Come sfere di luce

Eccoli lì, tutti e tre a tavola, ognuno col suo carattere. Lazzaro: l’amico silenzioso di Gesù. Non una parola esce dalla sua bocca in tutti i Vangeli. Di questi tempi ci avrebbero annoiato ad ascoltar la sua esperienza di morte e resurrezione. Ma si può testimoniare l’amicizia con Gesù senza proferire verbo. Poi c’è sua sorella Marta: lei parla, eccome. Più che parlare sa chiedere, sa dire ciò che vuole. Fu lei che protestò con Gesù per esser rimasta sola a servire, fu lei che lo spinse a risuscitare Lazzaro. Infine ecco Maria, la senza misura. Gesù stesso lo notò: lei ti dà sempre la parte migliore del suo tempo, delle sue cose, di tutto. Tre fratelli, come tre sfere di luce: il silenzio, la richiesta, il dono. In questa settimana santa, quali spazi di silenzio sacro mi preserverò? Quale grazia chiederò per me e per altri? Cosa e a chi saprò donare?

Lunedì santo  Gv 12, 1-11  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=gv+12%2C+1-11&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Verso il santo Sepolcro

Conosci il punto di partenza e la meta. Devi solo studiare il percorso, decidere le soste, scegliere i compagni di cammino. È così per ogni viaggio, lo sarà anche per il viaggio santo della “settimana delle settimane” che oggi inizia. Per questo si legge in un sol giorno tutta la Passione, per decidere come viaggiare. “Pasqua con chi vuoi” dice il proverbio. È vero. Con chi e come starai al Cenacolo, al Calvario o al Sepolcro? Come vivrai la tua preghiera, la tua elemosina e il tuo digiuno? Decidilo prima, con la “mappa” del Vangelo in mano, perché dopo ti perderesti.

Domenica delle Palme nella Passione del Signore  Mt 26,14- 27,66 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&Citazione=Mt+26%2C14-+27%2C66&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Suo malgrado

Veramente brutto questo tizio che grida turandosi le orecchie​. Che ci farà sulla facciata di una chiesa? Non fa paura il mostriciattolo, trasformato dagli artisti medievali in doccione sputa acqua. Nella casa di Dio c’è posto per tutti! Lo stesso fu per Caifa. Credendo di trovare una soluzione originale e conveniente sul caso Gesù, sputò la sua cattiveria ma di fatto gli resse il gioco. Essendo sommo sacerdote quell’anno non parlò da sè stesso ma – suo malgrado – profetizzò che Gesù avrebbe dovuto morire per riunire i figli di Dio dispersi.

Gv 11, 45-56  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&Citazione=Gv+11%2C+45-56&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Foto internet: basilica di Carcassone, Francia 

I tuoi tre volti

Tu che leggi sei un re, una regina. Non illuderti, non significa far ciò che ti pare, quello è il tiranno. Essere re significa essere liberi. Per questo il segreto del re è il digiuno: la libertà dalle cose, dalle persone, la non dipendenza da nulla. Oltre a re, il Battesimo ti rende sacerdote, uomo o donna che tu sia. Ogni tuo gesto quotidiano è sacerdotale, rende sacra la vita, lega terra e cielo, chiama la luce in questo buio. Il segreto del sacerdote è l’elemosina, la capacità di misericordia per ogni creatura. Sei re, sacerdote e profeta. Il tuo occhio interiore vede oltre: intuisci la luce dove tutti non vedono che mali, fiuti il pericolo mentre tutti dicono ‘che male c’è?’. Il segreto del profeta è la preghiera. Troppo? Non fa per te? Preferisci dire d’essere un misero incapace peccatore? Ma non sta forse scritto nella Bibbia: ‘Io ho detto che voi siete Dèi?’.

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Gv 10, 31-42  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=gv+10%2C+31-42&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Dio non lo sapeva

Fortunato, Trovato, Speraindio, Esposito, ecc Basta farsi un giro all’anagrafe per scoprire come un’esclamazione di fronte ad un bimbo abbandonato diventi poi il suo cognome. Così fu per Dio, quando Mosè lo spiazzò chiedendogli come si chiamasse. Dio non lo sapeva: Io sono… io sono… Dirai agli israeliti che ‘Io Sono’ ti manda da loro, rispose solenne levandosi l’imbarazzo di non sapere il proprio nome. Gesù affermando Prima che Abramo fosse Io Sono, fece un astuto e pericolosissimo gioco di parole. A chi gli contestava di esser troppo giovane per aver visto Abramo, rispose fingendo un errore grammaticale ma di fatto affermando di essere Dio. Dovette fuggire velocemente.

Gv 8, 51-59 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=gv+8%2C+51-59&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

 

 

Misunderstanding

Pare che a chi cortesemente gli domandò ‘Come sta?’, il principe Filippo d’Inghilterra rispose seccato ‘Le sembro malato?’. Cosa simile accadde a Gesù, quando entusiasta disse ad alcuni dei suoi discepoli: Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi! Irrigiditi gli risposero: Non siamo mai stati schiavi di nessuno! Misunderstanding che finì a sassate.

Gv 8, 31-42 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=gv+8%2C+31-42&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

UN MINUTO COL PAPA https://www.youtube.com/channel/UCQsWMZxPnEGA-fkDhxocyxA

Corri che parte

20160823_075225_hdr2.jpg.jpegLo vedo dal bus e tifo per lui. Sta cercando di raggiungere la fermata per poter salire al volo. Corre forte e spero che ce la faccia. Il bus frena, apre le porte, la gente sale. Lui ancora corre, gli manca poco. Poco ma più del possible. Ormai mi è chiaro che non ce la farà: questa è fisica. Il bus è perso. Forse Gesù li vide così quel giorno, quei farisei, e pensò: se vanno di questo ritmo, gli ci vorranno secoli. Questi non ce la fanno, non riusciranno a cambiare mentalità prima di morire. Moriranno nel loro peccato, dove vado io loro non ce la faranno a venire. E glielo disse.

Gv 8, 21-30  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&Citazione=gv+8%2C+21-30&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

11 versetti esplosivi

Altro che attentati o muri per evitarli! Sono questi 11 versetti la vera esplosione spirituale che scardina ogni nostra credenza su colpa e perdono. Pare che creassero imbarazzo persino nelle prime comunità cristiane: se il perdono di Gesù avviene prima di ogni pentimento, rischiamo di perdere il senso del limite e del peccato. In realtà qui non si relativizza la gravità dell’adulterio. Gesù infatti non dice alla ragazza “Tranquilla, non è nulla” ma Va’ e d’ora in poi non peccare più. La potenza di questo vangelo è però ancora più ampia. E’ una bomba culturale che interroga tutti. A quei tempi (solo a quei tempi?) i matrimoni erano combinati dalle famiglie e agli interessati non restava che ubbidire. Gesù chiede all’istituzione religiosa: come puoi lapidare per adulterio una ragazzina che hai costretto al matrimonio? Lei ha peccato di adulterio, ma voi di violenza. Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei. Se non ci curiamo del bene della persona, perché ci preoccupiamo del male che commette?

Gv 8, 1-11 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=gv+8%2C+1-11&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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Nimis mortuo?

‘Quod satis morituro hoc nimis mortuo’, ciò che basta al morente è inutile al morto, diceva muta una lapide di tomba. Se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto, dicevano Marta e Maria a Gesù. Ma la prima aggiunse che anche ora qualsiasi cosa chiederai a Dio, Dio te la concederà. Perché il segreto della preghiera è proprio questo: annullare il tempo. Non vi è nulla e nessuno che non possa essere raggiunto nella preghiera. Interi pezzi di vita che consideriamo morti per sempre, possono risorgere. Dialoghi interrotti dalla morte, relazioni spezzate da traumi e incomprensioni, blocchi interiori di ogni tipo: tutto riprende vita e tutto si recupera nella preghiera fatta con la fede assoluta di Marta. La lapide ha dunque torto: Dio non ti dirà mai ‘too late’.

 V di Quaresima  Gv 11, 1-45  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=gv+11%2C+1-45&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

https://lalocandadellaparola.wordpress.com/2016/10/25/tutto-e-seminato/

The Terminal

Durante il volo, un colpo di Stato cancella il paese del passeggero che, nel frattempo, è atterrato negli USA. Il malcapitato non può dunque uscire dall’aeroporto perché non ha più una nazionalità, né può far rientro a casa, perché non ha più una nazione… E’ il film ‘The Terminal’, che richiama non poco il Vangelo di oggi. La gente riconosce che Gesù è il Cristo, ma al contempo non gli può credere perché egli è ritenuto galileo anziché di Betlemme. Essendoci dubbi sulla sua nazionalità, non si può accettare la sua identità. Sempre lo stesso problema…

Gv 7, 40-53  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=gv+7%2C+40-53&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1