Contro la regola

Non si dovrebbe usare un grandangolo spinto per ritrarre persone, ma sapere quando farlo può creare un bel risultato. La grandezza di un capo non si mostra tanto nel ricordare ai suoi sottoposti l’importanza e la severità della regola. La grandezza di un capo si mostra nel saper fare eccezioni alla regola, nel saperla applicare al singolo caso, nel riportarla alla sua giusta dimensione. La regola, soprattutto quella religiosa, non è che un piccolo strumento di lavoro nelle mani della coscienza che è sempre più grande e sempre più libera.

Mc 2,23-28 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+2%2C23-28&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

L’abito

Nessuno cuce un pezzo di stoffa nuova su un vestito vecchio. A parte noi. Secoli fa, frati e preti vestivano come tutti ma con stoffe di scarsa qualità e ricercatezza. Poi furono inventati i pantaloni, le camicie, gli orologi da polso e le cravatte. Ma loro continuano a vestire come nel Medioevo per annunciare al mondo la novità del vangelo. Ai tempi di Roma tutte le donne sposate portavano il velo in testa quando uscivano. Le ragazze non sposate erano accompagnate, mai sole. Quelle che volevano consacrarsi in solitudine senza formare una famiglia, venivano formalmente ‘velate’ dal vescovo potendo così circolare liberamente. Col tempo le donne conquistarono la possibilità di camminare da sole e coi capelli sciolti, ma le suore continuano a portare il velo come ai tempi di Roma per testimoniare al mondo la novità del Vangelo. Per carità, ognuno si vesta come gli pare, pure con la tonaca se vuole. Ma non confonda l’abito col monaco, la volontà di Dio con la propria.

Mc 2,18-22 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+2%2C18-22&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Può cambiare

600 litri d’acqua non faranno mai un bicchiere di vino, come 1000 ‘mi piace’ non saranno mai un bacio. I gesti contano, le azioni cambiano la vita, le parole trasformano le relazioni. Potremo rattristarci una vita intera per ciò che gli altri non hanno: vino o soldi, medicine o casa. Ma è una nostra parola, una nostra decisione, che può cambiare l’acqua in vino, una giornata senza futuro in una speranza.

Gv 2,1-11 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+2%2C1-11&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Se li aiuti

Pensare che alcuni, se fan del bene, voglion che si sappia! Targhe commemorative, iscrizione del nome tra i benefattori, adozioni a distanza che esigono la letterina del bimbo a mo’ di ricevuta… Gesù invece la sapeva lunga. Se aiutava qualcuno lo ammoniva severamente di non dirlo a nessuno. Anzitutto perché ciò che resta segreto è più potente ed efficace. E poi perché aiutare chi davvero ha bisogno è un po’ come rompere un argine: ti verranno a cercare anche nel deserto.

Mc 1,40-45 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+1%2C40-45&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Scaccia la paura

Paura, abbiamo sempre tanta paura. Quando siamo tristi, temiamo sia per sempre. Quando siamo felici, qualcuno potrebbe venire a rovinarci l’incanto. Ogni bugia è figlia della paura. Per paura rimandiamo un confronto e una parola franca. Ma chi ha la vera libertà scaccia il demone della paura e vive la vita ogni giorno come un insegnamento nuovo.

Mc 1,21-28 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+1%2C21-28&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Come 2000 anni fa

Quattro pescatori e due barche. Questa foto l’ho scattata settimana scorsa ad Ataùro, non duemila anni fa in Galilea. È il miglior commento al Vangelo di oggi. Ci sono ancora persone che non possono programmare i risultati del loro lavoro. Possono solo lavorare. La pesca è come l’amore: non sai mai se ne valga la pena. Dunque non ci pensi e peschi, non calcoli e ami. Per questo li scelse.

Mc 1,14-20 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+1%2C14-20&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Figlio diletto

Come il pesce non percepisce l’esistenza dell’acqua ma semmai la sua assenza, così noi con l’aria. Ce ne dimentichiamo, salvo il soffocare in sua mancanza. Lo stesso è con Dio: ci viviamo immersi, ma pochissimi ne sono consapevoli. Gesù invece percepiva in ogni istante questa immersione, questo battesimo. Come un feto che fosse cosciente di nuotare immerso in acqua calda, protetto e nutrito, Gesù godeva del suo essere figlio e non riusciva a chiamare Dio in altro modo che Padre/Madre.

Battesimo di Gesù Lc 3 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+3%2C15-16.21-22&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1