Chi è stato?

dsc_0241Dipende in parte dal paese, in parte dalle tasche, ma la tecnica è la stessa. Per fornirsi gratuitamente di acqua, elettricità o gas, basta collegarsi al tubo del vicino. Ovviamente tutto filerà liscio fino a che il malcapitato non si renderà conto dell’energia uscita dalla sua fornitura. Gesù si accorse all’istante del calo di forza, e cercò tra la folla chi si era ‘attaccato ai cavi’. La donna che aveva toccato il suo mantello e si era fornita gratis di energia cristica (un parolone per dire forza divina che crea) gli si gettò davanti impaurita, tremante e guarita e gli disse tutta la verità. Ed egli le disse: «Figlia, la tua fede ti ha salvata. Va’ in pace e sii guarita dal tuo male». E forse, tra sé e sé, aggiunse: “Facessero tutti così!”.

Mc 5, 21-43   http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=mc+5%2C+21-43&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

 

Nemmeno per gioco

dscf7571“E-sor-cis-mo! E-sor-cis-mo!”, i ragazzi scandiscono a gran voce e battono i pugni sui banchi durante l’ora di religione. Ma il prof non cede: non racconterà nulla. Sa bene quanto fascino esercitino questi argomenti. Forse nulla è più magnetico dell’occulto e chi ci scherza ne può rimanere coinvolto. Dunque mai affascinare al male, nemmeno per gioco: entri in un mondo da cui potresti non uscire. Gesù stesso, quel giorno, scese dalla barca da solo, non portò con sé i discepoli nel paese dei Gerasèni. Si trovò di fronte il folle del paese, che nessuno riusciva più a legare e si percuoteva con pietre tra le tombe e sui monti, notte e giorno. Qual è il tuo nome? – gli domandò – Il mio nome è Legione, poichè siamo in molti. Non si trattava solo di follìa. Fece bene a tener lontani i discepoli.

Mc 5, 1-20  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=mc+5%2C+1-20&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

immagine: Arcabas, L’indemoniato geraseno, particolare

Portami a casa

dscf8147Ci sarà un giorno in cui busserà, verrà il momento che si farà sentire forte. Dopo migliaia di giorni indaffarati nel mondo della materia, lei si ribellerà. Non starà più al piccolo gioco dei cinque sensi, non le basteranno più le soddisfazioni dei bisogni primari. Nemmeno si appagherà di esser trattata come fosse il più intelligente degli animali. Sarà allora che la tua anima ti graffierà il cuore, ti guarderà negli occhi dicendo “portami a casa”. Allora sentirai il bisogno di Spirito, di senso, di verità profonda. Allora Dio ti manderà un maestro e forse leggerai le parole di questo vangelo e non ti faranno più paura. Un senso di pace profonda ti prenderà leggendole: Beati, beati i poveri, i miti, i misericordiosi. Beato chi è nel pianto e chiede giustizia. Beato chi, insultato, crea pace. Rallègrati ed esulta se senti questa sete, è la tua anima che ti parla.

Mt 5, 1-12  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=mt+5%2C+1-12&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

È solo paura

Non ti importa che siamo perduti?, gridavano furenti i marinai a Cristoforo Colombo il 9 ottobre 1492. Li placò con una folle promessa solenne: se entro tre giorni non avessero visto terra, sarebbero tornati indietro. Sappiamo come andò. Non ti importa che siamo perduti? L’avevano gridato a Gesù che, come nulla fosse, se ne stava a dormire sul cuscino a poppa, mentre le onde si rovesciavano nella barca ormai piena. È il grido antipatico di chi ci rimprovera di non fare nulla, di chi afferma che non ci importa delle sue fatiche. Ma non sono parole convinte, è solo un grido di paura, una richiesta di attenzione.

Mc 4, 35-41  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&Citazione=Mc+4%2C35-41&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Sabrina Muzi, Cristoforo Colombo. Il coraggio della scoperta

Alla memoria quei giorni

20161214_1016062.jpg.jpegRichiamate alla memoria quei giorni, non lasciateli inghiottire dal tempo. Ricordate anche chi tra voi fu pubblicamente esposto a insulti e persecuzioni per non aver taciuto, per non aver finto di nulla, per essersi fatto solidale con coloro che venivano trattati in questo modo. Ringraziate chi, pur potendosi salvare non essendo ebreo, ha preso parte alle sofferenze dei carcerati e ha accettato di essere derubato delle sue sostanze, della sua famiglia e della sua vita. Non abbandonate la vostra franchezza, avete bisogno di perseveranza, perché l’aria è ancora satura di ironie pungenti, di idioti che sfottono l’africano e lo zingaro, l’albanese e l’accattone. Siate di quelli che non cedono e richiamate alla memoria dove può portare il treno carico di pregiudizi e di calunnie pronunciate per ridere e finite in un forno crematorio.

Giornata mondiale della memoria  Eb 10, 32-39 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=eb+10%2C+32-39&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Legge 211/2000 http://www.camera.it/parlam/leggi/00211l.htm

in foto: vagone originale adibito al trasporto dei deportati, Milano, stazione centrale, binario 21

Alza la fiamma

20161101_1718012.jpg.jpegRavvivalo, altrimenti si spegne. Ravviva il dono che è in te, rianima te stesso, alza la tua fiamma, aumenta la tua luce. Dai a te stesso l’aria necessaria per infiammarti e non soffocare. Ricordati che sei fuoco e luce. Ossìgenati la mente e il cuore, lava i pensieri, ferma le corse. Alimèntati, tràttati bene e non sciuparti. Quando senti che ti vai spegnendo, dona a te stesso il tempo che ti occorre per riprendere calore.

Santi Timoteo e Tito 2Tm 1, 1-8  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=2tm+1%2C+1-8&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Portarlo a tutti

dscf9390Non ci aveva mai visto meglio: fu proprio ad occhi chiusi che tutto gli fu chiaro. Non si era mai sentito così tanto ebreo: fu quando regalò il Messia ai pagani che percepì pienamente la volontà di Dio. Non aveva mai trasgredito un comando della Legge: fu disobbedendo al Sommo Sacerdote che iniziò ad obbedire a Dio. Gli avevano insegnato che il Cristo Messia sarebbe stato tutto e solo degli ebrei. L’occhio interiore della sua anima vide che il Cristo racchiuso nel corpo di Gesù era ben più grande delle aspettative. Non avrebbe potuto contenerlo nei confini della religione ebraica né in quelli del regno di Israele. Cristo era per le genti tutte. E lo portò a tutti. Dissero che cadde da cavallo, ma in realtà iniziò a galoppare. La sua corsa raggiunse i confini del mondo. Si chiamava Paolo, nato a Tarso sotto la Legge, morto a Roma libero per Cristo, Messia di Israele e delle genti.

Conversione di S. Paolo a Gesù At 22, 3-16  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=At+22%2C+3-16&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Divinamente illusa

dscf7858Come una sbornia dopo che la tua donna t’ha lasciato. Di bicchiere in bicchiere, passano i giorni. Sai che non serve a nulla, ma ti piace credere che sia l’unico rimedio. Si dice che è questo il motivo per cui molti credono in Dio. Una divina illusione che dà un senso alla vita idiota che ci tocca fare. Sciamani, guru e santi di ogni tempo dicono l’opposto. La grande illusione è credere che sia tutto qui, che sia vero solo ciò che conosci coi sensi. La materia è soltanto un’ombra dei beni futuri e non la realtà stessa delle cose. La vera realtà è Dio, vivo in ogni atomo del tuo stesso corpo. Ognuno scelga di quale realtà vivere, di quale illusione morire.

Eb 10, 1-10 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=eb+10%2C+1-10&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Saldi? Macchè!

C’è un modo infallibile per perdersi uno sconto: non accettarlo. Così come l’unico modo per non essere perdonati è negare la potenza divina dello Spirito Santo: “Nemmeno Dio può perdonarmi”. Questa è la bestemmia contro lo Spirito Santo che impedisce allo Spirito stesso di saldarti i debiti e rimetterti le ali. E così scegli di restare colpevole in eterno. 

Mc 3, 22-30 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+3%2C22-30&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Tornate in terra

Poteva chiedermi di portarla via dall’orfanotrofio di Timor, ma mi chiese di restare mostrandomi il lettino che aveva preparato per me. Poteva chiedermi qualcosa di mio, ma mi disse ‘Bensa’ – benedici – porgendomi il rosario che poi rimise al collo. Avrei voluto ridare la vista al suo occhio ormai spento, ma fu lei ad aprire i miei: il regno dei cieli è vicino, non lontano. Dio non è chissà chi, chissà dove. Convertitevi dunque, cioè invertite la rotta, e tornate qui. Smettete di vagare in un mondo che non c’è, fatto di aperitivi e sorrisetti. Tornate sulla terra, dove abita Dio, e imparate dagli ultimi a sorridere al cielo, con un pezzo di pane in mano ed un rosario al collo.

Mt 4,12-17 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&Citazione=Mt+4%2C+12-17&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Leggi anche  https://lalocandadellaparola.wordpress.com/2017/01/07/tra-quali-genti/?preview=true