Boomerang

Con il giudizio col quale giudicate sarete giudicati voi e con la misura con la quale misurate sarete misurati voi. Da chi? Da Dio? No di certo: Dio è misericordia, non ritorsione e vendetta. Il Maestro ci sta facendo conoscere una legge della vita, una legge ‘cosmica’. Dio è più grande ed è libero da questa legge dell’universo, ma ci mette in guardia. Essa fa si che ci ritorni, come un boomerang, il giudizio e il comportamento che abbiamo avuto verso gli altri e verso noi stessi. Non giudicare dunque, per non essere giudicato allo stesso modo.

Mt 7, 1-5   http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=mt+7%2C+1-5&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1
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Temporale

Aveva parlato tutto il giorno del regno di Dio con varie parabole e a loro, ai suoi discepoli, in privato aveva spiegato ogni cosa in modo diretto. Chissà cosa si erano detti, certo avevano raggiunto delle belle profondità. Forse Gesù stesso si era illuso che, almeno per un po’, almeno fino all’altra riva, la presenza del regno di Dio sarebbe rimasta tangibile in loro. Ma la profondità del lago ebbe la meglio su quella del cuore e la nemica della fede, la paura, si fece sentire. Gesù si stupì: “Perché siete paurosi? Non avete fede?”. Sgridò il vento e disse al mare ‘taci, calmati’ e vi fu bonaccia. E furono presi da grande timore, che non è parente della paura ma semmai della fede. Perché ti rendi conto che la paura è legittima e umana ma è solo un temporale che copre il sole. Ti accorgi che se credi con fede persino il vento ti sorride.

Mc 4, 35-41 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+4%2C+35-41&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1
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Presente

La nostra consapevolezza di vivere è tanto forte e sviluppata, a immagine e somiglianza di quella di Dio, che spesso ci è difficile vivere rinchiusi nel tempo e nello spazio. Ecco allora le bufere di ansia per il domani o di nostalgia del passato. Siamo però circondati da altre creature bellissime, che hanno un grado differente di coscienza di vita. Loro ci possono aiutare a vivere il presente. Impariamo dai fiori e dalle rocce, dai mari e dagli animali. Gesù dice: Guardate gli uccelli del cielo e i gigli del campo. Non preoccupatevi dunque e cercate, anzitutto, il regno di Dio. E il regno di Dio è la presenza della luce divina in mezzo a voi. Cercate dunque la voce di Dio in voi che dice: il Padre vostro sa. Apritevi alla sua presenza in voi, il resto vi sarà dato!

Mt 6, 24-36   http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=mt+6%2C+24-36&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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Ladri di luce

Il buio fa paura anche a chi ha gli occhi buoni. Ugualmente può accadere che, in pieno sole, si spengano dentro di noi quelle luci che ci davano certezza. Ma un occhio interiore ci può guidare e un orecchio interiore ci può parlare. Senza perder forze a cercare i ladri di luce, affineremo i sensi interiori. Un’infinità di segni inizieranno ad apparire e sentiremo di non essere affatto soli. Usciremo dal buio, guidati e amati dalla forza del Cielo.

Mt 6, 19-23   http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&Citazione=Mt+6%2C+19-23&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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Sì, vieni

Abbiamo la possibilità di tenerlo fuori. A noi decidere. Siamo molto più potenti di quanto immaginiamo e, forse, Lui – Dio – è meno onnipotente di come ci hanno spiegato. Finchè non gli diciamo vieni, Lui non può venire. Finchè non gli chiediamo che la terra sia così come è il cielo, ciò non può accadere. Nemmeno può perdonarci per conto suo, se noi non ci apriamo alla dimensione del perdono. E come farà a salvarci e a non abbandonarci, se preferiremo far da soli e non lo chiameremo in aiuto?

Mt 6, 7-15  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=mt+6%2C+7-15&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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Come se nessuno

Essere ammirati, lodati o visti dalla gente, ci può togliere certamente alcune soddisfazioni. Il prezzo però può essere eccessivo. Che si tratti di elemosine, preghiere o digiuni, poco importa. L’ammirazione altrui, che ci gratifica, crea nell’altro delle aspettative e, alla fine, ci troviamo imbrigliati e controllati proprio da quegli sguardi che abbiamo attirato. “Non fai più volontariato? E le tue rinunce? Non vai in chiesa?”. Ciò che si rischia è la libertà e Gesù – come sempre! – ci raccomanda di non perderla. Dunque fa’ il bene come se nessuno lo notasse e tieni conto che il Padre ti vede sempre, anche nel segreto. Ti ricompenserà con la Luce.

Mt 6, 1-6.16-18   http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+6%2C+1-6.16-18&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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Oltre ancora

Anche se il proverbio non è d’accordo, il sole bacia tutti, belli e brutti, buoni e cattivi. E allora non saremo da meno del sole o della pioggia, che rinfresca tutti, giusti o ingiusti che siano. Così andremo oltre. Oltre la logica del merito, vi è infatti quella del bisogno: “Da’ a chi ti chiede”, dice Gesù. Insomma: questa persona non merita nulla, ma ne ha bisogno. E poi? Anche oggi il Vangelo ci spinge oltre? Oltre il merito, il bisogno. Oltre il bisogno, la grazia. Cioè il dono gratuito e inatteso, l’amore per il nemico, la preghiera per chi ti ha maledetto la vita. E poi forse, un giorno, oltre ancora. Dove non vi è preghiera per i nemici, perché nemici non ci sono. Quando, al solo incrociare lo sguardo del più stanco degli uomini, senti vibrare in lui la stessa vita che anima te. Oltre, dove tutti sono uno.

Mt 5, 43-48   http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=mt+5%2C+43-48&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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Oltre

L’abbiamo detto: il regno di Dio si espande in noi e ci porta sempre oltre. Oltre la vendetta incontrollata c’è il risarcimento equo del danno: dente nuovo per dente rotto, non pretendere di più. Oltre il risarcimento, Gesù ci porta al condono: non opporti al malvagio, lascia. Ci si può spingere oltre? Potrò mai fare qualcosa di più grande del perdono? La vita lo dirà. Può capitare di scoprirci desiderosi di esser perdonati da chi ci ha ferito, perché anche l’altro può avere avuto le sue ragioni. Può essere pure che esista una dimensione dove nemmeno si parla di perdono, perché nemmeno più si giudica. Solo misericordiosa luce. Sempre oltre.

Mt 5, 38-42    http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&Citazione=Mt+5%2C+38-42&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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Potenzialità

Con molte parabole dello stesso genere Gesù cercava di dare alla gente un’idea del regno di Dio: non è un luogo né una dottrina ma una potenzialità racchiusa in te. Il regno di Dio è dentro di voi. Come un seme, come una cellula appena fecondata o come l’universo un istante prima del big bang: una forza pronta ad espandersi. Come un’intuizione, come la prima lettera di un romanzo o una preghiera semplice con fede certa: un’energia che diverrà realtà. Come, tu stesso non lo sai. Quel che conta è sapere che la luce del regno di Dio in te, per sua natura, tende ad espandersi.

Mc 4, 26-34    http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&Citazione=Mc+4%2C+26-34&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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Meglio non potere

Dicono che sia la paura di perdere potere e controllo a rendere aggressive le dittature, intrusive le autorità religiose, spione le vicine di casa. In realtà, non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello, tuo o di altri. Questa è una grandissima liberazione: puoi tornare ad occuparti di scoprire quanta Luce hai nel cuore.

Mt 5, 33-37  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=mt+5%2C+33-37&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1
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