La donna, l’albero e il serpente

dscf7973Che lo scrivano chiaro all’ingresso: “Ricordati di spegnere il cervello”. Allora sarebbe più onesto invitare la gente in sinagoghe e chiese ad ascoltare simili idiozie, a prendere per verità storielle di una irrazionalità imbarazzante. Serpenti che parlano, frutti avvelenati, giardini incantati, segreti di immortalità, occhi che vedono l’invisibile, Dio che passeggia in giardino alla brezza del giorno. E poi, nelle prossime puntate, l’arcangelo dalla spada di fuoco, il serpente maledetto, i cancelli bloccati, terre deserte da varcare, la bianca donna invincibile… Come? Devo continuare? Be’, è col racconto fantastico che si trasmettono le più forti verità della vita. Nessuna pretesa scientifica. Qui siamo ben oltre, ben più in profondità. Tu sei Eva, tu sei Adamo. Questa è la tua storia, non la preistoria. E’ la tua storia di adesso. Sta accadendo.

Gen 3, 1-8  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=gen+3%2C+1-8&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Solo in due

dscf8181Da quel giorno, chi cerca di tirarsi fuori da questa realtà si avvia su una strada senza uscita, rischiando pure di non comprendere se stesso. Oh sì, certo, la storia è piena di intere società e nazioni e religioni che hanno creduto di poterne fare a meno. Tuttora alcuni, non riuscendo a rinunciarvi, sfogano il proprio orgoglio dichiarandosi superiori all’altra fazione. Ne usano, se ne servono, ma come di un animale da compagnia, per non dire da soma. E nelle epoche, dall’alba del mondo, dai tempi di Adamo ed Eva, si sono alternate intere umanità in cui predominava ora una ora l’altra visione. Ma l’errore di base è sempre lo stesso. Quello cioè di credere che il maschile e il femminile siano superiori l’uno all’altro mentre, in realtà, sono complementari. Hanno ragione il bimbo e la bimba della foto: solo in due si può. Cosa evidentissima a chi scrisse la Bibbia, forse un po’ meno a chi la lesse in seguito.

Gen 2, 18-25  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=gen+2%2C+18-25&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Polvere e…

screenshot_2017-02-07-22-26-252.jpg.jpegChi dice che occorrano 2 anni, chi invece sostiene 7. I dati non sono concordi e perdoniamo chi li fornisce, il calcolo è in effetti complesso. In ogni caso è certo che, nell’arco di una vita, il corpo umano ricambia più volte i circa 100 mila miliardi di cellule che lo compongono. I nostri “fumettisti” della Genesi lo avevano già intuìto e resero bene l’idea con una vignetta in cui vediamo Dio che plasma l’uomo con polvere del suolo. Ve ne è però un’altra: Dio soffia nelle sue narici un alito di vita e l’uomo diviene un essere vivente. Saremmo dunque composti da un qualcosa in più, oltre il corpo fisico. In effetti, se in una vita il corpo si riforma più volte, perché invece la nostra identità non cambia? Come possiamo rimaner noi stessi in un corpo le cui cellule cambiano? Forse siamo un’anima?

Gen 2, 4-8  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=gen+2%2C+4-8&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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Full-time effect

dscf9326Nel 1984, il Parlamento italiano convertiva nella Legge 863 il Decreto governativo 726. Nasceva così la possibilità di impiego part-time. Più felici tutti: i datori di lavoro e i lavoratori, soprattutto se genitori. La detta legge però, non fu mai pubblicata su alcuna Gazzetta Ufficiale in cielo, dove – pare – di leggi non ce n’è bisogno affatto, perché si usa solo la fantasia divina per creare e diversificare il cosmo. Fu così che quando i sapienti ebrei, ispirati nella meditazione, immaginarono la creazione come un racconto per grandi e bambini, la descrissero in una settimana, con un Dio impiegato a tempo pieno e tanto di giorno di riposo. Ed è proprio così! La creazione non è a part ma a full-time. In ogni istante energia e materia si danno da fare, scambiandosi di ruolo, per creare il meraviglioso effetto scenico dell’universo.

Gen 2, 1-4  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=gen+2%2C+1-4&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Era bello

dscf6742Non resistette, come un bimbo di fronte ad uno specchio d’acqua. Era tutto così perfettamente trasparente ed immobile, che pareva non esistere nulla. Lui era semplicemente tutto e tutto era lui. Ne inventò allora una delle sue e si mise a creare. Come, agitando l’acqua, si formano le onde e ci si illude che siano molte e separate tra loro – mentre non sono che lo stesso unico mare – così allo stesso modo Dio creòLo Spirito soffiò energia e materia che separarono il tutto in molte parti che ci paiono distinte ed autonome. Noi le chiamiamo creature. Sono come onde di energia divina che prendono forma ed hanno una loro vita, per poi sciogliersi di nuovo e tornare a scomparire nel mare di Dio. Egli è infatti tutto presente in ogni creatura, lasciandola però libera di agire come se lui non ci fosse. E Dio vide che era bello.

Gen 1, 1-19  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=gen+1%2C+1-19&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Se lo dimentichi

dscf9231Ti accorgi che c’è quando colpisce qualcosa. Ne senti la mancanza quando dimentichi di aggiungerne. Nessuno vede la luce andarsene in giro per conto suo, ma si può vedere solo ciò che è illuminato. Il sale non viene servito come pietanza o contorno, ma se ne dimentichi un pizzico non ricorderai il sapore dei cibi. Se sei cristiano, se riconosci in Gesù il Cristo del mondo, non preoccuparti di esser notato o apprezzato. Tu sei la luce, tu sei il sale: darai il meglio di te non per conto tuo, ma sciolto nel mondo a cui dai sapore risplendendo.

Mt 5, 13-16  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=mt+5%2C+13-16&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Esercizio

Esercizio: leggi il testo e individua quali parole appartengono al Nuovo Testamento e quali sono di Papa Francesco. Trova la soluzione cliccando il link qui sotto e il video.

“Alcuni, senza saperlo, hanno accolto degli angeli: non dimenticate l’ospitalità. Grandi masse si vedono escluse, senza lavoro né orizzonti, in città che costruiscono torri e realizzano grandi affari. Non dimenticatevi della beneficenza! Ricordatevi dei carcerati e di quelli che sono maltrattati. Non li abbandonate!”

Eb 13, 2-3.16 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=eb+13%2C+2-3.16&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

 

 

Cyber Erode

dscf2066Dopo quella serata non fu più bambina. Chissà se sua madre si rimproverò mai di averla fatta danzare davanti a quell’uomo così interessato alla ragazzina. A Erodìade invece non interessava proprio nulla di sua figlia e di Erodìadi è ancora pieno il mondo: il 63% dei bambini e adolescenti che navigano col telefono, lo fanno senza la supervisione dei genitori. Un adolescente trascorre mediamente 4 ore al giorno sul web. E non illudiamoci: i nostri figli sono bravi, ma gli Erode non lo sono. Essi hanno il volto di una app per chat anonime o quello di uno youtuber dal cervello da invertebrato. Basta un click e l’innocenza è persa. Quando una testa è tagliata, non si può riattaccare.

Mc 6, 14-29  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=mc+6%2C+14-29&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Saggezza non ha età

dscf7783Potremmo liberarci di chi ci dispensa consigli scomodi umiliandolo con un bel “Che ne sai? Non hai mai provato ciò che provo io!”. Tecnica vigliacca ma efficace. Vigliacca, perché il 90% dei consigli che noi stessi diamo non ci viene da una diretta identica esperienza ma da una saggezza più ampia. A pensarci bene, tutte le persone che consideriamo più sagge e degne d’essere ascoltate, sono state messe alla prova e hanno sofferto personalmente. Non necessariamente hanno attraversato fatiche identiche alle nostre, ma certo hanno saputo attraversare le loro. Potrebbe dunque capitare che un bimbo saggio consigli un vecchio, un sano un malato, l’uomo la donna e viceversa. E’ però quasi impossibile che chi non ha mai sofferto personalmente, sia in grado di venire in aiuto a quelli che subiscono la prova.

Eb 2, 14-18  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=eb+2%2C+14-18&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

 

Solo tu puoi dirlo

dscf7824La sofferenza dell’abbandono era tale che spesso si ammalava. Chi avrebbe osato dire a questa bimba Stai soffrendo per il tuo bene ? Forse un tempo si poteva, oggi no. Chi dovesse farlo verrebbe subito messo nell’elenco degli insensibili. No, non ce lo lasceremmo dire da nessuno! Tuttavia ci sono rari casi in cui, dopo aver attraversato forti notti di dolore fisico o psichico, dopo essere ‘morti’ ed aver ripreso a vivere, abbiamo il coraggio di voltarci indietro e poi guardar noi stessi. Ancora più raro, ma accade, è ammettere che quella ‘morte’ ci ha paradossalmente reso più ‘vivi’, più veri, più forti. Pare poi che ci sia qualcuno che, constatandolo, sia giunto a benedire Dio, la malattia e i nemici, perché senza questa morte non ci sarebbe stata risurrezione. Ma, se mai dovesse succedere a noi, sarà meglio non confidarlo a nessuno perché – appunto – affermazioni del genere sono ormai intollerabili.

Eb 12, 4-7.11-14  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=eb+12%2C+4-7.11-15&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1