È buono?

Cos’ha prodotto questa tua parola, che frutto ha dato il tuo silenzio? Ti ha lasciato felice quell’incontro o l’euforia se n’è subito andata? Forse era meglio attendere domani per inviare quel messaggio o invece non indugiare e parlare senza rinvii. Controlla i frutti e taglia ciò che non produce nulla di buono. Non sei un albero, puoi modificarti in corso d’opera. Se oggi hai prodotto spine non scoraggiarti, domani puoi essere una vigna.

Mt 7,15-20 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+7%2C15-20&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Persino i temporali

Se ci facciamo caso è proprio così. Lo scenario ce lo costruiamo noi. Il metro con cui misuriamo la vita e le persone determina le misure della nostra stessa vita. Ognuno vede ciò di cui è convinto. Se credo che tutti ce l’abbiano con me, vivrò in un inferno di sospetti e giudizi. Se è scontato che gli altri non mi apprezzino, la mia memoria ricorderà solo i fallimenti. Non giudichiamo dunque e lasciamo che la vita ci sorprenda. Persino i temporali possono dare pace.

Mt 7,1-5 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+7%2C1-5&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Prima noi

Prima noi, prima i nostri. Chiamiamoci tutti con un nome della parentela, vogliamo avere tutti la stessa faccia e parlare con lo stesso accento. Prima noi! Ma noi chi? Fino a che grado si è parenti, dov’è il confine di questo ‘noi’? Che sarà mai questo bambino? Che ne sai di lui, che ne sai di te? Non ricordi interi anni della tua vita, i primi, quelli che ti hanno costruito come persona. Non sai chi sei e parli di ‘noi’?

Natività Giovanni Battista Lc 1 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+1%2C57-66.80&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Non darti pace

Non preoccupatevi dicendo: “Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?”. Preoccupatevi piuttosto di cosa indossano gli altri, che abbiano almeno una maglietta stinta e un po’ di cibo. Ad ogni giorno basta la sua pena e la vostra sia non darvi pace finché un solo bimbo lavora scalzo nei campi.

Mt 6,24-34 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+6%2C24-34&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

L’occhio interiore

Stai dipingendo un quadro, sappilo. Stai scattando una foto, ricordalo. Stai esponendo un’opinione, non dimenticare che è la tua. Stai prendendo una decisione, non gonfiarti d’orgoglio. Chi decise ciò che tu stai correggendo, fece lo stesso a suo tempo. Cerca piuttosto di vedere la vita con l’occhio dell’anima, l’occhio semplice illuminato da Dio, l’occhio interiore. Chiudi gli occhi e osserva da lì, da dentro te. Allora sarai illuminato.

Mt 6,19-23 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+6%2C19-23&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Immagine: Arcabas, L’angelo paesaggista. Si noti in fronte il “terzo occhio”.

Parole parole

Sin dai primi capricci siamo tutti convinti che sia a forza di parole che si viene ascoltati. Per questo le moltiplichiamo a dismisura, sprecandole. Parole scritte, messaggi vocali, discussioni e conferenze. I nostri adolescenti (solo loro?) scrivono con selfie, stati WhatsApp, post su Instagram… Ormai pure sul corpo scriviamo perché “Il tatuaggio fa superare la paura di una parola detta per sempre”, mi spiegava una ventenne. Sarà, cose da antropologi. Ma la domanda resta: se non saremo ascoltati a forza di parole, allora come? Non serve chi parla, serve chi ascolta. Chi ci vuole bene spesso sa già di cosa abbiamo bisogno. Perfino la preghiera, per essere vera, deve essere rivolta a un Dio che chiami Padre, Madre. Diversamente è meglio tacere.

Mt 6,7-15 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+6%2C7-15&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

La T-shirt e lo Spirito

Non piaceva a nessuno quella situazione. Ci stavamo separando e solo Dio sapeva quanto ci costasse. Con una colletta le quattro ragazze avevano raccolto tre dollari per comprarmi una maglietta. Non sapevo cosa lasciare loro, non avevo nulla di adatto né in misura. “Don’t worry – mi disse Delfia tra le lacrime – we don’t want your T-shirt. We just want your smile”. Elia perse il mantello, ma Eliseo gli chiese in dono il suo Spirito.

2Re 2 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=2Re+2%2C1.6-14&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

In foto: Delfia nel 2016, con la maglietta della scuola professionale salesiana

Rompete le righe

Chi non è rimasto colpito dall’anticonformismo di Gesù, dal suo infrangere i limiti e spingere l’amore sempre oltre? É ovvio amare chi ci ama e salutare chi è dei nostri. É da vecchi difendere i confini, da bulli prendersela con i poveri cristi. Cosa c’é di straordinario, dove sta il nuovo nel censire gli zingari? Non facevano così anche i pagani? Forza, rompete le righe ed i confini convenzionali! Amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano! Siate come il Padre nei cieli: fate sorgere il sole sui buoni e sui cattivi!

Mt 5,43-48 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+5%2C43-48&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Gli zingari e Hitler http://www.storiaxxisecolo.it/deportazione/deportazionezingari2.htm

Immagine da https://www.perdurabo10.net/long-haired-hippie-jew.html

Come una carezza

Che ti prendano cose, tempo, tunica e mantello, ma non la dignità. Quella tienila sempre. Se ti devono schiaffeggiare, che schiaffeggino un uomo. Di rovescio, sulla guancia destra, si percuotono gli schiavi. Tu porgigli la sinistra. Che trovino il coraggio di toccarti il viso con il palmo della mano, come per una carezza.

Mt 5,38-42 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+5%2C38-42&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1