Il giusto tempo

L’umanità è sempre attiva e trova tempo per tutto. Anche le cose più strane, le persone meno interessanti, le iniziative più inutili, tutto ha il suo momento sotto il cielo. C’è chi si dedica con cura persino al male, alla guerra o a cercare i Pokemon. Dunque, stando così le cose, se non troviamo mai il giusto tempo per qualcosa è perché forse, in realtà, non lo desideriamo affatto.

Qo 3, 1-11  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Qo+3%2C+1-11&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

In gratitudine

Constatazione in classe: “Lo stipendio medio timorese è di 100 dollari USA. Il contributo spese richiesto dalla scuola alla tua famiglia è uguale, in dollari, a quanto chiesto ad una famiglia di un tuo coetaneo a Timor Est”.

dscf9307Reazioni: “Prof, è assurdo! è come se noi pagassimo dieci volte tanto!; se la spesa è 200 dollari e noi siamo 200 alunni, con 1 euro a testa paghiamo un anno di scuola a un nostro compagno di là; con 2 euro ne sistemiamo due; 3 euro… tre ragazzi”. Tuttavia una sbuffa: “Dai prof! Ognuno ha i suoi problemi. E poi chi aiuta noi?” – “Be’, la Regione ti aiuta pagandoti l’anno scolastico quasi per intero, per questo paghi quanto un timorese.” – “Macchè Regione… chi mi assicura che sia vero!”. Eh sì, questa ragazza è dell’idea di Qoelet: non vale la pena di faticare per la giustizia perché nulla cambierà mai. Una generazione se ne va e un’altra arriva, ma la terra resta sempre la stessa, ognuno coi suoi problemi. E la ragazza ingrata ed egoista ha colpa, ma di certo ne ha di più chi le regala anni di scuola senza farglielo sapere, senza educarla a dire grazie a Dio o, per lo meno, alla Regione…

Qo 1, 2-11 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=qo+1%2C+2-11&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Senza parole

 dscf9179I cieli narrano la gloria di Dio. Il giorno ne parla al giorno, la notte alla notte. Senza linguaggio, senza parole. E’ il libro sacro non scritto, il testo santo senza religione. E’ la parola silenziosa rivolta ad ogni umanità: la creazione. Non a caso tutto partì da qui, da Abramo che contemplava le stelle, da solo, e si sentiva amato da un dio. Non sapeva nulla di lui, nemmeno il nome. Lo chiamò ‘il Dio di Abramo’. Duemila anni più tardi, Matteo ci raccontò dei magi e della stella che avevano visto spuntare e parlare di Lui senza parole.

S.Matteo apostolo ed evangelista http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=sal+19%2C+1-7&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&Citazione=Mt%202&Versione_CEI74=&Versione_CEI2008=3&Versione_TILC=&VersettoOn=1&mobile=

Forse ormai lontano

Chi chiude l’orecchio al grido del povero, invocherà a sua volta e non otterrà risposta. Ma sarà forse ormai così lontano quel povero sguardo ignorato, che non si riuscirà a collegare il bene non fatto un tempo a quello che non si riceve ora. E si protesterà contro la vita, mentre invece non resterebbe che pentirsi. La legge cosmica della giustizia, che gli induisti chiamano karma e che la Bibbia propone in varie affermazioni dell’antico e del nuovo testamento, questa legge universale prima o poi presenterà il conto. Ma beati noi, perché possiamo rimediare oggi con l’amore, l’elemosina e la preghiera, alle indifferenze di una vita. Prima che il conto arrivi, prima di ritrovarci a nostra volta ad invocare e non ottenere risposta.

Prv 21, 10-13 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Prv+21%2C+10-13&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

È adesso 

Non dire ‘Vai, ripassa, te lo darò domani’, se possiedi ciò che l’altro ti chiede. Perché l’occasione di dare è ora, l’incontro da vivere è questo e il bisogno è adesso. È il momento presente che ti mette alla prova, è il bisognoso che ti si mette davanti come un imprevisto. Chiede attenzione o cibo, compagnia o pazienza. Non accetteresti mai chi ti dicesse ‘ti amerò domani’. L’amore, se c’è, conosce solo il presente. È adesso che devi sederti in riva all’oceano e farle il dono di mangiare con lei. Domani non potrai.

Prv 3, 27-35  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Prv+3%2C27-35&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Sanza lo ritenere…

img-20160913-wa00022.jpg.jpegimg-20160913-wa00042.jpg.jpegEh sì, avete letto bene. Nove mesi di scuola all’anno, per otto anni, e giungere così in prima superiore. E non è un caso isolato: ieri mattina, in una quarta superiore, mi hanno chiesto dove diavolo fossero le Filippine perché lì dove le cercavano, sulla mappa degli USA, non c’erano. La loro compagna filippina mi guardava con gli occhi sbarrati. Maestre, professori, libri, tablet, consigli di classe, schede valutative… Non siamo mica nel terzo mondo, noi! E tu, Signore – permettimi – rincari la dose raccontando di questa Parola che cade, si perde, si spreca, viene portata via, non resiste alla prova del tempo e delle ricchezze. Hai ragione, sai. Cosa resterà delle catechesi, delle prediche, degli anni di ‘cammino’ di fede, dei ‘percorsi’, dei sacramenti… “Ché non fa scienza sanza lo ritenere, avere inteso”.

Dante, Divina Commedia, Paradiso canto V http://divinacommedia.weebly.com/paradiso-canto-v.html

Lc 8, 4-15 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=lc+8%2C+4-15&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Così

C’erano con lui i Dodici e alcune donne e molte altre, che li servivano con i loro beni. E lui non impose loro tonsure né le vestì di sacco, le liberò invece dai molti demòni e dalle mille paure. Non impedì loro di esser donne: quando le aveva chiamate era ben cosciente che lo fossero. A lui servivano così, con i loro beni e la loro bellezza, con le loro danze e le loro idee. E se ne andavano per città e villaggi, predicando e annunciando la buona notizia.

Lc 8, 1-3  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=lc+8%2C+1-3&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Ecco tua madre

Donna, ecco tuo figlio. Figlio, ecco tua madre. E da allora queste parole risuonano ad ogni parto e ogni volta che una donna e un uomo si chinano a raccogliere un piccolo venuto al mondo. Parole che risuonano in noi, guardando il figlio che la vita ci propone, magari così diverso da come immaginavamo. Magari non dotato come noi, ma che su di noi conta. Non ha potuto scegliere a quali braccia affidarsi. Noi possiamo decidere di amarlo così com’è, fosse anche nato da altri.

Maria Addolorata Gv 19, 25-27 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+19%2C+25-27&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Solo lo sguardo

dscf6991Perché siamo lucidi solo nella sofferenza? Solo lo sguardo di chi è innalzato sulla croce ci ferma e zittisce? Se non ci tirano un pugno nello stomaco con una foto o una notizia forte, la giornata scorre via superficiale. Persino il ritorno in jeep da un villaggio sperduto e misero, può sembrare una bella avventura da safari. Ma dietro di noi, dal vetro, gli occhi di un bimbo ci inchiodano. Sta in piedi sul cassone, con altri, e torna alla sua capanna dopo l’unica messa del mese. Quella che per noi è un’avventura estiva, per lui è l’unica vita possibile. Allora, dopo avergli rubato il volto con una foto, gli sorrido e lui risponde. Ora c’è un patto. Ora sono responsabile di quello sguardo.

Esaltazione della Santa Croce, Gv 3, 13-17  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=gv+3%2C+13-17&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

 

I love you!

dscf7849Nel parcheggio del supermercato, vedo dall’auto una bimba bionda e carina. Potrei regalare a lei i bollini della raccolta punti scuola che la cassiera mi ha dato! Il tempo di pensarlo, e lei mi tira fuori la lingua, fa una pernacchia e chiude rapida la portiera, scomparendo dietro i vetri oscurati del suv. Raggelato proseguo. Mi va meglio con un’altra bambina che spalanca gli occhi di gioia e ringrazia insieme alla madre. Mi resta però l’immagine della linguaccia aggressiva. Chi ha ridotto così i nostri bambini? Portati qua e là, legàti nei loro seggiolini, più fasciati del figlio unico di madre vedova portato alla tomba. Risorgeranno? Poi sorrido pensando che, solo qualche giorno fa, un ragazzino timorese mi chiamava da lontano. Alzando la mano e sorridendo, mi gridava un bel “I love you!”, probabilmente non sapendo dire altro in inglese. I love you too, questa sarà la mia risposta. Magari limitandomi a pensarla, prima di ritrovarmi a S.Vittore!

Lc 7, 11-17  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=lc+7%2C+11-17&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1