Vederlo

La gente ne diceva di cose su Gesù. Tutte piuttosto inquietanti per chi, come Erode, voleva regnare senza intralci. Giovanni Battista l’aveva messo in difficoltà con Erodiade, ma ormai era decapitato. Il re però non era tranquillo e tutte queste voci lo turbavano. Vox populi vox déi, voce di popolo voce di Dio, sentiva dire spesso dai romani, e il popolo diceva che Gesù fosse un profeta risorto o addirittura il Battista stesso. Cercava di vederlo, ma cosa voleva vedere esattamente? L’abbiamo udito l’altro ieri: chi praticava la Parola era per Gesù un fratello e una madre e, dunque, lo poteva vedere senza difficoltà. Perché invece Erode cercava, tentava, di vederlo invano? Forse perché voleva vederlo senza rischiare d’esser visto a sua volta. Temeva che Gesù l’avrebbe guardato negli occhi: avrebbe potuto sostenere quello sguardo, resistere alla sua chiamata? Seguimi, gli avrebbe detto, come a Matteo Levi. Ma lui voleva solo regnare.

Lc 9,7-9 Il tetràrca Erode sentì parlare di tutti questi avvenimenti e non sapeva che cosa pensare, perché alcuni dicevano: «Giovanni è risorto dai morti», altri: «È apparso Elìa», e altri ancora: «È risorto uno degli antichi profeti».
Ma Erode diceva: «Giovanni, l’ho fatto decapitare io; chi è dunque costui, del quale sento dire queste cose?». E cercava di vederlo.

In foto: Dili, TIMOR EST, sulla sommità della collina, l’enorme statua di Cristo Re.