Avesse detto ‘Mi ha tradito’, si sarebbero scatenati nella caccia all’infame. Ma aveva usato il futuro: “Uno di voi mi tradirà”. Per questo cominciarono ciascuno a domandargli: “Sono forse io?”. Vivere con lui aveva insegnato loro quanto fosse intuitivo e preveggente Gesù. Cominciarono dunque tutti a dubitare di sé. “Tu l’hai detto”, rispose a Giuda. E predisse l’oceano di dolore che avrebbe dovuto attraversare quel poveretto, i rimorsi e le lacrime di pentimento, l’angoscia e la disperazione che l’avrebbero portato a ripetere le parole di Giobbe: “Meglio per me non fossi mai nato!”. Lo conosciamo bene anche noi il desiderio di tornare indietro e rifare, rifare tutto. Tornare indietro e non dir quella parola, non compiere quel gesto, ascoltare meglio quell’amico, restare a casa quella sera. Ma si può, si può rifare il passato. Nella preghiera non passa il tempo e si può rifare tutto, tutto rivivere, tutti perdonare e a tutti chiedere perdono.
Foto: Questa anziana donna albanese era in noviziato quando il regime comunista vietò ogni religione. Trascorse la sua vita vivendo clandestinamente come fosse suora. Alla caduta del regime il suo corpo era ormai vecchio, ma il suo era un animo di novizia. Sorretta si fece portare all’altare ed emise i voti perpetui.