Ingoiando un taralluccio

Con ciò che ingurgiti in un giorno, lontano da qui una tua coetanea quindicenne vivrebbe una settimana. Ma te ne freghi e mangi, te ne infischi e ingrassi. Vieni dal sud ma sei nata al nord e dei due mondi esprimi i due peggiori difetti. Arrogante ed irascibile per sangue, chiusa ed egoista per ambiente. “È una cosa che non mi riguarda” dici quando ti racconto della miseria altrui. Ma un giorno incontrerai faccia a faccia uno di questi che chiami “stranieri” e – chissà – forse la vita ti sfotterà facendoti innamorar di lui. E rifiorirà la tua premura nei riguardi di chi non ha nulla.

PS. Dedico questo Vangelo a te che, quando ho raccontato di ragazzine costrette a sposare uomini adulti, ingoiando un taralluccio hai detto “che se ne facciano una ragione!”.

Fil 4,10-19 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Fil+4%2C10-19&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1