L’eguale luce

Uguali? Che parola bugiarda. Diversi, siamo tutti diversi, ed è questo il bello della vita, il fascino dell’umanità. Scoprire il gusto unico di ogni singola annata di vino, la qualità di ogni pezza di stoffa e di vestito, l’autenticità di un irripetibile volto. Riconoscere l’identica vita, l’eguale luce che crea infinite possibilità.

Lc 5, 33-39   http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=lc+5%2C+33-39&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

 

Quale titolo?

‘Intatta bellezza’ o ‘Vacanze da sogno’, quale titolo per questa foto? Nessuno dei due, perché quello reale è ‘Orfana di guerra e di miseria si rinfresca durante una sosta del bus’. Il mondo è colmo di luoghi meravigliosi, ma spesso chi li abita non ha occhi né forze per goderseli. Non ci sono barche sulla riva reti da gettare e la realtà è un drammatico bianconero. Si può solo sperare che non giungano altri a rubarti il pesce con le loro navi o le ragazze con i loro dollari. Si può solo chiedere che siano pescatori di uomini, che insegnino a pescare per una vita anziché gettarti ogni giorno un pesce d’avanzo.

Lc 5, 1-11  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+5%2C+1-11&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Il dottore

L’arrivo del dottore, con le sue strane borse piene di attrezzi e pozioni, ha sempre destato la curiosità di tutti. A maggior ragione se arriva solo una volta al mese, sempre che non sia stagione delle piogge. Quando poi la prima da vaccinare è la maestra, lo spettacolo è davvero imperdibile. Senza farsi troppi problemi, la malcapitata dà buon esempio ad alunni e genitori, mostrando in pubblico di che coraggio sia capace la cultura. Poi è il turno dei bimbi, che scalciano invano tra le risa dei fratellini. Nella stanza a fianco il prete confessa e finalmente, imposte le mani e guariti corpi e spiriti, si inizia la messa, l’unica del mese, anch’essa pioggia permettendo. E se la mancanza di privacy medica ci inorridisce, la messa mensile ci alletta alquanto anzi, molti l’hanno da tempo adottata per legittima difesa. Quanto alle righe gialle sul pavimento della farmacia dietro cui ‘attendere il proprio turno’, basta avere pazienza. Chi ora vi chiede riservatezza, tra poco pubblicherà online faccende ben più intime di un lassativo!

Lc 4, 38-44 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+4%2C+38-44&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Ancora prima

Un uomo e una donna, i loro quattro bambini. E chi l’ha detto che sia più vera la nostra di vita. E chi ci dà il permesso di modificare la loro, da dove ci viene la presunzione di osare addirittura spiegargli come sia giusto pregare, se non solo dopo esserci conosciuti a vicenda, avergli umilmente chiesto come  facciano loro a comprendere le cose dello Spirito. Perché, ancor prima che uno solo di noi sbarcasse su quest’isola, già usavano costruire sulle alture case simili alle loro, ma disabitate e senza pareti. Sono le case sacre, dove soffia lo Spirito che conosce ogni cosa, le profondità di Dio e i segreti dell’uomo.


1Cor 2, 10-16  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=1Cor+2%2C+10-16&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Che t’importa

Usala, che t’importa? Tanto mica se ne accorge. Per loro, per i piccoli, tutto è un gioco e tutto è puro. Si fidano di noi. Possiamo imbottirli di esplosivo o usarli per far impazzire l’ex coniuge. Sono meta di turismo sessuale o semplice scusa per mancare un appuntamento o la preghiera. Potremmo giungere a procrearli ad ogni costo o abortirli come cani. Purché non turbino i nostri instabili umori, da adolescenti li lasceremo drogare di smartphone e firme. I piccoli danzano al comando delle nostre note, come quel giorno Salomè. Vogliamo sia un canto d’amore, non l’inno all’opportunismo del giorno propizio di Erodìade.

Mc 6, 17-29  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+6%2C17-29&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Un povero a pranzo

Dopo la messa, un uomo ci ha visto distrutti di caldo e di jeep e ci ha aperto la sua casa di bamboo, offrendoci per pranzo riso, uova e vino di palma. Qualcosa però non va, dev’esserci stato un cortocircuito evangelico. Sta scritto infatti di invitare quelli più poveri, che non hanno da ricambiare, ma quelli che vedete sono i suoi piedi, i piedi di chi ci ha invitato. Io dunque chi sono?

Lc 14, 1.7-14  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+14%2C+1.7-14&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Trafficare

Accovacciate tra i prodotti della loro terra, colorate come i frutti che hanno ottenuto a fatica. Ecco il mercato del sabato, così povero che nemmeno ci sono le bancherelle, così dignitoso da far arrossire. Perché partire all’una di notte, farsi ore a piedi nella foresta in montagna e giungere qui per guadagnarsi forse due o tre dollari, è di un’ingiustizia imbarazzante. Ma non c’è tempo per frignare, meglio esporre con grazia e armonia il poco da vendere, il dono della natura da trafficare. Sarebbe comico scavare una buca e buttarci ciò che a fatica ci hai cavato… Un po’ come credersi senza alcun talento, buoni solo per scavarsi una fossa e togliersi dai piedi. Lasciamolo fare a quelli che amano sentirsi disgraziati, che elencano i difetti della propria vita dimenticandone i doni. Noi non abbiamo tempo per queste idiozie. A casa ci sono dei bambini. 

Mt 25, 14-30 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+25%2C+14-30&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Sempre pronti

E se fosse così che deve andare? Sempre pronti a giocare il grande gioco della vita, prendendola così com’è, come una corsa di bimbi in riva al mare. E poi tornare nella propria baracca e dormire senza nemmeno lavarsi le mani che sanno di sale, sicuri che la mamma preparerà qualcosa al mattino. E se lei non c’è più, Dio manderà qualche suo amico a raccoglierti sulla spiaggia, come una fiaccola che ti riconosce nella notte e non ti lascia fuori.

Mt 25, 1-13 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+25%2C+1-13&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Quando la ruota

Come sarà domani, quale sarà il futuro, quando la ruota del tempo ci porterà lontano e la strada diventerà lunga. E chi ci terrà per mano e ci darà consiglio, si curerà di noi e delle nostre domande. Chi ci sarà fedele e ci verrà a cercare, quando in pochi secondi la vita ci crollerà sul capo nella notte e tutto cambierà un’altra volta. Noi che non sappiamo nemmeno che giorno sia e non usiamo orologi. Noi che non abbiamo nulla ma ci teniamo sempre pronti a sorridere, facendo di ogni relitto di guerra una giostra di pace.

Mt 24, 42-51 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+24%2C+42-51&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Agli antipodi

Tutti abbiamo un paese dal quale riteniamo non possa venire nulla di buono. Eppure non ci sono regole fisse. Si può partire per una terra povera e tornare a casa classisti, o far turismo nel benessere e porsi domande. Da questa spiaggia di Dili, tenendo nord-est, isola più isola meno, si arriva agli antipodi, negli USA, da cui mi scrive un amico. “Sto vivendo agli antipodi del mondo in cui ti trovi. Antipodi culturali, economici e valoriali, con la presuntuosa convinzione di essere sempre dalla parte del polo positivo… E poi, camminando in questo benessere dove tutto deve essere sempre ‘all right’, incontri la vita di chi da questo sistema viene messo ai margini e a cui resta solo un pezzo di cartone su cui scrivere il proprio grido di dolore “help me please!”. Insomma, i poveri li avete sempre con voi. Si tratta di avere occhi per vederli.

Gv 1, 45-51 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+1%2C+45-51&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1