Superati

Bastasse camminare speditamente, saremmo già tutti salvi. In questa parte del mondo infatti, i dottori della legge scientifica, medica, tecnologica ecc. ci hanno fatto compiere tali passi, che sarà difficile essere raggiunti da altri popoli. Più facile sarà essere superati – forse è già avvenuto – nella conoscenza delle leggi dell’animo, nella sapienza della vita che vede oltre la materia. La chiave della saggezza ci è stata portata via ed è nascosta sotto montagne di informazioni e di istruzioni. Così tanti dati che ormai si vendono, così eccessivi da averne nausea. E sentiamo una grande nostalgia di conoscere le leggi sì, ma della vita, dell’amore.

Lc 11, 47-54  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+11%2C+47-54&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Ciò che conta

dscf8956Incastri, unioni, intrecci, per tenere saldo il tetto della casa in cui crescere. Rischioso tagliare a caso una legatura. Altrettanto rischioso non far manutenzione e non sostituire mai nulla. Tutto ha una sua ragione ed un suo posto, ma ciò che davvero conta è il bimbo che si appoggia al palo, sicuro di essere sorretto e riparato. Così è la religione: un intreccio di usanze, indicazioni, regole, luci di verità non cancellabili, tradizioni modificabili. Tutte hanno un loro perché, ma non tutte sono muri portanti. Ciò che conta è la fede, custodita dalla struttura della religione. Ciò che conta sei tu, che ti appoggi alla religione e non devi venirne schiacciato come da un peso insopportabile, ma riparato e sostenuto nella tua ricerca della Luce.

Lc 11, 42-46   http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=lc+11%2C+42-46&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

 

Sul piatto del tempo

Sarebbe davvero imbarazzante sapere di aver intossicato un ospite con la nostra cucina. A volte poi basta un bicchiere non pulito per fare brutta figura. Ancor peggio sarebbe avvelenare gli altri con quello che abbiamo dentro di noi, offerto sul prezioso piatto del tempo trascorso insieme.

Lc 11, 37-41  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+11%2C+37-41&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Liberati

dscf8891Mi raccontavano spesso che la parte più difficile di un’evasione non è fuggire, ma restar liberi una volta fuori dalla galera. La parte più dura per noi non è liberarci e mandare a quel paese chi ci opprime con le sue pretese o ci condiziona con i suoi malumori. Il difficile è rimanere liberi dopo averlo fatto. La libertà che dura è quella che viene dall’anima, da una decisione presa in quella parte della propria coscienza così profonda da poter dire di non aver deciso da soli ma con Cristo che ci ha liberati perché restassimo liberi. 

Gal 4,26- 5,1 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=gal+4%2C+26-5%2C1&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Tre scatti di grazie

2016-10-08-18-58-48.jpg2016-10-08-19-00-14.jpg2016-10-08-19-00-29.jpgA Daralata, nelle foreste di Timor Est, dopo la Messa il catechista distribuisce una caramella a ciascun bambino e anche lei, col fratellino in braccio, riceve la sua. Oggi alla Locanda sarà lei a cucinare. Ci nutriremo di questi tre fotogrammi del video, per capire cosa sia la gratitudine, per immaginare il volto di quel lebbroso – unico su dieci – che vedendosi guarito, tornò da Gesù lodando Dio. Oggi sarà lei a cucinare, ma forse non riusciremo a mandar giù nulla dopo averla vista così felice per una caramella. Magari pure al limone…

Lc 17, 11-19  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=lc+17%2C+11-19&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Voi uno in cammino

dscf05412.jpg.jpegChe bello vederlo scritto a chiare lettere nel Nuovo Testamento: non c’è più giudeo né greco, non c’è schiavo né libero. Non c’è maschio e femmina. Non c’è clero e laici, non c’è cattolico e ortodosso, non c’è terre cristiane e terre di missione. Perché tutti voi siete uno in Cristo Gesù. Non contano dunque le classificazioni, gli ordini e le categorie, ma il carìsma, cioè il dono che ciascuno ha e che ciascuno è nella comunità e nel mondo. Ci resta ancora molto cammino, ma siamo felici che ci sia chiesto di compierlo!

Gal 3, 22-29  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=gal+3%2C+24-29&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

La iena

dscf5230Pare che il nostro inconscio si nutra della forza che le emozioni sprigionano. Che siano positive o negative non importa, poiché ciò che conta è l’energia liberata. Forse è per questo che spesso, pur dichiarando a parole di voler smettere di piangere e soffrire, poi inconsciamente ritorniamo a crearci situazioni simili a quelle abbandonate. E così si ricasca sempre nello stesso tipo di relazioni “malate” e negli stessi schemi di dipendenze dannose di vario tipo. Detta in altri termini, quando uno spirito impuro esce dall’uomo, dice: ‘Ritornerò da dove sono uscito’. E la condizione di quell’uomo diventa peggiore della prima. Eh sì – dice la iena – il mondo è pieno di carogne ma, se mi dite dove sono, me le mangio volentieri!

Lc 11, 15-26  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=lc+11%2C+15-26&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Ascoltar-sé

dscf0520Dalla consapevolezza, ecco da dove partire. La consapevolezza di ciò che davvero desidero per me. Essere cosciente di quanto la mia anima mi chiede. Conoscere i capricci che il bambino che vive in me sta facendo, sapermi fermare ad ascoltarlo. Saranno tutti capricci da zittire? Se fossero reali bisogni che esprime come può? E, se non ascolterò né la mia anima né il mio io-bambino, inizierà ad urlare il corpo. Chissà se tutti i mali e i disturbi che abbiamo sono solo dei guasti tecnici, dei bulloni da stringere e delle guarnizioni da cambiare, come se il corpo non avesse una sua intelligenza e fosse solo una macchina… Se fossero da leggere come ultimi disperati appelli di disagi inascoltati? Se diamo sempre ascolto a tutti, perché non ascoltiamo mai noi stessi? Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto.

Lc 11, 5-13  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=lc+11%2C+5-13&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Le colonne buone

dscf8997Erano stati gli unici testimoni di alcune guarigioni, della sua Trasfigurazione e della preghiera nel Getsemani. Non per nulla dunque Pietro, Giacomo e Giovanni erano ritenuti le colonne. Questi tre, invece, non potevano vantare un CV altrettanto forte: Paolo, Barnaba e Tito erano tre semplici evangelizzatori e nemmeno di prima data. Per quanto Paolo ci scriva da duro (e in toni decisamente odiosi), siamo certi che fosse un po’ agitato andando a Gerusalemme dalle Colonne per esporre privatamente il Vangelo che stava annunciando. Insomma: udienza privata a porte chiuse. I tre avrebbero potuto far ritorno ad Antiochia carichi di raccomandazioni e puntualizzazioni dottrinali. Invece Cefa, Giacomo e Giovanni diedero loro la destra in segno di comunione. Li pregarono soltanto di ricordarsi dei poveri. Cosa che si preoccuparono di fare! Come noi.

Gal 2, 1-2.7-14  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=gal+2%2C+1-2.7-10&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Laudato si!

dscf8123Accadde a Timor, ma potrebbe accadere ovunque. Porsi una bottiglia di plastica alle adolescenti che riassettavano le stanze, come per chiedere dove potessi buttarla. Una di loro la afferrò e la gettò nel vuoto, oltre il muro. D’istinto gridai “Laae! Noo!” e lei si portò la mano alla bocca trattenendo il fiato: che ho fatto! Parlarono tra loro e, poco dopo, una tornò con un’altra bottiglia e me la porse felice: ecco, ne hai un’altra! Scoppiai a ridere, mentre cercavamo di capirci a vicenda tra gesti e inglese, finchè la colpevole esclamò a gran voce “Laudato Si!”. Yeees! L’enciclica di Papa Francesco aveva raggiunto il suo scopo. E pensai a Francesco d’Assisi, che reagiva alla depressione scrivendo questo cantico, quasi tre secoli prima della scoperta che frate Sole splendeva anche su Timor e su chi la abitava.

festa di San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia  Mt 11, 25-30 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=mt+11%2C+25-30&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1