Oggi sono creato

“Oggi si è adempiuta questa Scrittura”, afferma decisissimo Gesù nella sinagoga di Nazaret, con gli occhi di tutti fissi su di lui. Era la ‘sua’ Parola, quella pagina di Bibbia che gli rivelava la sua stessa identità di Messia: Il Signore mi ha mandato per annunciare ai poveri una bella notizia, ai prigionieri la liberazione, ai ciechi la vista, agli oppressi la libertà. Non era un programma, non era lui ad adempiere quelle parole. Erano quelle parole che adempivano lui, che lo ‘creavano’, che lo facevano essere quello che era. Lui era l’adempimento di quelle parole. In questo forse era la sua fede: credere fermamente che quelle parole di Dio in ogni istante gli creavano la vita nelle vene. Oggi si è adempiuta, ora si adempie. In Dio e nell’anima è sempre oggi. Nell’anima possiamo leggere la parola d’amore che si vuole incarnare in noi, la nota d’amore che ci crea una vita di gioia. Oggi.

Lc 4, 16-30 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=lc+4%2C+16-30&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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Laghi

Se un lago è inquinato, muore dei veleni delle sue stesse acque. Se sono pure, esso stesso vive. Siamo laghi, con le nostre acque dissetiamo non solo gli altri ma pure noi stessi. Siamo però laghi sorgivi. Inutile attribuire colpe e cercar rimedi concentrandoci fuori di noi, sul fiume immissario che ci riempie. Non ci sono immissari: è dalla profondità di noi stessi che esce l’acqua di cui siamo colmi. Rivolgendoci all’interno di noi troveremo il rimedio ai mali che ci affaticano e di cui affatichiamo gli altri. Sarà riaprendo il flusso della sorgente interiore che rigenereremo la nostra vita. Dal di dentro, dal cuore, escono i propositi di male. Non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro.

Mc 7, 1-8.14-15.21-23   http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=mc+7%2C1-8.14-15.21-23&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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Qualsiasi cosa…

Non sapeva rispondere a quella domanda, era solo una bambina. “Qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò”, le aveva detto il re. Ma lei taceva. Le avesse chiesto cosa le piaceva fare, gli avrebbe subito risposto: “Danzare!”. Ma le aveva chiesto una qualsiasi cosa e lei non poteva rispondere. Era una bambina, incollata al momento presente. Sapeva solo che stava danzando e, fosse stato per lei, avrebbe continuato. La domanda del re l’aveva interrotta e disorientata, proiettata in un istante nel mondo ambiguo degli adulti che offrono per avere, affermano per negare, consigliano per manipolare. Per questo fuggì fuori e disse alla mamma: “Che cosa devo chiedere?”. Attendeva una risposta dalla mamma, qualsiasi risposta. Qualsiasi cosa la mamma avesse detto, la bimba l’avrebbe ripetuta. E la madre rispose…

Martirio di Giovanni Battista Mc 6, 17-29    http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=mc+6%2C+17-29&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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Luce in volto

“Vi dico che non vi conosco”, dice lo sposo alle ragazze che, nel buio, gli gridano d’aprire e farle entrare alla festa. Povero lui, con tutta la buona volontà non poteva certo riconoscerle. Era buio, là fuori, e i loro volti non erano illuminati. Le fiaccole, rimaste senza olio, non brillavano infuocate nella notte. Che peccato! Le selezioni nemmeno c’eran state, non erano statee per bellezza né rango e nemmeno per stoltezza o saggezza. Avrebbero potuto tranquillamente prender parte alla gioia della festa, se solo l’avessero dimostrato in volto. A volte sembra quasi che la vita si accorga di ciò che realmente vuoi e te lo doni gratuitamente oltre ogni misura meritata. Ma il segnale di luce lo devi dare tu.

Mt 25, 1-13  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=mt+25%2C+1-13&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1
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Non rallentarlo

Il Figlio dell’uomo viene nell’ora che non immaginate, dunque tenetevi pronti. E soprattutto ricordate che questo è un arrivo gioioso, positivo, carico di cose belle. Accadrà, accadrà di colpo, non sapete in quale giorno, ma accadrà. Ciò che profondamente e con fede chiedete, vi sarà dato. Arriverà il Figlio dell’uomo, cioè ci sarà un giorno, un lampo di istante in cui vi renderete conto che Lui sapeva, che Lui vedeva e che attendeva solo l’occasione per intervenire nella vostra vita portando la gioia. Altro non sa portare. Ma voi non dubitate, perché il dubbio uccide i miracoli e rallenta la vita.

Mt 24, 42-51   http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=mt+24%2C+42-51&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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Io non

Volevano apparire giusti e dissociati dai loro padri assassini di profeti. Aspirazione legittima ma pericolosa: rischiavano di costruire la loro identità sul ‘non’. Il loro pensiero era fisso sul ‘non esser come i padri’, sull’apparire giusti anziché persecutori di profeti. Non facevano che pensare ai loro padri e nel loro cuore abitava l’immagine di profeti uccisi inascoltati. Facevano di tutto per esser differenti da chi li aveva generati ed erano belli a vedersi ed entusiasmante ascoltarli. Nel loro interno però, nel profondo inconscio, il pensiero era uno ed era di morte. Erano divenuti dei sepolcri, belli ma pieni di ossa. Erano divenuti proprio ciò che temevano d’essere: portatori di morte. Più che preoccuparsi di ‘non’ esser come i padri, sarebbe bastato godersi d’essere se stessi. Sarebbe bastato constatare che era impossibile esser come i padri, per il semplice fatto che… non lo erano!

Mt 23, 27-32  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=mt+23%2C+27-32&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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Trasparenza

Pulisci prima l’interno del bicchiere! Ottimo consiglio, soprattutto tenendo conto che con quel bicchiere porgerai da bere agli altri. Ci berrà forse chi tu ami o chi invece non conosci. Da quel bicchiere berrà chi vive con te e chi invece vedrai una sola volta in vita. Pulisci prima l’interno del bicchiere perché il bicchiere sei tu. Sei ricolmo della luce dell’amore di Dio. Perché possa uscire devi solo curarti d’esser trasparente.

Mt 23, 23-26  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=mt+23%2C+23-26&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1
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Su ogni figlio

“Vedrete gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo”, promette Gesù a Natanaèle. Gli promette che avrà occhi talmente interiori da accorgersi di quanto in lui sia presente il cielo. Lo promette a tutti noi. E noi lo crediamo: vedremo gli angeli di Dio salire e scendere sul Figlio dell’uomo. Sul figlio di ogni uomo. Riusciremo a percepire la presenza dello Spirito in ogni persona. Scomparirà quel giorno ogni giudizio.

festa di San Bartolomeo apostolo (detto anche Natanaèle)  Gv 1, 45-51  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=gv+1%2C+45-51&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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E da chi?

Ci vuole una bella umiltà, una bella forza, ad ammettere di far fatica, di non riuscirci, di non capire e però non volersene andare. Da chi andremo? dice Pietro a Gesù che chiede se volete andarvene anche voi. Sincera la possibilità che Gesù offre, non è un ricatto. Ma da chi, da chi potremmo andare, chi avremmo la forza di seguire? Magari ci abbiamo anche provato a non pensarci più, abbiamo pure tentato di fare come se Tu non ci fossi. Ma, forse a bassa voce, forse solo in sogno, lo ammettiamo: i momenti più veri su questa terra li abbiamo vissuti quando abbiamo agito nel tuo nome, quando eravamo uniti da te. Forse era solo una moneta nelle mani di un povero o un pomeriggio di volontariato al doposcuola con gli amici. Forse è stata quella visita in chiesa, da soli, un pomeriggio d’estate o quella Messa con quel prete così vecchio e quella gente così semplice, così ordinata, con quei canti che ci facevano ridere ma dove Tu c’eri. In quei momenti abbiamo sentito che c’era qualcosa di più, e un inspiegabile da chi andremo? ci è affiorato alle labbra. Avremo ancora l’umiltà di ripeterlo?

Gv 6, 60-69  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=gv+6%2C+60-69&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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Elenco

Conosceva bene i sintomi con cui si manifesta quella maledetta malattia chiamata ‘potere religioso’. Essa aggredisce e corrode il dono interiore della fede facendo di un uomo responsabile e libero un osservante di precetti umani, imbrigliato come un mulo. Gesù afferma che spesso i precetti non sono che fardelli pesanti e difficili da portare, legàti sulle spalle della gente ma non portati da chi li impone. Poi ci sono segnali che si notano sugli abiti delle autorità religiose, che amano vestire diversamente dal popolo: frange allungate e filattèri allargati. Seguono le comparse pubbliche, con posti d’onore nei banchetti, primi seggi, saluti compiaciuti nelle piazze. L’elenco termina con i titoli di cui indebitamente costoro si appropriano: maestro, padre, guida. La storia di ogni religione ci insegna, ahimè, che l’elenco di Gesù andrebbe allungato… Non vogliamo però farci sfuggire l’altro elenco, quello positivo. Gesù ci lascia infatti la cura ai mali della fede: siete tutti fratelli; uno solo è il Padre; uno solo è la vostra guida, il Cristo; chi tra voi è più grande, sarà vostro servo. Fraternità, Cristo e servizio: i segni della presenza di una fede libera.

Mt 23, 1-12  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=mt+23%2C+1-12&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1