Ascolto appassionato

Imparò l’obbedienza dalle cose che patì. Imparò ad ascoltarsi da ciò che lo appassionava. Perché è ciò per cui senti passione a farti appunto patire e ricercare, a farti chieder quale sia la strada che vuoi seguire, le decisioni da prendere. E cos’è l’obbedienza se non questa onestà con se stessi, questo ascolto della propria anima? Siamo gli unici responsabili della nostra libertà e gli unici in grado di obbedire a Dio che parla in noi. Nessuno dunque può comandarci dall’alto cosa fare, ma sedersi accanto a noi aiutandoci a scavare l’anima.

Eb 5,7-9 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Eb+5%2C7-9&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Il salto dell’amore

Quando vedi una persona disposta a tutto pur d’amare, ti fai delle domande. Fino a dove ha senso giungere e dove inizia la follìa? Qual’è il prezzo giusto dell’amore e quando invece è disonesto? Quanto costa agli altri amarmi e quanto a me restar con loro? Lui, Gesù, la sua risposta l’aveva trovata e la sua scelta l’aveva compiuta: amare senza limiti. In lui l’umanità saltò da questa vita a quella eterna.

Festa della Santa Croce Gv 3,13-17 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+3%2C13-17&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Di nascosto

È bello ringraziare e altrettanto piacevole esser ringraziati. Dunque come faremo a capirlo, a capire cioè se facciamo del bene perché è bene o perché speriamo di riceverne in cambio? L’amore puro infatti è Dio, che passa il tempo a far del bene agli ingrati e ai malvagi. Potremmo, di tanto in tanto, metterci alla prova, amando e pregando per chi di certo non ricambierà: chi ci odia o ci è nemico, chi ci maltratta o prende le nostre cose. E se siamo così fortunati da non conoscer nessun cattivo, possiamo sempre fare del bene di nascosto ad un povero che non ci conoscerà mai.

Lc 6,27-38 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+6%2C27-38&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

La speranza

Non è poesia né un inno alla sofferenza masochista. Iniziamo ad intuire che sono parole scritte per noi. Sono il nostro progetto di vita, l’incarico ricevuto. Guardando i suoi discepoli, Gesù si riempì infatti di speranza e vide vicina la fine della vostra fame e del vostro pianto. I discepoli di Gesù se ne andranno in giro a sfamare e far ridere la gente. Il mondo si riempirà di grasse risate e, ovunque ci sarà un povero, lì accorreremo facendo così regnare l’amore di Dio.

Lc 6,20-26 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+6%2C20-26&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Aveva trovato

Il sole già illumina il monte Manukoko, mentre la Luna tramonta e il villaggio di Maqili riprende la dura vita di Ataùro. Aveva trascorso la notte sul monte. Aveva trovato il suo metodo, aveva scoperto come fare a recuperare un contatto reale e diretto con Dio. Le pesanti liturgie del Tempio non gli bastavano più anzi, gli era sempre più chiaro che gli erano dannose. Passava le notti a pregare sotto le stelle, come Abramo. Poi scendeva tra la gente e guariva tutti, senza distinzione di religione o meriti. È sempre questione di saper discendere. È sempre questione di aiutare chi ha bisogno.

Lc 6,12-19 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+6%2C12-19&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

La mano

Si sa che le mani sono spesso un veicolo di contagio e trasmissione di varie malattie. Qualche esperto propone quindi di sostituire la stretta di mano con il più americano pugno contro pugno. Dunque che fare con chi ci tende la mano? Quando Delviana, 4 anni, mi ha dato la mano mi sono punto. La scabbia l’aveva resa di carta vetrata. Che fare? Risolveremo con un pugno? Forse è meglio darsi una mano.

Lc 6,6-11 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+6%2C6-11&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Stretta di mano anti igienica https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/lesperto-risponde/la-stretta-di-mano-e-anti-igienica

Le sue ore

Se ne è fatto di cammino insieme. Effatá, apriti, ci ha detto la vita. Ricordiamoci che la terra è immensa, c’è posto per tutti. Mentre il sole tramonta, in un altro luogo sorge. Ognuno ha quindi i suoi tempi, le sue ore di luce da vivere. E l’unica cosa che resta per sempre è l’amore. Ciò che ci salva dal nulla è stare con gli ultimi della terra.

lasciata Timor Est, in volo verso l’Italia

La Locanda continuerà quotidianamente, come sempre. E voi continuerete a frequentarla?

Mc 7,31-37 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+7%2C+31-37&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Generazioni

Li ho ritrovati sulla spiaggia della capitale, i pescatori di Ataùro, pronti a partire nella notte. Li lasciamo così, sdraiati sulle barche ad attender l’ora, guardando il cellulare. La barca che affonda nella notte dei tempi, in centinaia di generazioni. Il cellulare che naviga lontano, che ti lega alla famiglia, alla sposa, a quelli della tua generazione emigrati chissà dove in cerca di acque migliori.

da Dili, Timor Est

Mt 1 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+1%2C1-16.18-23&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Se il mondo

Non vogliamo giudicare nulla prima del tempo, tirare bilanci o conclusioni affrettate. Però insomma, qualcosa non va. Se il mondo girasse per il verso giusto, sarebbe impossibile scattare foto così. E anche se non sono consapevole di alcuna colpa, non per questo sono giustificato.

da Dili, Timor Est

1Cor 4 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&Versione_CEI74=1&Versione_TILC=2&VersettoOn=1&Citazione=1Cor%204,1-5

Hotu gosta

Non me ne vogliano i salutisti, ma in questa città un Burger King è una farmacia. Per gli studenti che sono con me è però la prima volta. Esitano davanti ai menù esposti: “Too much for you!”. La butto sul ridere: si muovano che ho fame, non guardino i prezzi ma i panini! E poi si ride del gelato che cola sulle mani e della Pepsi “malirin liu!”, che fredda! Cose che capitano a chi non ha il frigo. Eh sì, perché loro – dicono gli esperti di questo mondo – loro sono abituati a bere acqua non fresca. Magari sono pure abituati a dormire in terra, soffocar di caldo, vedere morire di malattia i neonati o gli amici adolescenti. E dunque “Strano, ti piace fredda?”, dico a una ragazza che beve mentre un’altra mi fissa sorridendo: “Hotu gosta…”, a tutti piace. E io aggiungo: idiota. Io e tutti quelli che mi hanno detto il contrario, che teorizzano che loro sarebbero abituati alla miseria. Forse piuttosto lo siamo noi. Per noi è normale che loro vivano così. Per loro non lo è affatto. Hotu gosta, idiota!

da Dili, Timor Est

1Cor 3 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=1Cor+3%2C18-23&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1