Che dio voglio?

Fa’ per noi un dio! Un dio come si deve, che comandi, che ci faccia sentire quanto è diverso da noi. Perché a quell’uomo che ci ha fatto uscire dall’Egitto non sappiamo cosa sia successo e non vogliamo seguire un uomo, ma un dio, fosse anche una statua. Un uomo non ci rassicura. Forse ci spaventa un po’ anche Gesù, ogni volta che si propone d’essere uno di noi. Noi vogliamo che Dio sia Dio, che il Papa sia Papa e trasmetta un senso di ‘sacro’, di ‘altro’, di ‘inarrivabile’. Che ce ne facciamo di un Papa che, anziché cantare in un tremolante latino, dice con l’acquolina in bocca “buon pranzo e pregate per me”? Non è forse questa l’accusa di molti che rimpiangono il tempo del vitello d’oro e dei Papi dorati, di quelli che si credono cristiani ma sono ancora nel deserto dell’antico testamento?

Esodo 32 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Es+32%2C15-24.30-34&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Cos’è questo?

Se tanto dobbiamo infischiarcene, che sia! Purché lo facciamo per il verso giusto. Impariamo da questo ragazzino a non ascoltare parole come quelle dell’apostolo Andrea: cosa sarà mai questo per tanta gente? Che ci possiamo fare noi davanti a tanto bisogno? Che ci pensi chi può! Fortuna che non lo ascoltò. Donò quello che aveva a Gesù che poi ci pensò a farlo bastare per tutti. Da cinque pani a cinquemila famiglie sfamate. Tutto perché un ragazzo non volle sentire scuse, nemmeno le più autorevoli. Rivediamo il video in proposito: https://youtu.be/e-IcTxU9MUY

Gv 6,1-15 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+6%2C1-15&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Il campo

Somigliano, questi servi, a quelli che credono che le cose vadano avanti da sé, basta programmarle bene. Da una brava coppia nascono bravi figli; da dei buoni libri, dei buoni studenti e dal buon seme un campo senza erbacce. Bastasse questo, basterebbe estirpare i cattivi per non averne altri. Il campo del mondo e quello del cuore, però, sono un po’ più complessi. I figli, ad esempio, sono educati per intere giornate da insegnanti di cui conosciamo appena nome e titolo di studio. Di notte poi, mentre crediamo che dormano, serie tv o youtuber sconosciuti seminano in loro valori, idee, mentalità e linguaggi che forse li porteranno lontano da noi. Insomma, per buono che sia il seme, un nemico sempre semina zizzania. Occhi aperti dunque, niente panico, e tanta saggezza.

Mt 13,24-30 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+13%2C24-30&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

La radice aquila

Non sappiamo il motivo che spinse Giovanni a inserire queste parole in quello che è detto il ‘discorso d’addio di Gesù’. Esso si protrae per più di quattro capitoli (13-17) unendo una serie di affermazioni del Maestro, ambientandole nell’ultima cena. Poco importa che le abbia dette solo in quella circostanza o magari invece più volte in vari luoghi e momenti. Se Giovanni, il Vangelo dell’aquila, le inserisce qui, è per dare loro il massimo peso possibile. Dunque attenzione. Senza di me non potete fare nulla: siete tralci, non vite. Anche la vite non fa uva se privata dei tralci, ma ne può produrre di nuovi. Il tralcio invece non diverrà mai vite. Se perde il legame, perde la radice e muore.

Gv 15,1-8 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+15%2C1-8&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Donna chi cerchi?

Che tu fossi innamorata di lui è affar tuo e francamente non ci riguarda. Che invece fossi la sua segreta amante è davvero comico pensarlo. A quei tempi – ormai ci tocca dir così – era doveroso oltre che normale, per un uomo, prender moglie. Grandi perplessità le destava semmai il celibe, poiché viveva forzando la propria natura e non contribuendo alla creazione. Insomma: a che pro amarlo in segreto se potevi essere sua moglie senza vergogna? Se Gesù fosse tuo marito, lo sapremmo. Certo è che questo brano del Cantico dei cantici ti interpreta bene. Tu che non lo trovi e corri a cercarlo nella notte. Chiedi perfino alle guardie e poi finalmente lo incontri. Pare di vederti, là nel giardino, mentre in pianto senti la sua voce: Maria!

Santa Maria Maddalena Cant 3 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Cant+3%2C1-4&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Gv 20 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+20%2C1-2.11-18&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Gioca a scavare

Specchio dell’anima, le parabole ci fanno crescere giocando al personaggio preferito. Attenzione: vale cambiare! Fuori no, nella realtà non si può. Resti sempre quello che gli altri ti han detto d’essere: il serio, il buffone, l’ipersensibile, la comodina… Leggi la parabola e ti senti tutt’uno con il seminatore, con le sue speranze e delusioni. Il giorno dopo simpatizzi per il terreno poco profondo: che diamine, non si può essere sempre seri! Invece, quel terreno buono che produce molto… quanto ti irrita quella perfezione da secchioni. E così, giocando, scavi come un bimbo in riva al mare. E, come lui, non arrivi mai al fondo di te stesso.

Mt 13,1-9 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+13%2C1-9&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Come lei

Non abolì il privilegio, lo estese. A chiunque. Non smise di avere per sua madre, i suoi fratelli e le sue sorelle, quei riguardi particolari che la natura stessa ci mette in cuore. Ma affermò che avrebbe trattato allo stesso modo chiunque avesse fatto la volontà del Padre suo che è nei cieli. Non trattava sua madre come chiunque, ma chiunque come sua madre.

Mt 12,46-50 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+12%2C46-50&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Generazioni

Siamo gli unici esseri viventi dotati di parola. Con suoni della voce e con segni di scrittura, trasmettiamo pensieri e informazioni a distanza di tempo e di spazio. Così i nostri cuccioli imparano senza bisogno di esperienza diretta e ogni generazione guadagna tempo sulla precedente, registrando come proprie le esperienze altrui. Questo è anche il senso dell’ascolto della predicazione: in pochi minuti ricevi il distillato di anni di scavo spirituale interiore.

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In disparte

Staccare, noi usiamo dire di aver bisogno di staccare. Appena il Covid ce lo ha consentito, abbiamo ricominciato a correre come bestie, come asini, senza impare nulla dalla dura lezione. Come nulla fosse, si è ripreso ad andare e venire, senza più nemmeno il tempo di mangiare. Anche ai discepoli accadeva così. Gesù però non li invitava a staccare o a staccarsi, ma ad andare in disparte. Il vero riposo lo trova chi si fa in disparte.

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Leggi anche https://lalocandadellaparola.wordpress.com/2021/07/06/senza-pastore/?preview=true

Tra noi

Detestiamo i “non”, ma quando sono come questi hanno il sapore di una benedizione: Non contesterà né griderà
né si udrà nelle piazze la sua voce. Non spezzerà una canna già incrinata, non spegnerà una fiamma smorta. Queste parole del profeta sono la promessa che Gesù faceva a se stesso ogni giorno, ci dicono come lui scelse di essere. E la sua scelta ci rivela come è Dio con noi. E se fossimo così tra noi?

Mt 12,14-21 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+12%2C14-21&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1