Pregando, non sprecate parole – disse Gesù – e noi, per evitare sprechi, non preghiamo più. Lui invece raccomandò di pregare molto, ma senza illudersi di venire ascoltati a forza di parole, come i pagani. Dunque la sua è una preghiera di silenzio, un meditare profondo che frena il flusso dei pensieri e ascolta l’anima, dove abita Dio. E chissà, se riusciremo un giorno a calmare le parole pregando, forse lo faremo anche in casa, al lavoro o al volante. In questo mondo strano, dove tutti parlano, postano, inviano e commentano, come naufraghi solitari che infilano messaggi d’aiuto nella bottiglia vuota del loro smartphone.