Che dire?

Stavano portando alla tomba un figlio unico di una madre rimasta vedova. Vedendola, Gesù le disse “Non piangere!”. E, se tutto finisse qui, ci sarebbe da rimanere sconcertati: nulla è di cattivo gusto come dire a chi soffre di non farlo. Se chiedi di non piangere, devi dargliene motivo. Non bastano le pacche sulle spalle e, se prendi la parola, deve essere efficace. Ragazzo, dico a te: alzati! E il morto si mise seduto e cominciò a parlare. Se la potenza della tua preghiera è tale da togliere la causa del pianto, allora puoi dire non piangere. Altrimenti usa la forza che hai per tacere davanti al dolore.

Lc 7, 11-17

 

Sotto la croce

Era certamente più bello in salute che agonizzante ed era pure più bello seguirlo quando tutto andava bene. Così come è più facile stare con chi è in forze piuttosto che con un malato, con chi è allegro che con un depresso, con uno spensierato che con uno scrupoloso. Eppure queste quattro donne lo seguirono anche nella sua bruttezza, quando non parlava che rantolando e non si muoveva che con contorsioni spastiche. Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Cleopa e Maria di Magdala.

Gv 19, 25-27

Esaltazione della croce

Inchiodato alla croce come il serpente che Mosè innalzò nel deserto, l’amore puro e senza secondi fini è scambiato per la fonte di ogni male, le sue parole di verità son prese per veleno. Le sue mani che avevano guarito tutti sono inchiodate come si inchioda una serpe pericolosa. Bisogna che il Figlio dell’uomo sia innalzato da terra perché tutti vedano che non è venuto per condannare ma per amare incondizionatamente.

Gv 3, 13-17

Scavare

E’ sempre questione di radici, di linfa, di fondamenta e di scavo. Ogni volta che lavoriamo alla nostra profondità diamo la possibilità a noi stessi di crescere come alberi buoni che danno frutti buoni, come case salde che non si smuovono. Certo non è facile agire contro l’intuizione. Chi per costruire alto, scava in basso? Chi per crescere come un albero, si seppellisce nella terra? Eppure…

Lc 6, 43-49

Maestri

Ognuno sarà come il suo maestro, ci ricorda oggi Gesù. E già sarebbe bello ricordarci che tutti siamo discepoli di qualcuno, anche se magari nemmeno ne siamo consapevoli. Mi domando allora chi siano i miei maestri. Non mi capiti di farmi togliere dagli occhi pagliuzze da chi negli occhi ha intere travi!

Lc 6, 39-42

Pagine indigeste

Forse è così difficile ascoltare davvero certe pagine di Vangelo che, quasi per difesa, le trasformiamo in poco più che un saggio consiglio o un modo di dire. Squalifichiamo il messaggio per poterlo digerire. Ma a chi non si chiude lo stomaco leggendo queste parole come se fosse la prima volta? Distillandole credo che esca questo principio fondamentale dell’amore: il distacco dal risultato. L’amore è amore se non si aspetta mai nulla in cambio. Paradossalmente poi qualcosa in cambio arriverà eccome, ma in modo inversamente proporzionale alla nostra ansia di contraccambio.

Lc 6, 27-38

In trasparenza

Ci dev’essere per forza un qualcosa che spinge alcuni a vedere la realtà in trasparenza. Una sorta di capacità di vedere dentro le cose e andare oltre, cogliendo la forza di Dio agire sempre e recuperare sempre ogni situazione. Una capacità che tutti hanno, ma che solo alcuni sviluppano, beati loro! Altri la lasciano avvizzire in un angolo della loro persona. Forse non ne sentono il bisogno, perché stanno già bene così. Sono sazi, ridono e tutti dicon bene di loro. Ahi ahi…guai in vista per questi poveretti.

Lc 6, 20-26

Una forza

Dipende dalla corrente spirituale cui si attinge, ma bene o male ci si riferisce alla stessa realtà. Chi la chiama “energia cosmica”, chi “vibrazione vitale”, chi “energia positiva”. Gesù spesso la chiamava “vita”. Il Figlio ha in sé la vita e dona la vita a chi vuole. Io sono la Vita. Sciamani, guru, maestri, fachiri, monaci di ogni religione. Dai digiuni alla meditazione, dalle tecniche di concentrazione mentale al canto estatico: molte e simili sono le tecniche per accumulare questa energia vitale che guarisce sé e gli altri in psiche e corpo. Gesù probabilmente utilizzava la preghiera di meditazione profonda, silenziosa e solitaria, come dice il Vangelo di oggi: se ne andò sul monte a pregare e passò tutta la notte pregando Dio. In profondo contatto con Dio e con il cosmo, accumulava così in sé la stessa energia creatrice dell’universo. Per questo tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che guariva tutti.

Lc 6, 12-19

Maria nascente

Il giovane prete filosofo era fiero di poter mostrare la città di Milano al suo vecchio professore di origini ebraiche. Giunti in piazza del Duomo, gli spiegò brevemente la storia della cattedrale, una delle meraviglie del mondo. Incantato, l’anziano filosofo ammirava la facciata e giunse con lo sguardo alla Madonnina. Poi ruppe il silenzio: “Meravigliosa questa chiesa! Dedicata ad una bambina ebrea”.

festa della nascita di Maria

Ve l’assicuro

In verità vi dico, ve l’assicuro con tutto me stesso: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perchè dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro. Certo che se queste parole di Gesù fossero vere, ci sarebbe da approfittarne. Del resto pare che non abbia mai mentito. Tempo fa le città erano tappezzate di pubblicità che ponevano una bella domanda: when was the last time you did something for the first time? Se non hai mai provato ad accordarti con qualcuno per domandare qualcosa… c’è sempre la prima volta! Provare per credere.

Mt 18, 15-20

eastpak-postcard-web5-300x200