Sono come tre sorelle. La prima la conoscono anche quelli che non la frequentano. La seconda è stimata da chi la sceglie. La terza invece non la guardano nemmeno i suoi più stretti parenti. Si chiamano Natale, Pasqua e Pentecoste. Sono le tre principali feste dei cristiani, molti dei quali non sanno – appunto – che fra soli sette giorni è Pentecoste. Rischiano di fare la figuraccia degli Efesini che esclamarono: non abbiamo nemmeno sentito dire che esista uno Spirito Santo! Ma per avvicinarsi alla realtà dello Spirito bisogna prima soffermarsi ancora sul mistero della Ascensione cliccando qui di seguito https://lalocandadellaparola.wordpress.com/2017/05/28/espansione-cosmica/
Espansione cosmica
Ce la ricordiamo l’Enterprise? La nave spaziale di Star Trek, che ci ha tenuto incollati alla tv in bianco e nero, anni fa. Il capitano James Kirk autorizzava l’uso di un congegno complesso e l’equipaggio si smaterializzava per ricomporsi altrove. La mia catechista non guardava certo questa serie tv, altrimenti mi avrebbe spiegato così la festa di oggi. Il Cristo Risorto infatti ha la capacità di controllare a tal punto la materia, da poter disporre a suo piacimento dei singoli atomi che compongono il suo corpo. Lo scompone per poi ricomporlo dove desidera. I Vangeli ci narrano infatti che Gesù in carne e ossa spariva e riappariva materializzandosi altrove, anche in ambienti chiusi, mangiando e bevendo in presenza dei suoi. L’Ascensione non è che la sua ultima “smaterializzazione”. Ora lui è vivo, sempre con noi tutti i giorni. Mantiene il suo corpo materiale espanso nel cosmo, avvolgendoci così della sua Presenza e lasciando a noi l’onore e il peso di essere il suo corpo visibile in terra.
Ascensione del Signore At 1,1-11 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=at+1%2C+1-11&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1
Perché non temono
Si uniscono al gioco senza bisogno di raccomandazioni o conoscenze. Semplicemente vivono, corrono felici senza pensarci. Se hanno bisogno di qualcosa lo chiedono, non lo mandano a chiedere. Perché non temono. E voi finora non avete chiesto nulla, forse perché avete paura del Padre? Ma per parlare al Padre non avete bisogno di me, potete farlo voi stessi. Io non pregherò il Padre per voi. Lui stesso vi ama. Entrate in dialogo diretto e semplice con Dio. Come figli, come bambini. Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena.
Foto Alessandro C., Marocco, Oceano Atlantico
Puoi provarci
Non sempre si riesce, dipende dall’ora, dall’umore, da una serie incontrollabile di fattori. Con Pilato andò benissimo, il caso – lo si può ben dire – fece storia. Con Gallione non funzionò e non ci fu verso di smuoverlo (leggete il testo del link qui sotto). Tu in ogni caso puoi provarci. A usare la giustizia intendiamo. Se hai un collega, un vicino, un parente, insomma qualcuno che vuoi levarti dai piedi, puoi far due cose. Una è più rischiosa: attaccarlo direttamente. L’altra è la più utilizzata e ti fa pure apparire vittima di chi elimini: scagliargli addosso la Giustizia. Una telefonata anonima al 117 e la Finanza sbranerà come un mastino il negozio che ti ruba clienti. Una denuncia per stalking contro il fidanzato della figlia e lei tornerà nubile e casta. E via così, a usare la leggi per far vendetta. Quel giorno a Paolo andò bene, ma solo perché Gallione aveva sonno.
Lavorava
Verità ulteriore
Nessuno costruisce una nave per tenerla ormeggiata. Queste però non sono ormai che ristoranti galleggianti. A bordo fervono iniziative per attirare gente, si organizzano cene e feste per gruppi. Ci sono poi i clienti abituali che guai se cambi qualcosa! Se un giorno la barca dovesse prendere il largo, sta’ certo che scenderebbero immediatamente a terra. La Chiesa invece non è così. La Chiesa è una barca mossa in ogni istante dal vento dello Spirito che oggi la porta ad una verità tutta intera che Gesù stesso non ha potuto rivelare. Vi è dunque una verità ulteriore ancora tutta da scoprire, vi sono passi da compiere ex novo. Gesù non è venuto a fondare un’istituzione immobile, ma una dinamica di vita. Gesù è la barca, non l’ormeggio. Con lui si procede sempre per mari nuovi.
Papa Francesco: no ad una Chiesa tiepida e tranquilla https://it.zenit.org/articles/papa-no-ad-una-chiesa-tiepida-e-tranquilla/#noredirect
Libertà profonda
Non ci sono ceppi e catene che possano fermare uomini liberi. La libertà profonda, nella parte più interna del cuore, è più grande di ogni ostacolo. È una forza che si libera come un terremoto che fa crollare i muri di ogni prigionia. Chi è libero libera tutti.
Una goccia di fortuna
Ma che bella conchiglia! E che voglia di vacanze… Ma più che alla spiaggia o agli spaghetti allo scoglio, questo Murice Spinoso ci ricorda la Scrittura di oggi. Donna Lidia di Tiàtira (l’odierna Akhisar turca) doveva infatti la sua fortuna a questo mollusco da cui si ricava, per ogni esemplare, una sola goccia di preziosissimo liquido color porpora. Ma fortuna più grande fu ascoltare Paolo e Barnaba durante la preghiera ebraica del sabato, lungo il fiume a Filippi. Il suo cuore aderì e si fece battezzare con la sua famiglia. Fortunati pure i due Apostoli, che ci scrivono di essere stati costretti ad accettare la sua ospitalità. Non certo a malincuore, dopo tutto quel viaggiare.
Nei vostri cuori
Nei vostri cuori, non altrove. Con rispetto, dolcezza e retta coscienza, non con altro. Non nei libri e nei convegni, non con cortei e nelle marce riparatorie. Adoratelo, non occorre difenderlo. Senza ansia di conquista: la speranza che è in voi già interroga tutti. Adorate Cristo nei vostri cuori!
Mai sprecati
Avevano bene in mente ‘chi’. Il dove e il quando preferivano scoprirli strada facendo. Sapevano bene chi volevano essere: evangelizzatori. Avrebbero speso le loro energie predicando Gesù, raccontando di lui e diffondendo i suoi insegnamenti sulla gioia profonda. I dettagli restavano dettagli. Chi era sposato, chi no. Chi giudeo, chi greco. Non programmavano i viaggi, eppure vivevano viaggiando. Non preparavano mille discorsi, ma si preparavano a parlare con tutti. Un sogno era sufficiente a capire i cambi di meta e di persone. Ciò che non cambiava mai era il gusto che provavano nel vivere così. Finchè parlavano del Vangelo, non si sentivano mai sprecati.





