Cosa potremmo portargli via? Sì sì, avete letto bene. Avranno pur qualcosa che ci può interessare! Che ne so, magari il vestito fuori moda o la molletta tra i capelli. Chissà se ci sorridevano così quando, secoli fa, sbarcammo su quest’isola saccheggiandola. Piuttosto che niente, ci portammo via tutti gli alberi di sandalo, ora praticamente estinti. Oggi poi è il turno del petrolio e domani, chissà, sarà quello dei coralli. Perché – diciamocelo – per noi uomini ‘bianchi’ il decimo comandamento pare non esistere. Non bramerai di possedere alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo. Strano perché, a ben pensarci, a noi non manca nulla. A meno che non ci manchi nulla proprio perché l’abbiamo preso agli altri!
Con le loro mani
Beati i vostri occhi perché vedono. Vedono foto come questa, scattata ieri sera. Vedono mani senza famiglia alzarsi sul capo della suora. La benedicono cantando perché al mattino se ne andrà. Con le sue mani le ha servite per anni all’orfanotrofio. Con le loro mani invocano su lei lo Spirito. Molti profeti e molti giusti hanno desiderato vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro. A voi però è dato conoscere i misteri del regno dei cieli o, per lo meno, intuirne qualcosa. Intuire che non in chi sta bene, ma in chi non ha nulla si nasconde una forza di vita, un’energia che ti semplifica e guarisce, una benedizione che ti salva. Mistero dei cieli.
Si stava meglio
Chissà se anche voi, da grandi, lo direte. Se farete eco, come tutti, alle parole lamentose degli Israeliti nel deserto: “Si stava meglio quando si stava peggio”. Si stava meglio quando anche la fame era un gioco e si puliva il pentolone del riso con le mani. Ci si arrampicava sulla stufa, da tanto piccole eravamo, mentre una faceva il palo e uno straniero ridendo ci filmava divertito. Chissà, forse era tornato da noi dopo un anno proprio per lo stesso motivo. Perché, giunto al suo paese e pensando a noi, aveva concluso pure lui che si stava meglio quando si stava peggio. O forse l’aveva detta più giusta: si sta meglio con chi se la passa peggio. E anche questo è un grande mistero.
Es 16, 1-5.9-15 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Es+16%2C+1-5.9-15&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1
La principessa e i servi

Come una principessa, guarda gli altri giocare. Lei non vuole rovinare il vestito bello della festa e le piace sentire il vento che lo scompone. Il suo maestro non ha mansionario né sindacati e non si arricchisce insegnando, ma le evita di restare analfabeta. Anche il prete che ha costruito scuola e chiesetta non si è arricchito. Ottantenne, si arrampica fin quassù in jeep per la Messa e non attende in trono che la gente accorra a lui. I governanti della nazione, quelli no, quelli non ci sono mai venuti qui. Essi dominano dalla capitale. Ma chi vuole diventare davvero grande sarà servitore, non potente.
S.Giacomo apostolo Mt 20,20-28 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+20%2C20-28&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1
Affàcciati

Se è tonda, non ha confini. Cammina quanto vuoi, sempre dritto, non cascherai giù. I confini della terra sono dove tu li poni, lì dove tu ti fermi e oltre non vai. Il confine della terra sei tu, ogni volta che non guardi fuori. Apri gli occhi e affàcciati: qualcuno ti sta guardando dentro.
Un Cielo sopra
È vero, il creatore dell’universo non ha bisogno di essere difeso dall’accusa di ingiustizia. Non occorre arringare né tantomeno ringhiare per dargli ragione. Vera missione è ricordare a noi stessi che c’è un Cielo sopra di noi. Non siamo missionari quando lo propagandiamo ma quando facciamo come lui, che insegna ad amare gli uomini e a concedere il pentimento.
Sap 12, 13.16-19 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Sap+12%2C13.16-19&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1
Mai potremo colmare

Bimba perché piangi? Chi cerchi? A sei anni sei già sola al mondo. La vita ti ha portato via i tuoi genitori e non sai dove siano ora. Non c’è volontario, non c’è comunità nè adozione che potrà mai colmare il trauma dell’abbandono. Potremo solo aiutarti a camminare convivendo con questo dolore che, come una vecchia ferita, ogni tanto si farà sentire forte. Ti chiameremo per nome, quel nome scelto da chi poi hai perso. Maria! – disse Gesù a Maddalena – e la paura di restare sola svanì. Ma il segno dei chiodi se lo sentì addosso per sempre. Ne fece occasione per ricordare a tutti che esiste un Padre. Passò la vita dicendo Ho visto il Signore!
S.Maria Maddalena Gv 20, 1-2.11-18 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+20%2C+1-2.11-18&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1
Kafè no hudi
Cappuccio e brioche? No grazie! Oggi kafè no hudi, caffè e banana. C’è nel muro uno sportellino che dà sulla cucina. Si apre all’improvviso e lei si affaccia: “kafè kafè wait minute!”. La piccola suora si è accorta chissà come che mi sto mangiando delle banane per colazione e non vuole farmi mancare il caffè. Le chiamano ‘persone consacrate’, ma non ho mai capito perché. Io le chiamerei piuttosto ‘persone che consacrano’, perché fanno diventare sacro ogni gesto quotidiano. Maledetta mania che abbiamo di pensare che consacrato voglia dire separato e diverso. Come se al mondo ci fosse qualcuno che consacrato non è! Dopo che Cristo passò in mezzo ai campi di grano in giorno di sabato, accarezzando le spighe e lasciandole mangiare ai suoi discepoli, tutto è consacrato. Tutto è sacro e lecito, purché fatto per amore. Misericordia io voglio, non sacrifici.
Dunque ti basti
Perchè vuoi sapere il mio nome? Son così importanti per te luogo e data di nascita? Se ti dicessi che nemmeno li conosco, cambierebbe davvero qualcosa? Che ne so io di chi son figlia! Dunque ti basti sapere che semplicemente io sono. Sto qui davanti a te e non ti chiedo documenti e date. Non mi aspetto nemmeno che tu parli la mia lingua. Sto qui davanti a te e ti sorrido. Fa’ lo stesso! Il resto è dettaglio. Così rispose Dio a Mosè che gli chiedeva come si chiamasse.
Come una fiamma
C’è una fiamma di fuoco che parla e che attira e, come Mosè, esclami Voglio avvicinarmi a osservare questo grande spettacolo! Perché il roveto non brucia? Perché non si spegne l’amore? Perché sulla terra ci sarà sempre qualcuno che, senza un motivo, si dedica agli altri? Qualcuno che, come Dio, sente il grido degli oppressi e va da loro. Ci va davvero e ci rimane e, come una fiamma ardente, dice loro Io sarò con te.
Es 3, 1-6.9-12 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Es+3%2C+1-6.9-12&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

