Chi può starci?

Col suo mezzo milione di abitanti, l’enorme biblioteca, i suoi circoli culturali ed i mercati, Antiochia di Siria – oggi Antakya, in Turchia – era la terza città dell’Impero romano. Soldati, mercanti e viaggiatori di ogni genere facevano da ponte con Roma esportandovi, senza saperlo, tutte queste ricchezze e diversità di popoli. Ai tempi del nostro racconto, i primi tempi dei cristiani, Antiochia era così. Nulla a che vedere con Cafarnao, il paesino del pescatore Pietro, né con Gerusalemme, la città dei giudei integralisti. Barnaba ad Antiochia si trova alle prese con una novità bella ma da gestire con intelligenza. Alcuni discepoli avevano cominciato a parlare anche ai greci, annunciando che Gesù è il Signore e molti avevano creduto e si erano convertiti. Stava nascendo la Chiesa delle genti, la Chiesa internazionale e multiculturale ma lui, Barnaba, o SimonPietro, sarebbero stati capaci di dialogare con questa multiculturalità? La persona giusta al posto giusto, ecco il loro criterio. Ecco Paolo di Tarso (Turchia), laureato a Gerusalemme, poliglotta, capace di tener testa ai dottoroni. Barnaba partì a cercarlo. E noi cerchiamo la sua saggia umiltà.

At 11, 19-26  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=at+11%2C+19-26&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1