Anche se in versione semplificata e superficiale, ormai al karma ci credono un po’ tutti. ‘Occidentali’s karma’, appunto… In ogni caso si tratta di una legge della vita, per cui ci ritorna ciò che da noi stessi è uscito. Una trappola da cui gli amici induisti dicono che si può fuggire ‘bruciando’ il karma con azioni deliberatamente buone che ne interrompono il flusso e cancellano il debito. In effetti hanno ragione, perché se amate quelli che vi amano, che merito ne avete? Non fate nulla di straordinario, siete semplicemente immersi nella legge karmica del bene per bene e male per male. Se invece immettete amore gratuito là dove non si dovrebbe, se amate i nemici e pregate per i persecutori, rompete gli schemi e salite verso la perfezione del Padre vostro celeste.
Cristiani perseguitati https://www.youtube.com/watch?v=e-tNHI4Ldu4

Paura, ecco perché giri le spalle e te ne vai. Ti irrigidisci e fingi di non vedere. Hai paura di non riuscirci e per questo non giochi. Dici che è più forte di te e non ce la puoi fare, che non sei fatto per queste cose e sei cattivo. Può essere, purchè non diventi una scusa. Perché la verità è un’altra: voi sapete dare! Voi conoscete bene il segreto che vi ripara dalla dipendenza dalle cose, il ‘vaccino’ che vi immunizza dall’avarizia e dalla sete di possedere sempre di più. Voi sapete dare, sapete che è solo passando la palla che il gioco procede. E’ solo facendo elemosina, dando senza attendersi nulla, che somiglierete a Dio che dà cose buone a coloro che gliele chiedono. Dunque chiedete e vi sarà dato e quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro!






Ci sono dei segreti per rinascere, per rimanere vivi in questo mondo. Il primo segreto è dare. Tempo, energie, ascolto, monete, cibo, vestiti… Vuotare le proprie mani e colmare quelle altrui. Dare e non curarsi più del destino e dell’uso del dono fatto. Dare e non voltarsi indietro. Vincere la profonda paura di rimanere senza, il bisogno di avere e non usare, di accumulare e possedere. Ricordarsi in ogni istante che gratuitamente abbiamo ricevuto e che dunque gratuitamente daremo. Il nome di questo segreto fu traslitterato dal greco in latino e poi in italiano. Lo chiamavano elemosina: dare per amore, senza aspettarsi nulla in cambio.