Smile!

dscf90112.jpg.jpegPer metterlo in difficoltà, gli chiese cosa dovesse fare per avere la vita eterna. E forse oggi il Maestro nemmeno gli risponderebbe e, togliendosi gli auricolari, gli farebbe ascoltare una canzone: “Smile! The worst is yet to come, we’ll be lucky if we ever see the sun. Sorridi! Il peggio ha da venire, saremo fortunati se mai vedremo il sole. E quando il tempo busserà alla mia porta dicendomi che è ora di andare, stringendomi forte lo sentirò dire: Sorridi! Il peggio ha da venire, saremo fortunati se mai vedremo il sole… Ma il futuro è perdonato, il futuro è eterno! Dunque smile, the worst is yet to come…”.   La vita è già eterna. Dunque non preoccuparti, sorridi e ama il prossimo tuo come te stesso.

ascolta la canzone di Mikky Ekko   https://www.youtube.com/watch?v=EsvHC9UMrGs
Lc 10, 25-37 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=lc+10%2C+25-37&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Rompi il cerchio e sali

Sulla sua felpa è disegnato un boomerang e una scritta: ‘nella vita tutto torna indietro’. Forse quel ragazzino non sa nulla del circolo karmico induista né ha mai letto il vangelo di oggi, ma porta sul petto il messaggio di tutte le religioni: nell’aldiquà o nell’aldilà, il male raggiunge chi l’ha commesso e il bene premia chi l’ha compiuto. E da questo cerchio del ritorno non si scappa, che ci si creda o meno, e nulla mai sembra cambiare. Eppure è possibile spezzare il cerchio e trasformarlo in una spirale che ci sollevi e cambi le cose. Benedite chi vi maledice, amate i vostri nemici, pregate per chi vi maltratta. Non restate intrappolati nel ritorno del male per male, dell’amore per amore, del saluto a chi già ci saluta. Rompete lo schema immobile e fate per primi ciò che volete gli uomini facciano a voi e vi tornerà una misura traboccante, diversa e inattesa. Sarete così passati dalla legge della terra a quella del cielo, sarete figli dell’Altissimo che è buono verso gli ingrati e i cattivi. 

Lc 6, 27-38 rito ambrosiano http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+6%2C+27-38&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

La gaffe

Lo sanno tutti. Si chiama Stella di Natale perché fiorisce in dicembre. Ne sono pieni i fioristi in avvento e non vi è casa in cui non faccia la sua bella figura tra panettoni e candeline. Poi vai lontano, nella foresta tropicale dove non c’è stagione, e la vedi fiorita e alta come l’albero di banane lì accanto. E le dici sorridendo che la conoscevi solo per sentito dire, ma ora i tuoi occhi l’hanno vista. Pare che la stessa cosa accada con tutte le creature e pure con le persone. Qualcuno dice che anche di Dio, alla fine, sarebbe meglio parlare sottovoce e il meno possibile onde evitare gaffe…

Gb 42, 1-6 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gb+42%2C+1-6&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Se sai tutto

dscf0365Hai mai comandato al mattino, perché afferri la terra per i lembi e la tinga come un vestito? Sei mai giunto alle sorgenti del mare, hai passeggiato nel fondo dell’abisso e qual è la strada della luce? Dillo, se sai tutto questo! Chi sei tu, con la tua saccenza, la tua sicurezza e le tue verità in tasca. Tu che parli di Dio come fosse un tuo collega e descrivi il Paradiso quasi ci fossi stato. Tu che sostieni che Dio non esiste o che gli attribuisci le colpe di ogni povertà. Chi sei tu? Eh sì, ogni tanto dobbiamo pur sentircelo dire un bel “Chi credi di essere?”. E ringraziamo quando questo richiamo è dolce come la voce della natura, convincente come un vento che ti solleva. Non attendiamo di essere ridimensionati da sofferenze e disavventure, come capitò a Giobbe a cui Dio – un po’ alterato – parlò in mezzo a un uragano.

Gb 38, 1.12-21 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=gb+38%2C+1.12-21&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Guerra in cielo

dscf7694E’ proprio il caso di dirlo: come diavolo combatteranno l’arcangelo Michele e il grande drago, il serpente antico, il Satana? Di certo non con spade o sputando fiamme, come in alcuni bellissimi affreschi. Questa guerra in cielo si combatte a colpi di energie. Son pensieri d’amore e stima che ne fronteggiano altri fatti di maldicenze, disprezzo e accuse dei fratelli davanti a Dio. E’ una guerra in cielo, cioè nello spirito, vive nell’animo di ognuno di noi. Ne facciamo parte, ci siamo dentro. Non possiamo uscirne. Possiamo solo decidere a chi dar man forte.

festa arcangeli Michele, Gabriele, Raffaele Ap 12, 7-12 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=ap+12%2C+7-12&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Come un rotondo masso

dscf6418Prènditi e portati via. Raccogliti e allontànati. Se la vita che fai non è che una giostra da nausea, se la giornata sembra una discesa di rafting, dove chi si diverte è sulla riva a guardare te che rimbalzi e bevi… Se tutto ti pare così accelerato e pressante che non vedi più nulla di fermo, e la gente è così tanta e schizza via così veloce che alla fine è come esser solo e ti passa vicino e non la vedi, se ne va e non te ne accorgi, allora lascia che i morti seppelliscano i loro morti. Tu vieni via, tu seguimi, tu chiudi la porta, spegni il telefono… Insomma, fa’ quello che devi fare per rimanere vivo, per restare sorridente e calmo. Come un rotondo masso incurante della gelida corrente del fiume.

Gb 9, 1-12  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=gb+9%2C+1-12&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Lc 9, 57-62http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+9%2C+57-62&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Vivi!

dscf8002Non è detto che succeda a tutti, ma ad alcuni capita. Di punto in bianco la vita crolla e nulla ha più un senso. Tutto ciò in cui si è creduto cessa, e tutto ciò che si tocca si trasforma in maledizione. Dopo notti agitate, ci si sveglia con un macigno sul cuore. Accidenti, sono ancora qui! Mi vorrei riaddormentare e non svegliarmi più. Giacerei e avrei pace, dormirei e troverei riposo. Perché far sorgere la luce su un infelice e dar la vita a chi ha amarezza nel cuore? E forse l’unica è vivere come i poveri, come quelli che non hanno nulla, nemmeno l’ansia. La sera si addormentano sapendo già cosa faranno domani: cercheranno di restare vivi. L’alba li coglierà già indaffarati a coltivare qualcosa o a lavare i panni al fiume. Domani poi sarà di mercato e la sera si partirà per raggiungere all’alba la città. E la vita, attimo per attimo, li porta avanti tra un calcio sulla bocca e una risata e sono allegri e non sai perché. Se gli dici che vorresti morire, ti guardano increduli. Se li guardi bene, noti le loro cicatrici e la loro sete d’amore. Star con loro è terapeutico. Ti ridanno il senso del tempo. La vita, alla fine, è un grande gioco. Vivila.

Gb 3,1-3.11-17.20-23   http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=gb+3%2C+1-3.11-17.20-23&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Da un giro sulla terra

aviary-image-1473064597225‘Vengo dalla terra, che ho percorso in lungo e in largo’, rispose Satana al Signore che gli chiedeva dove fosse stato e se avesse notato il suo fedele amico Giobbe. E noi, giunti a sera di questo giorno, chi avremo notato? Noi, dopo i nostri viaggi e le nostre corse in lungo e in largo, dopo le nostre discussioni e le nostre conferenze, dopo letture, notiziari e chiacchierate, di chi ci vanteremo? Se il mappamondo ruotasse davanti a noi, dove lo fermeremmo puntando il dito orgogliosi ed esclamando “Qui vive una persona che crede all’amore di Dio per l’uomo!”.

Gb 1, 6-22  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gb+1%2C+6-22&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

SCARICA IL LIBRO DI GIOBBE  https://lalocandadellaparola.com/wp-content/uploads/2014/04/giobbe1.pdf

Aldilà di qua

dscf68472.jpg.jpegNella piccola parte di mondo in cui viviamo, la domanda prevalente è se ci sia un Aldilà piuttosto che il nulla. Nel resto del mondo ci si chiede invece quale vita ci attenda nell’Aldilà, se di gioia o di tormenti. Leggendo questa parabola, immaginiamo che di là saremo circondati da ciò che uscirà da noi, una volta rotti i confini del corpo e caduta la maschera della nostra persona. Se avremo passato la vita a gettare ponti, stringere relazioni, tendere mani al prossimo, appianare ostacoli, ci troveremo in un mondo di contatti luminosi e amorevoli. Una vita invece trascorsa a tracciare confini, alzare muri, scavare abissi, interrompere relazioni e ignorare i poveri, dopo la morte si manifesterà attorno a noi con un mondo di grandi abissi che coloro che vogliono passare non possono. Il ricco della parabola non va all’inferno perché è ricco. Semplicemente si ritrova circondato da gente che si comporta come lui.

Lc 16, 19-31 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=lc+16%2C+19-31&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

leggi anche https://lalocandadellaparola.wordpress.com/2016/07/31/opera-tua/

Prima che venga

dscf7594Gli anni avanzano, con il loro carico di acciacchi e fatiche, dove prima c’era spensieratezza e salute. Non credo ci sia una descrizione della vecchiaia più dolce e poetica di questa di Qoélet. E’ un’immagine serena, naturale, che non rattrista. Diverso è invece sostenere lo sguardo spento di chi invecchia precocemente, in piena giovinezza, coi capelli neri, di chi non ha avuto accanto qualche anziano ad istruirlo e si ritrova da solo, nella selva della città.

Qo 12, 1-8 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=qo+12%2C1-8&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1