Sarà forse per le sue lettere, cadute tra capo e collo, tra uno sbadiglio e un Alleluia, che ci immaginiamo Paolo come un uomo pesante, scontroso, ansioso, razionale e certamente noioso. Può essere. Seguendolo in questi giorni, nei suoi viaggi raccontati dagli Atti, lo conosciamo però sotto un’altra luce. Paolo era un uomo interamente abbandonato al flusso della vita. La prendeva come veniva, restando sempre in ascolto dello Spirito che suggeriva la mossa migliore. Non aveva alcun piano quinquennale né pastorale, se non quello di annunciare che Gesù è il Cristo, là dove ne aveva possibilità. Il sabato uscirono, verso il fiume, parlarono alle donne radunate per pregare. Lidia aderì alle parole di Paolo e si fece battezzare con la famiglia. Così, lungo il fiume, come anni prima al Giordano. Lungo il flusso della vita.
