E i bambini

Dice molto di te questa tua canzone. Il Signore ha guardato l’umiltà della sua serva, leggiamo noi nella traduzione. Meglio sarebbe scrivere che Ha notato l’umiliazione della sua donna di fiducia. E dunque la tua gioia esplosiva nel sentirti creduta e capita ci dice quanto incompresa ti sentissi. Quanti sorrisini maliziosi, quante ironie, quanti silenzi ambigui ti circondassero. E tu solissima, unica a credere. Poi con te si unisce Elisabetta e i due bambini. La nuova umanità.

Lc 1,46-55 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+1%2C46-55&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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Finché non accadrà

Caratterino….. l’angelo Gabriele intendo. “Io sono Gabriele, che sto dinanzi a Dio e sono stato mandato a portarti una bella notizia. Ed ecco tu sarai muto finché queste cose avverranno, perché non mi hai creduto”. Fortuna che a noi le belle notizie le portano gli altri, quelli davanti ai quali possiamo tranquillamente non mostrare entusiasmo. Le porta un figlio con un bel voto o la nonna che prepara il presepe; il barista che ci chiama per nome, il collega che non si lamenta mai o il Papa che chiede una preghiera. Le porta l’amico che non ti rinfaccia nulla e, dopo mesi che lo ignori, accoglie con gioia i tuoi auguri.

Lc 1,5-25 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+1%2C5-25&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Lo spiraglio

Fosse stato davvero giusto l’avrebbe fatta giustiziare. Ma Giuseppe era giusto a modo suo, più giusto della legge. Qualcosa non gli tornava perché, se era certo di non essere il padre, era altrettanto certo che Maria non poteva essere divenuta madre tradendolo. Decise dunque di ripudiarla ma in segreto, si sarebbe cioè inventato una scusa per lasciarla. Lasciò uno spiraglio al perdono, un passaggio alla misericordia. Da lì passò l’angelo.

Mt 1,18-24 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+1%2C18-24&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Rigenerazione

Dare i numeri non è sempre da matti. Ce n’è infatti di perfetti e quando i conti tornano, vuol dire che è il momento giusto. (7+7) x 3 Tre volte il doppio del numero perfetto. Questo il numero delle generazioni da Abramo a Gesù. Insomma, anche se a giudicare da come andarono poi le cose, verrebbe da dire che nacque con troppo anticipo sulla storia, l’evangelista afferma che non si poteva attendere oltre. Del resto, quando mai saremmo pronti ad accogliere il messaggio di uno come Gesù? Fece bene dunque a scendere in quell’anno. Ora sta a noi scegliere se lasciarci ri-generare da lui.

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Un briciolo d’amore

Chi ha due tuniche, ne dia a chi non ne ha, e chi ha da mangiare, faccia altrettanto. Non estorcete, non esigete di più, accontentatevi, non maltrattate. Le risentiremo queste parole di Giovanni. Le dirà Gesù in persona, le diranno tutti quelli che hanno un briciolo d’amore e di testa. Non ti mandavano al tempio, ma da chi aveva bisogno. Giovanni e Gesù, a chi chiedeva cosa dovesse fare, non raccomandavano mai gesti di pietà religiosa ma di pietà umana. Perché è questo ciò che Dio vuole. È questo che ti rende uomo.

Lc 3,10-18 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+3%2C10-18&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Inquieti

Un amico induista mi diceva che questo vangelo proverebbe che Gesù credeva nelle molteplici incarnazioni della stessa anima. Sia pure, ognuno si dia la spiegazione che vuole. Il problema resta però l’altro. Quello cioè del perché un profeta non venga riconosciuto. Di perché tutti, potendo scegliere, optino per la tranquillizzante religione dei fioretti, anziché per la fede che ci rende inquieti finché anche un solo figlio di uomo piange.

Mt 17,10-13 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+17%2C10-13&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Dunque sanno

Ci sono ragazzine di questa generazione, in giro per il mondo, che se ti prendono il telefono lo riempiono di selfie. Dunque sanno, dunque vorrebbero. Il loro non è un beato stato di incontaminazione. La loro non è innocenza primordiale. È virtù. Se non si lamentano è perché gli hanno insegnato a non farlo. È perché hanno imparato a vivere il presente così com’è, anziché agitarsi invano frignando.

Mt 11,16-19 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+11%2C16-19&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1