La vita degli amici

Se uscissimo un po’ dai soliti sentieri e ci facessimo una corsa tra i pascoli? Diamoci il permesso di leggere in modo diverso le parole! Dare la vita per gli amici non può significare soltanto sacrificarsi, morire per loro, immolarsi. Partorire, ecco cosa può voler dire Dare la vita. Madri, ecco cosa possiamo essere mettendo al mondo ad ogni istante l’amico. Fargli spazio, dare aria e luce, perché non sia soffocato dalle nostre cure né abbandonato dai nostri silenzi. Crescere, diamoci vita facendoci crescere l’un l’altro.

Gv 15, 12-17  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=gv+15%2C+12-17&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Papa Francesco: Obbedisci e da’ gioia alla gente https://it.zenit.org/articles/obbedisci-e-da-gioia-alla-gente/#noredirect

Sport estremo

E’ certo lo sport più estremo, eppure sono moltissimi quelli che si improvvisano esperti e lo praticano senza un’adeguata preparazione. Vi è anche chi non sa nemmeno che ne occorra una! Gli incidenti sono frequenti e altrettanti gli abbandoni. Dopo essersi illusi senza ottenere risultati, si ripiega spesso su discipline meno impegnative anche se meno belle. Era il maestro migliore e mai ne sorgerà uno altrettanto capace di unire competenza, pazienza e passione. Era ed è maestro di gioia profonda. Alla fine di ogni istruzione usava dire: Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.

Gv 15, 9-11  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=gv+15%2C+9-11&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Non basterà una volta

“Immergere completamente almeno una volta al giorno”. Sta scritto nelle istruzioni dell’anima, perché il Battesimo sia efficace e non semplice acqua. Viceversa si tingerà di sangue. Saranno più forti i geni, le usanze, i vari imprinting che l’anima ha ricevuto in secoli di tradizioni e credenze e religiosità popolari. Non bastò un Battesimo a scalzare la rigidità di quei farisei diventati credenti in Gesù. Non basterà nemmeno per noi la bella cerimonia da neonati se non ci tufferemo ogni giorno nell’aldilà. Non basterà e prevarrà il sangue, scorrerà il sangue della rigidità o del relativismo, del razzismo e delle intolleranze più varie che ci porteranno ad essere così lontani, così diversi da Gesù. Se non ti immergi, sei un pesce fuor d’acqua.

At 15, 1-6  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=at+15%2C+1-6&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

in foto: Roma, chiesa dei santi Nereo e Achilleo

Cuori a incidere sopra le piante

Bisogna che il mondo sappia che io amo! Andiamo dunque, non resti cuore né tronco d’albero che non porti le iniziali dei nostri nomi. Perché tutti sappiano che amiamo!          “O voi che andate per selve e foreste cuori a incidere sopra le piante, io so la fame che avete d’amare e fame d’essere amati e godere. / Ma sola gioia è donarsi in silenzio senza mai chiedere nulla, in silenzio, come fa Dio che crea in silenzio, e vi redime e vi dona la gioia. / Io sono il cuore di Dio che parla inciso dentro la vostra natura, cui vita donano i vostri affanni e inquietudine senza mai fine. / O voi che sempre cercate nel pianto e comprensione e aiuto e bellezza, io so la pena di essere soli e l’amarezza di tante sconfitte. / E perché dunque almeno i fanciulli, le madri almeno, creature d’amore, trovino casa alla lor solitudine, io sono il porto di Dio sul mare.” ∗

Gv 14, 27-31  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=gv+14%2C+27-31&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

∗ poesia di David Maria Turoldo

Come un dio

Robe da matti. Il sogno di molti è esser trattati come un dio e questi due, scambiati per déi, fanno di tutto per dimostrare di essere umani e mortali. Che delusione generale! Eh sì, perché poter dire a tutti di avere per amico un potente è bello quasi quanto esserlo. E più il re è forte e divino, più potente sarà pure il suo stalliere. Se Papa non posso certo essere, desidero comunque che egli sia potente, distante e vestito d’oro, così che anche un solo posticino come suo servitore mi renderebbe famoso ed invidiato. Ma se Sua Santità iniziasse a portarsi la borsa da sè, che ne sarebbe del mio piccolo potere? Se un uomo ‘parla in nome di Dio’, mi farò bello di tenergli il microfono. Ma se ‘parla di Dio da uomo’ mi toccherà fare lo stesso.

At 14, 8-18  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=At+14%2C+8-18&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Ricalcolo

La via, tutti cercano una via, un modo per venirne fuori. Il traffico è intenso e bloccato, la segnaletica nuova si sovrappone alla vecchia. Poi ci sono i blocchi temporanei, gli incidenti e i lavori in corso. Non da ultima, la tua distrazione. E lui, il navigatore, fedelmente ricostruisce una rotta ad ogni tua deviazione. Non entra mai in sciopero, non fa l’offeso se non l’ascolti. “Ricalcolo, ricalcolo” – ti dice paziente – e propone un nuovo percorso. Bè certo, quando poi finalmente arrivi, ti rendi conto che sarebbe stato meglio seguirlo sin dall’inizio, senza indugi, senza far di testa tua. Eppure lui ti ha portato a casa. Così è Dio. La via, Signore mostraci la via! – Io sono la via.

Gv 14, 1-12 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=gv+14%2C+1-12&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Ciaone!

Stanne certo: se avrai successo, audience e promozioni, prima o poi arriverà il conto da pagare. Un conto fatto di gelosia e cattive parole di chi, vedendoti felice, si sentirà derubato. Non agitarti, sarebbe peggio. Piuttosto imita Paolo e Barnaba che quel giorno, scossa la polvere dai piedi, se ne andarono e si dedicarono ai non credenti. Ma questo non basta se poi ti resta il sangue amaro. I discepoli infatti, cacciati e perseguitati, erano pieni di gioia e di Spirito santo nonché di humor e risate serene. Salutarono e proseguirono per la loro strada. “Ciaooone”, direbbero i nostri ragazzini.

At 13, 44-52  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=at+13%2C+44-52&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

How many roads…

2017_0115_15351600~2“How many roads must a man walk down before you can call him a man?”. Aveva 21 anni e iniziò a cantare a tutti la domanda che fece il giro del mondo e che ancora non ha trovato una risposta. O forse sì. Ha ragione Bob Dylan, “quante strade deve percorrere un uomo prima che lo si possa chiamare uomo?” Quante fatiche e incomprensioni, illusioni e ricerche, quante preghiere e bestemmie, prima che possa chiamare qualcuno ‘Dio mio’? “E quanti mari deve sorvolare una bianca colomba prima che possa riposare nella sabbia?” e quanto dovrà soffiare lo Spirito prima di posarsi nei nostri cuori e indicarci la strada per essere chiamati uomini? The answer, my friend, is blowin’ in the wind. La risposta, Tommaso, soffia nel vento: Io sono la Via. Nessuno viene al Padre se non attraverso me.

Gv 14, 1-6  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&Citazione=gv+14%2C1-6&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Chi?

Incise a chiare lettere sui pulpiti dai quali predicavano, queste parole (della versione di Luca) sono state per secoli il cavallo di battaglia di molti poveri uomini di Chiesa un po’ noiosi. Chi ascolta voi ascolta me. Le parole di oggi, di Giovanni, erano da sfoderare invece in caso di scarsa accoglienza e diffidenza: Chi accoglie colui che io manderò, accoglie me. Nella speranza che il Signore sia meno noioso di una predica e più simpatico di una perpetua, ci domandiamo se fosse questo il senso delle sue parole. A chi si riferiva Gesù parlando di Colui che io manderò? Al missionario, al parroco o allo Spirito?

Gv 13, 16-20  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=gv+13%2C+16-20&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Io=H2O+E ∞

Chi non ricorda quel giorno, quando ci dissero che il nostro corpo è fatto per tre quarti d’acqua? Lo stupore di quel bambino è ancora vivo al solo pensarci: io sono acqua! E chi dimenticherà queste parole e il giorno in cui le udimmo per la prima volta: Io sono come luce. Il mio corpo spirituale è luce, infinita energia luminosa. Ecco perché le situazioni tenebrose mi dissanguano l’anima e la compagnia di persone oscure mi deprime e va dosata. Ecco perché la cosa più bella che posso fare per aiutare gli altri non è sfasciarmi il cuore struggendomi per i loro dolori, ma star davanti a loro come luce.

Gv 12, 44-50  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=gv+12%2C+44-50&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1