Uno dei capi si prostrò davanti a Gesù e gli disse: “Mia figlia è morta proprio ora; ma vieni, imponi la tua mano su di lei ed ella vivrà”. Gesù però non impone nulla, Gesù propone. Le prese la mano e la bambina si alzò. Pare il gesto di chi invita a danzare, una proposta di amicizia: “Mi dai la mano?”. Così è Gesù con noi: propone. La sua irresistibile forza non è nell’imposizione, ma nella profondità mite del suo sguardo. Non è a strattoni che riprenderà il cammino chi si è seduto sfinito al margine della strada. Solo un sorriso può convincere a rialzarsi.
