Un cuore dolce

“Per favore, portami quei dolci che mi davi quando ero a Roma malato”. Ci credereste che a scrivere così è San Francesco? “Father, when come to Timor take me chocolato italy please”, mi scrive una ragazzina da laggiù. Le fa eco padre Luis coi bimbi di Maqili: “Ti aspettiamo! Portaci le caramelle”. E noi ancora a domandarci perché i farisei digiunano molte volte mentre noi non digiuniamo? È più facile saltare il pasto o condividerlo? Predicare il digiuno o portare un dolce a chi lo chiede?

Mt 9,14-17 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+9%2C14-17&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Francesco a Jacopa http://www.sanfrancescoassisi.org/it/sanfrancesco/personaggi/jacopa-dei-settesoli

Danzando da un mare all’altro

Andranno da un mare all’altro a causa della fame, scrive Amos. Ma stiamo tranquilli, non parla dei migranti, almeno lui. Parla di noi. Di noi che avremo fame non di pane né sete d’acqua ma di ascoltare parole. Parole vere, parole del Signore. Cercheremo ovunque, su ogni spiaggia, da un mare all’altro, tra locali, villaggi e discoteche, qualcosa e qualcuno che dia un senso bello alla nostra vita depressa, frenetica e vuota. Ma non lo troveremo. Perché ce ne siamo infischiàti dei poveri, comprandoli per un paio di sandali e vendendo loro cibo di scarto. Cercheremo e forse impareremo da loro a danzare da un mare all’altro a piedi nudi.

Am 8 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Am+8%2C4-6.9-12&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&Versione_TILC=2&VersettoOn=1

Il conticino

In qualche modo bisogna pur spiegarsi la sofferenza gratuita. Molte religioni la fanno risalire al debito di colpe accumulato in questa vita o addirittura – dicono gli induisti – nelle precedenti. Fatto sta che la vita presenta il conto e tu raccogli il male che hai seminato. La tradizione cristiana sposta il saldo dopo la morte, ma l’idea è la stessa e il problema resta: qualcuno può strappare il conto e liberare dal debito? Il Figlio ha il potere sulla terra di perdonare i peccati – disse Gesù al paralitico – àlzati, prendi il tuo letto e vai a casa tua.

Mt 9,1-8 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+9%2C1-8&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Immagine: Il conticino di Aronne Piperno, da “Il marchese del Grillo”

Piuttosto la giustizia!

Io detesto le vostre feste solenni e non mi piacciono le vostre riunioni sacre. Lontano da me i vostri canti! Piuttosto il diritto e la giustizia! Sono parole ribelli, di un giovane che non ne può più di gente che va a Messa e se ne infischia delle ingiustizie. Gente che sa a memoria le litanie in latino e non ha mai letto la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo. Sono parole di un giovane. Sono parole di Dio.

Am 5 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Am+5%2C14-15.21-24&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Dich Univ Dir Uomo https://www.ohchr.org/EN/UDHR/Pages/Language.aspx?LangID=itn

Katholikós

“Farò giusto?”, ti chiedi quando, da turista, entri in una moschea o in un tempio indu. “Ho la peste?”, ti domandi a Messa nel paesino di Brianza, quando tutti si girano a fissarti più severi delle loro statue. È il disagio dello straniero e dell’ospite. Quel disagio che Gesù ha voluto eliminare estendendo a noi la cittadinanza dei santi e dei familiari del Dio di Israele. Il cristianesimo è nato ‘katholikós’ cioè multietnico, multiculturale e plurilingue. Non dovremmo nemmeno conoscere il significato di straniero.

S.Tommaso apostolo Ef 2, 19-22 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Ef+2%2C19-22&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Mentre vivi

Seguimi, e lascia che il resto venga dopo. Seguimi dentro le cose che fai e ciò che fai, fallo perché mi segui. Tu seguimi ora, seguimi sempre, seguimi mentre vivi. Seguimi, e lascia che i morti seppelliscano i loro morti. Tu seppelisci i miei morti, nutri i miei fratelli, parla con le mie parole. Seguimi e lascia.

Mt 8,18-22 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+8%2C18-22&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Uguaglianza

Non si tratta di mettere in difficoltà voi per sollevare gli altri, ma che vi sia uguaglianza. Senza una qualche nostra rinuncia, è però materialmente impossibile un’uguaglianza reale, che tutti abbiano tutto ciò che abbiamo noi. E poi noi non siamo nell’abbondanza anzi, non ne abbiamo mai abbastanza di cose. E allora avanti così, ad avere sempre di più, ma anche sempre di meno. Perché tutto ha un prezzo. E noi abbiamo venduto l’anima.

2Cor 8 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=2Cor+8%2C7.9.13-15&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Fino a capirlo

Un militare, un centurione, con chissà quante vite sulla coscienza. Lui stesso si definisce indegno. Una suocera. Certo, suocera di Pietro, ma basterà a renderla simpatica? Poi una folla di malati e indemoniati. Tutta brava gente? Infine lui, Gesù, che li guarisce tutti. Buoni, cattivi, stranieri e parenti. Tutti. Ce lo diciamo ancora, fino alla noia, fino a capirlo e, chissà, fino a viverlo. Lui non guardava al merito ma al bisogno. Anche un colpevole ha bisogno di guarire.

Mt 8, 5-17 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+8%2C5-17&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Le chiavi di Pietro

Ho spesso visto le guardie, in carcere, giocherellare con le grosse chiavi passeggiando davanti alle celle sotto il naso dei detenuti. Quando, per sbaglio, la chiave cadeva a terra, questi subito gridavano “libero!”, ridacchiando della guardia. Quella notte a Simon Pietro caddero le catene dai polsi e si trovò libero davvero, senza dover rubare le chiavi alle guardie. Forse usò quelle del regno dei cieli? Non si sa. Nemmeno sappiamo perché proprio a Pietro Gesù dette le chiavi. Forse perché sapeva che, distratto com’era, prima o poi gli sarebbero cadute in fondo al lago, lasciando così i cancelli del Cielo sempre spalancati.

S.Pietro e Paolo At 12 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=At+12%2C1-11&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Non batte un cuore

C’è gente che vive con una religiosità così scrupolosa da fare invidia agli angeli. Eppure nulla. Non si intravvede sotto la tonaca alcun segno di divinità. Sguardo austero, corone al collo, aspetto trascurato, fioretti imposti a figli e nipoti… Una vita di sacrifici che non ha portato cambiamenti. Lì dentro non batte un cuore che ha incontrato davvero Dio Amore. La loro religiosità è talmente rigida che gli rimbalza in faccia e non li porta a contatto con il regno dei cieli. A nulla, così non serve a nulla se non che a farci passare la voglia di andare in chiesa.

Mt 7,21-29 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+7%2C21-29&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Papa Francesco rigidità http://m.famigliacristiana.it/blogpost/il-papa-la-rigidita-non-e-un-dono-di-dio-i-rigidi-hsono-cattivi-o-ipocriti.htm