Con un soffio di luce

da Dili, Timor Est     Divide et impera, dicevano i romani, dividili e li comanderai. È un suggerimento demoniaco da cui il demonio si guarda bene, sapendo che ogni regno diviso in se stesso va in rovina. Demone non tradisce demone. Le chiese invece sono tutte divise fra loro e in tutte le religioni è sempre una gara a chi è più bravo. State con me, dice Gesù. Non disperdete energie e tempo a raccogliere consensi e seguaci. State con me, altro non serve. Non ci sono mezze misure, chi non è con me, è contro di me. State con me, perché è giunto a voi il regno di Dio. Perché disperdervi in tanti regni, se l’unico che conta è quello di Dio? Scaccio i demoni con il dito di Dio,  allontano il male dalla tua vita con l’amore di Dio, con il soffio della sua luce.

Lc 11,15-26      dopo che Gesù ebbe scacciato un demonio, alcuni dissero: «È per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo.
Egli, conoscendo le loro intenzioni, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull’altra. Ora, se anche Satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl. Ma se io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio.
Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, ciò che possiede è al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino.
Chi non è con me, è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde.
Quando lo spirito impuro esce dall’uomo, si aggira per luoghi deserti cercando sollievo e, non trovandone, dice: “Ritornerò nella mia casa, da cui sono uscito”. Venuto, la trova spazzata e adorna. Allora va, prende altri sette spiriti peggiori di lui, vi entrano e vi prendono dimora. E l’ultima condizione di quell’uomo diventa peggiore della prima».