Ha dell’incredibile esser ricevuti in udienza da una persona importante. Del tutto impensabile è poi il contrario: ricevere una sua inaspettata visita. Dovesse capitare, passeremmo il resto della vita a raccontarlo. Basti pensare allo stupore mondiale suscitato dalle telefonate a sorpresa di Papa Francesco: “Sarà davvero lui?”. “Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi”, ci dice oggi Gesù, e Giovanni ripete queste parole nella sua lettera: Non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi. Siamo cercati da Dio, l’iniziativa è sua. Si mette in movimento, pensa a come fare per entrare in contatto con noi. Segni, fatti, sogni, incontri, parole: tutto è buono per farsi vivo. Così fa Gesù, così sua Madre, che – se appare – non lo fa su richiesta ma a sorpresa, inaspettata. Del resto faceva così già sulla terra, entrando di sorpresa in casa d’Elisabetta. Così fece Dio con lei, quando la visitò mentre era presa in casa dai suoi pensieri di ragazza. Fanno così lassù, amano far visite a sorpresa. E meno te l’aspetti, più ti raggiungono. Non amano invece farsi scorgere da lontano, evitano le sentinelle, ci perdono gusto se li aspetti ansioso. La grazia del cielo arriva quando sei occupato con la terra.
1Gv 4, 7-10; Gv 15, 9-17 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=1gv+4%2C7-10&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=gv+15%2C+9-17&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1
