Così bello

Può dirci come si forma la neve e come i rami spogli la trattengono, ma il perché sia tutto così bello lo scienziato stesso non lo sa. É una grande parabola, un racconto che ci incanta e ci cattura. E noi guardiamo, ascoltiamo e poi ci interroghiamo. Perché ci crediamo – certo! – che non siamo giunti ad oggi in sette giorni ma lentamente, di mutazione in mutazione. Ma ci sarà pur qualcuno dietro tutta questa evoluzione. Perché se fosse tutto a caso, non potrebbe esser sempre così bello.

Mc 4,26-34 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+4%2C26-34&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Sempre più

É vero, è proprio così. É una legge che vale nel bene come nel male. A chi ha, sarà dato; ma a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha. Ognuno sarà sempre più esperto di ciò che cerca, di ciò che ama. L’avido sarà sempre più capace di predare e il buono di donare. Il tossico sentirà a chilometri il fumo dell’hashish e il monaco dell’incenso. Il pettegolo udrà attraverso i muri ma col tempo perderà ogni fiducia nell’uomo. Facciamo dunque attenzione, facciamo dunque la nostra scelta.

Mc 4,21-25 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+4%2C21-25&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Non basta

Guardano e guardano, ma non vedono; ascoltano e ascoltano, ma non capiscono. Chissà cos’hanno tutti da guardare e riguardare nel telefono, cosa ascoltano in quelle cuffiette… Cosa vedono e cosa capiscono, tutti così impegnati? Non vogliamo giudicare: anche noi siamo parte di questa folla tanto grande e magari stiamo leggendo il vangelo qui sotto. Certo che “non basta stare tutto il giorno connessi per sentirsi riconosciuti e amati e invitati a qualcosa di più grande che stare online”. Si tratta di “trovare spazi in cui con le vostre mani con il vostro cuore e con la vostra testa potete sentirvi parte di una comunità più grande che ha bisogno di voi e di cui anche voi avete bisogno” (Papa Francesco)

Mc 4,1-20 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+4%2C1-20&Cerca=Cerca&Versione_TILC=2&VersettoOn=1

La danza dei giorni

Potessimo dirlo anche noi! Dire di essere fratello e sorella di chiunque. Avere un tale spirito di fraternità da non poter più distinguere il parente dal passante, l’amico dallo sconosciuto. Sentirci semplicemente una cosa sola, una vita sola, un’unica danza sotto la pioggia dei giorni, al ritmo del tempo che abbiamo da vivere bene, attimo per attimo.

Mc 3,31-35 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+3%2C31-35&Cerca=Cerca&Versione_TILC=2&VersettoOn=1

Finché non si accetta

“I can say that at the beginning I didn’t believe that she was really sincere, but after few days I saw that her love forgot… Her faith and forgiveness touched really my heart and I believed… – Posso dire che all’inizio non credevo che lei fosse davvero sincera ma dopo alcuni giorni vidi che il suo amore aveva dimenticato… La sua fede e il suo perdono toccarono veramente il mio cuore e le credetti” (vedi video qui sotto). Se è difficile perdonare, a volte è ancora più dura accettare e credere al perdono dell’altro. Finché non si accetta il perdono, si resta colpevoli in eterno.

Mc 3,22-30 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+3%2C22-30&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Rwanda: perdono Tutsi-Hutu https://youtu.be/DKXHK74qLdg

L’altra metà

“Vi sono molte organizzazioni che cercano di prevedere il futuro dell’umanità. Però nessuno inserisce in queste proiezioni quelle comunità che oggi vivono come vivevamo migliaia di anni fa e che sono molto importanti. Oggi solo la metà del mondo ha accesso alla tecnologia. Ecco, a me interessa l’altra metà”, disse il grande fotografo Sebastão Salgado. Prima di lui lo disse Gesù a Nazareth: ‘Lo Spirito mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista, a rimettere in libertà gli oppressi’. Oggi si è compiuta questa scrittura, perché a me interessa l’altra metà.

Lc 4,14-21 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+4%2C14-21&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn

Foto Sebastão Salgado

Oggi Papa Francesco è a Panama https://youtu.be/UohbVRNJTw8

Ravviva

Se qualcuno dovesse mai azzardare un elenco dei nostri difetti, certo lo interromperemmo. Se invece volesse elogiarci, saremmo tutto orecchi. Quando però toccasse a noi di descrivere i nostri limiti, saremmo un fiume in piena mentre ci sarebbe difficile giungere a elencare cinque nostre qualità. Misteri della psiche. Eppure la realtà è che in noi vi sono molti doni spirituali. Si tratta di riconoscerli e soprattutto di ravvivarli.

S.Timoteo e Tito 2Tm1 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=2Tm+1%2C1-8&Cerca=Cerca&Versione_TILC=2&VersettoOn=1

A terra

Per colpa propria o di un ostacolo, spinti da falsi amici o per caso, a volte si è davvero a terra. Caduti. Che devo fare? ci chiediamo. “Riàlzati” dice una voce dentro noi. Per la rabbia o l’illusione, per le troppe lacrime o chissà perché, a volte davvero non si vede più nulla di bello. “Àlzati – dice la voce – e tornerai a vedere”.

Conversione di Paolo At 22 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=At+22%2C3-16&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Tutti i rimedi

Quando tutti i mali sono incurabili perché non si ha nulla, tutti i rimedi sono accetti. Ci si carica la figlia sulle spalle e si cerca d’esser più veloci della morte. La gente partiva così, cercando quell’uomo che aveva guarito molti. Si gettava su di lui per toccarlo, perché la medicina era lui stesso. La vera medicina per ogni nostro dolore sono gli altri. Noi chiediamo aiuto a Dio e lui ci manda gli altri. Sono lì, davanti a noi, con un invito a cena o un caffè da offrirci, con due passi sotto l’ombrello o un sorriso in ascensore. Efficaci dosi d’amicizia che guariscono da ogni spirito cattivo.

Mc 3, 7-12 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+3%2C7-12&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Foto inviata ieri da Angela P., Timor Est

Il sacerdote laico

Parlano in maniera diversa dalla gente normale, vestono diversamente e spesso mangiano appartati. Abitano in case inaccessibili ai più e, pur faticando, non si sostentano con un vero e proprio lavoro. I sacerdoti di tutte le religioni spesso sono così. Una sorta di altra umanità. Lui invece era un sacerdote differente. Per sangue era un semplicissimo laico, non era cioè un discendente del sommo sacerdote Aronne. Il suo era un sacerdozio dell’ordine di Melchisedeck, cioè un sacerdozio interiore, che proveniva dalla potenza di una vita indistruttibile. Se i sacerdoti delle religioni rendono sacre le offerte per dio, lui faceva il contrario: rendeva laico Dio. Lo chiamava Padre, si diceva Figlio, gli chiedeva tutto: pane, pesci, vino, guarigione, gioia. Ma vi è di più: tutti i battezzati sono sacerdoti in questa maniera. Alcuni sono sacerdoti ministri, perché servono gli altri spezzando il pane eucaristico. Ma nulla più. Nessuna casta sacerdotale. Tutti laici secondo il sacerdozio differente di Gesù.

Eb 7 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Eb+7%2C1-3.15-17&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

In foto Papa Francesco