica abitazione della zona di Lospalos e, nella scuola salesiana, il tabernacolo della cappellina è fatto così:

Chi lo vede capisce subito: qui abita Qualcuno. Un bellissimo esempio – ahimè raro – di inculturazione liturgica. Perché se Gesù afferma che è difficile essere profeti in patria, la storia insegna che anche all’estero le cantonate non sono da meno. Troppe volte l’annuncio attento di un Vangelo liberante è confuso con una bifolca esportazione di modelli adatti solo in Europa dove, tra l’altro, non pare abbiano retto granché alla nauseante onda d’urto del ‘benessere’.

Mt 13,54-58 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+13%2C54-58&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Il tesoro

Ti ci sei abituato? Alla miseria intendo. Viaggiando scorrono dietro il vetro come un film le scene che un tempo erano sassate. I bimbi che giocano scalzi, la ragazzina con in braccio il fratellino, il vecchio che attende sulla porta di casa. Poi per fortuna la jeep ha bisogno di gonfiar le gomme. Abbassi il finestrino e la scena è di nuovo lì, reale, che ti fa male ancora. Allora scopri che la tua non era cinica abitudine, ma familiarità. Questi volti stavano già nel tuo tesoro come cose antiche. Sono sempre davanti a te come cose nuove.

Mt 13,47-53 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&Citazione=Mt+13%2C47-53&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Le reti del mercante

L’uomo è nato mercante, cercatore di ricchezze.
Business, spendere denaro per averne di più. Gettare in mare le reti vuote per poi riaverle piene. Chi invece dorme, non piglia pesci. Chi teme di distaccarsi da ciò che possiede, non stringerà mai nulla di nuovo. Perché una mano chiusa a trattenere non può aprirsi per ricevere. Lo stesso vale per il regno dei cieli. Se la tua religiosità non è che un immutabile sistema di credenze che nemmeno ti sforzi di capire né tantomeno discutere, sei più simile ad un pesce intrappolato che a un mercante. L’uomo di fede invece, getta via la rete mentale che lo lega. La rete della religione non è altro per lui che uno strumento per scoprire i tesori nascosti nelle profondità del regno dei cieli.

Mt 13,44-46

Riflesso perfetto

Non vi è erba selvatica nel campo che non si infiammi raccogliendo una goccia di sole. Così è difficile credere che non esista uomo al mondo che, almeno per un istante, non sia stato riflesso perfetto della luce di Dio. Per questo non sta a noi decidere chi gettare nel fuoco e chi tenere, quale popolo accogliere o confinare. Persino per noi stessi portiamo sacro rispetto, perché solo gli angeli possono sapere quanto cielo sia nascosto in noi.

Mt 13 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+13%2C24-30.36-43&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Il cerchietto

Vi è una potenza nascosta in ogni minimo gesto. Chi si accorge del piccolo seme? Eppure crescendo diventa più grande delle altre piante. Chi saprà mai il nome della ragazza che ha donato questo cerchietto durante la campagna di raccolta? Uno fra i tanti, finché è nella borsa. Unico al mondo il sorriso che ne è nato.

Mt 13,31-35 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+13%2C31-35&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Qualcuno intuirà

Quando non sarai più così povero da star tutto il giorno chino nella tua risaia, o così ricco da passare il tuo tempo a contare. Quando non sarai più così solo da desiderare di dormire e non svegliarti, allora alzerai gli occhi e ti accorgerai dello spettacolo meraviglioso della natura e della vita sulla terra. È un film gratuito e per tutti, proiettato da Dio perché ci si domandi chi ne sia il regista. Uscendo dal ‘cinema’, qualcuno scoprirà il tesoro segreto, intuirà che al di là del regno della materia ci debba per forza essere un regno del cielo. Allora prenderemo con un po’ più di humor persino le cose serie e, come un bimbo povero che gioca sereno nella polvere, ci godremo lo spettacolo della vita presente.

Mt 13,44-52 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+13%2C44-52&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Donna la tua parte

Se tu fossi stato qui… Ti ho cercato in ogni direzione e ogni rumore mi richiamava te, distraendomi. Ovunque al mondo siamo così noi donne, non ti basta guardare questa foto Maestro? Non riusciamo a chiudere fuori di noi ciò che fuori accade, ciò che l’altro vive. Non ti curi che mia sorella mi ha lasciata sola, che non ti serve con me? Non era sete di rimprovero, credimi. Volevo che Maria vivesse quel pranzo con la mia stessa intensità di cure per te. Ma lei era stata capace di viverlo a suo modo, di ascoltare la sua parte ‘maschile’ e, lasciando fuori per un istante gli altri, prendersi Te. Tu che sei uomo, insegnami quel maschile porre un limite, il saper chiudere la porta perché la casa che io sono non diventi un caotico porto di mare.

S.Marta Gv 11,19-27; Lc 10,38-42 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+10%2C38-42&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

A meno che

Cosa potremmo portargli via? Sì sì, avete letto bene. Avranno pur qualcosa che ci può interessare! Che ne so, magari il vestito fuori moda o la molletta tra i capelli. Chissà se ci sorridevano così quando, secoli fa, sbarcammo su quest’isola saccheggiandola. Piuttosto che niente, ci portammo via tutti gli alberi di sandalo, ora praticamente estinti. Oggi poi è il turno del petrolio e domani, chissà, sarà quello dei coralli. Perché – diciamocelo – per noi uomini ‘bianchi’ il decimo comandamento pare non esistere. Non bramerai di possedere alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo. Strano perché, a ben pensarci, a noi non manca nulla. A meno che non ci manchi nulla proprio perché l’abbiamo preso agli altri!

Es 20,1-17 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Es+20%2C1-17&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1