Sotto il mio tetto

Gli dissero che meritava di essere esaudito perché aveva costruito la loro sinagoga, ma non fu per questo che lo ascoltò. Sapeva che il criterio del merito è una trappola: impedisce di far del bene a chi ha compiuto il male e rende arrogante chi ha fatto qualcosa di buono. Lui stesso, il centurione romano, era di questo avviso. Non rivendicò il diritto acquisito coi meriti ma agì sul piano della fraternità umana: Non disturbarti a venire sotto il mio tetto, ma di’ soltanto una parola e il mio servo sarà salvato. E, da allora, le parole di questo soldato sono le ultime che si pronunciano prima di ricevere l’Eucarestia a messa. Non lo merito, ma ne ho bisogno. Ecco il criterio di ogni opera di bene.
Lc 7, 1-10  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+7%2C+1-10&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Fuggita

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Questa è la sagoma di una bambina di nove anni, fuggita ben undici volte dall’orfanotrofio. Ogni volta percorreva a piedi la distanza di un’ora e mezzo d’auto e tornava a casa. Ma la casa era vuota. La casa non c’era e nessuna famiglia l’attendeva. Su richiesta delle suore, un’anziana parente accettò di tenerla con sé per evitare ulteriori sofferenze a questa piccola. Il figlio prodigo della parabola di oggi non era orfano, ma voleva esserlo. Propose al padre di fingersi morto e ne spartì il patrimonio. Percorse poi molta strada da solo, come questa bimba, ma non verso casa. Spartì le giornate e il cibo con chiunque, pure coi maiali, purchè non fosse la sua famiglia. Quando il gioco terminò, scoprì che essere orfano non è per nulla bello. Allora si alzò e tornò da suo padre. La casa era piena e servi e padre lo attendevano. Fortunato. Non per tutti è così.

Lc 15, 11-32 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=lc+15%2C+11-32&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Ogni albero ogni cuore

Ci sono luoghi in cui le vigne non si conoscono e la terra non ubbidisce facilmente. Se dovessimo innaffiare questo enorme ficus tropicale con del vino, dubito che alla lunga produrrebbe uva. Sarebbe bello, ma ogni albero produce il suo frutto e non è possibile che cambi. Per l’uomo invece non è così. La sua bocca infatti esprime ciò di cui il cuore è colmo. Prima ancora di giudicar noi stessi o di sforzarci di controllare le parole cattive e amare, usiamole per chiederci da quante amarezze e cattiverie è ferito il nostro cuore. Come mai qui, dove la terra è buona e il vino abbonda, le persone lasciano una sensazione di tristezza e vuoto, di ansia e agitazione? Perché non hanno più tempo per nulla e per nessuno, trascorrendo poi le giornate a giocare col telefono? Quanto vuoto ci versa in cuore il mondo accelerato ed efficiente in cui viviamo? 

Lc 6, 43-49 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+6%2C+43-49&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Ha’u gosta

Ha’u gosta eskola, mi piace la scuola, scrive in tetun l’improvvisata maestra timorese di 11 anni per la sua alunna di 6. Forse tra le due la più convinta resta la lavagna, ma ci commuove questa scena di vita all’orfanotrofio. E se invece credessero entrambe davvero a ciò che è scritto? E se ci credessimo noi? Ha’u gosta eskola, mi piace la scuola, mi piace imparare, sedermi al banco della vita ed osservare. Essere discepolo prima che maestro, cieco da aiutare anziché guida da seguire. Educare il mio sguardo prima di correggere lo sguardo altrui. 

Lc 6, 39-42 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+6%2C+39-42&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Bambina

Amavo prenderla in giro dicendo che non erano cristiane perché, nelle loro cappelline, adoravano una ‘bambola’ vestita di pizzi. Lei, suora ‘di Maria Bambina’, rideva divertita. Incalzavo affermando che Maria di Nazareth, da piccola non se ne andava certo in giro con la vestina dato che nei villaggi ci si copre di stracci. Poi una domenica, proprio in un villaggio, ho scattato questa foto e mi sono smentito. Oggi è la festa della nascita di Maria. Di come fossero il suo volto e la sua famiglia non sappiamo nulla. Sappiamo solo dei suoi amori. Ne ebbe quattro. Giuseppe, che la amò alla follia. Gesù suo figlio, che vide morire. Giovanni, che le stette vicino come un figlio dopo la scomparsa e la risurrezione di Gesù. Del quarto amore ognuno di noi conosce il nome, perché lei ama chiunque viva su questa terra.

Mt 1, 18-23  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+1%2C+18-23&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

In 36 giorni mai

In 36 giorni di immersione in un paese decisamente povero, non ho mai assistito ad un solo capriccio di bambino, mai udito un adolescente sbuffare o farsi beffe di un adulto. Non ho visto gettare cibo né mai mi sono stati chiesti soldi o cose. Eppure di bambini ne ho visti a migliaia e di case ‘normali’ una sola, abitata da funzionari stranieri. Il resto è stato capanne di palma e bamboo, baracche di lamiera, polvere e sole e acqua da recuperare con le taniche. In una vita che leggo il Vangelo, mai ho capito perché Gesù afferma che i poveri sono beati. Ora me lo domando più forte. Cos’ha la ricchezza, quale virus trasmette a chi la possiede, da trasformare il volto dei ricchi in quello di poveri pieni di guai? Di cosa si ammala chi ha tutto, tanto da girare con la faccia scura e tesa, lamentosa e insoddisfatta della vita? E da quale male immunizza la povertà, che dona un inspiegabile beato sorriso da ricco a chi la sperimenta?

 Lc 6, 20-26 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+6%2C+20-26&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

La forza

Vi è un unico motivo che ci spinge a credere che, nonostante tutto, valga ancora la pena nascere su questa terra. Una forza che ci attrae gli uni gli altri, che ci impedisce di ignorarci, che ci scuote e costringe a sollevare chi è caduto. Un’energia divina e infuocata che da noi esce, attira e guarisce chi ci avvicina. È la forza dell’amore, che regge il mondo.

Lc 6, 12-19  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+6%2C+12-19&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Mani pronte

Un secondo. Nel video questa sequenza dura un secondo. Se non fermi l’immagine quasi non lo noti il bimbo, senti solo la sua voce. ‘Tardeee!’, saluta l’auto alzando la mano. Poi torna a giocare con la sua ruota, felice di aver visto una vera jeep e soprattutto di esser stato ricambiato nel saluto. È forse questa la sequenza che più ci mancherà. I saluti, i sorrisi persino da una moto in corsa nella capitale. Mani non paralizzate, mani tese, pronte a salutare.

Lc 6, 6-11 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+6%2C+6-11&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Don’t forget me

‘Caro amico, non dimenticheremo il bene che ci hai fatto’. Queste e altre simili sono le T-shirt che usano qui i più giovani per ricordare amici lontani o scomparsi. Appena mi mostro interessato, le ragazze iniziano a parlare tra loro. Poi una si fa coraggio e traduce: vogliono regalarmene una. In sei ci dovrebbero arrivare: costa tre dollari. Poi è un continuo di ‘Please, don’t forget us; Please give our reguards to your family specially to your papa and mama’. E, detto da delle orfane, pesa. Spiego loro che nemmeno volendo le potrei dimenticare e le loro lacrime mi dicono che hanno capito bene. Ma forse la richiesta di Gesù non è la stessa? Don’t forget me, non dimenticarti di me, quando ami il padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli e le sorelle. Amali ricordandoti di me. Non dimenticare il bene, non dimenticarmi.

Lc 14, 25-33 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+14%2C+25-33&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

In giorno di sabato

Sì, lo so, se non fossimo fuori stagione la scambiereste per Maria a Betlemme. Eppure in questa terra senza neve, dove a Natale si soffocherà di caldo umido sotto le piogge, siamo sempre in un presepe. Terra di bimbi, di stelle e di capanne. Terra di gente che pernotta all’aperto, come i pastori quella notte e come questa ragazzina. L’avevo notata sotto una tettoia ieri sera, con sua madre e le mercanzie. L’ho rivista oggi alle 6 del mattino, ancora buio, al mercato. Sperava che qualcuno comprasse la sua insalata. Dieci centesimi di dollaro a mazzetto. Ditemi voi se questo è lecito in giorno di sabato.

 Lc 6, 1-5  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+6%2C+1-5&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1