
Gli dissero che meritava di essere esaudito perché aveva costruito la loro sinagoga, ma non fu per questo che lo ascoltò. Sapeva che il criterio del merito è una trappola: impedisce di far del bene a chi ha compiuto il male e rende arrogante chi ha fatto qualcosa di buono. Lui stesso, il centurione romano, era di questo avviso. Non rivendicò il diritto acquisito coi meriti ma agì sul piano della fraternità umana: Non disturbarti a venire sotto il mio tetto, ma di’ soltanto una parola e il mio servo sarà salvato. E, da allora, le parole di questo soldato sono le ultime che si pronunciano prima di ricevere l’Eucarestia a messa. Non lo merito, ma ne ho bisogno. Ecco il criterio di ogni opera di bene.
Lc 7, 1-10 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+7%2C+1-10&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1