Fosse solo un sorriso

DSCF6622I ricchi esistono eccome, ma a dirlo non sono loro. A sentirli, le cose van sempre male. Colpa del pessimismo, dell’avidità o della crisi? Quanto è difficile, per chi possiede ricchezze, entrare nel regno di Dio, constata Gesù. E chi può salvarsi? aggiunge Pietro. Ma forse non si tratta solo di ricconi che vanno o meno in paradiso. Il ricco che entra nel regno di Dio è chi scopre la bellezza del dare, chi entra nella dimensione della generosità accorgendosi di aver molto da donare, fosse solo un sorriso. Come quel detenuto africano vestito di stracci che, prima di porgere le mani per ricevere l’Eucarestia, abbiam visto mettere in quelle del cappellano un pezzo di preziosissimo parmigiano sussurrandogli “per chi non ha nulla”. Impossibile agli uomini, possibile a Dio.

Lc 18, 24-30 rito ambrosiano http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=lc+18%2C24-30&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Rimanere

20160723_1651402.jpg.jpegRimanere, vogliamo rimanere, non essere inghiottiti dal vortice delle cose, spazzati via dalla fretta con cui si vive. Non vogliamo trasferire in famiglia i disumani stili della vita lavorativa. Non vogliamo bruciare le amicizie come si bruciano in breve i talenti su un palco. Vogliamo rimanere noi stessi e l’unico modo è rimanere in lui, profondamente radicati in lui-in-noi. Chi non rimane in me e io in lui, viene gettato via e bruciato. Chi non rimane in me, non rimane.

Gv 15, 1-8   http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=gv+15%2C+1-8&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

E festa sia!

DSCF8180Precedevi pure il sole. Per questo, se ti penso, ti immagino che corri. Quando incontrasti il Nazareno, ti liberò dai blocchi interiori che deviavano le tue scelte e ti scagliò come una freccia. Ma tu tornasti a lui e lo colpisti al cuore. Non vi sareste più lasciati. Il vostro incontro al sepolcro, quel giorno dopo il sabato, quando ancora era buio, più che una veglia al defunto pare un appuntamento tra due segreti amanti. Non lamentarti poi se qualcuno ancora dice che lo eravate davvero. So che la cosa vi diverte: voi due assieme non fate che crear scompiglio. Dimmi ad esempio, come mai il Papa, proprio nel giorno del Sacro Cuore di Gesù, ha dichiarato festa il giorno di oggi? Noi alla Locanda l’avevamo già deciso, un anno fa, su tua richiesta. Ma ora l’hai fatta grossa…

festa di Maria Maddalena http://it.radiovaticana.va/news/2016/06/10/elevata_a_festa_la_celebrazione_di_maria_maddalena/1236173

leggi anche https://lalocandadellaparola.wordpress.com/2015/07/22/maria-maddalena/

Gv 20, 1.11-18  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=gv+20%2C+11-18&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

 

 

L’occhio che vede

Il tilaka indù, i tefillin degli ebrei, la signatio al Battesimo, alla Cresima e quella alla proclamazione del Vangelo, per non parlare del più puro e interiore dei baci, quello in fronte. Tutte le attenzioni paiono convergere lì, all’incrocio delle sopracciglia. Chiamalo ‘terzo occhio’ o come ti pare. E’ comunque il segno di una capacità di vedere e udire oltre il mondo fisico. E’ l’intuizione interiore profonda, la connessione tra materia e spirito. Non tutti colgono questo dono, alcuni nemmeno sanno d’averlo. Per questo guardando non vedono, udendo non ascoltano e non comprendono. Non pregano, non meditano in silenzio, non scendono mai in se stessi. La loro intuizione si atrofizzerà e perderanno anche ciò che hanno. Beati invece i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché ascoltano. A chi vista interiore sviluppa, vista interiore sarà data e sarà nell’abbondanza.

Mt 13, 10-17  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=mt+13%2C+10-17&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

immagine: Arcabas, L’angelo paesaggista (particolare). Si noti il “terzo occhio” dell’angelo. 

 

Al mare

DSCN5706Quel giorno Gesù uscì di casa e sedette in riva al mare, come molti di noi stan già facendo. Si radunò attorno a lui tanta folla, e pure questo ahimè ci capita. Egli salì su una barca e si mise a sedere, mentre tutta la folla stava sulla spiaggia. E questo ci è già più difficile, perché disponiamo tutt’al più di un materassino gonfiabile. Egli parlò loro di molte cose con parabole. E ancora parla, in quei 6-7 minuti che dedichi a te, sedendoti in riva al mare del tuo cuore, col telefono silenzioso in mano, leggendo il vangelo con noi della Locanda o con chi ti pare. E poi ascoltando…

Mt 13, 1-9  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=mt+13%2C+1-9&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Chi è?

DSCF5881Prima di tutto i parenti. Per lui erano fondamentali, al punto che si sentiva realmente imparentato con tutti e non scartava nessuno: Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli? Chiunque… “L’altro possiede il diritto a vivere su questa terra insieme a me, così com’è. Non importa se è un fastidio per me, se altera i miei piani, se mi molesta con il suo modo di essere o con le sue idee, se non è in tutto come mi aspettavo. L’amore comporta sempre un senso di profonda compassione, che porta ad accettare l’altro come parte di questo mondo, anche quando agisce in un modo diverso da quello che io avrei desiderato”. (Papa Francesco, Amoris laetitia)

Mt 12, 46-50  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=mt+12%2C+46-50&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Giona. Zodiaco

DSCF5987Il segno di Giona in amore. Grande amante, il segno di Giona va conquistato con pazienza e non ci si deve scoraggiare ad un suo primo rifiuto. Sensibilissimo ad ogni forma di ingiustizia, è capace di affezionarsi persino ad un alberello schierandosi in sua difesa. Propenso alla riflessione, è capace di tornare dall’amato e chiedere perdono. Conquistatelo quindi con argomenti convincenti ed affettuosi. Non commettete mai l’errore di dargli ordini e aver pretese in amore. Vi sentireste dire un secco no. Dissero a Gesù: “Maestro, da te vogliamo vedere un segno”. Ed egli rispose: “Una generazione adultera e malvagia pretende un segno! Ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona”. Appunto.

Mt 12, 38-42  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=mt+12%2C+38-42&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

leggi anche https://lalocandadellaparola.wordpress.com/2016/02/17/di-che-segno-sei/

prenditi 10 minuti e leggi  Giona

La parte scelta

DSCF5341Scegli la tua parte, la parte migliore per te. Sceglila ai piedi del maestro, non far da solo, ma scegli. E’ la parte che la tua anima ti chiede di svolgere nel bel teatro della vita sulla terra. Diversamente, saranno gli altri a decidere. Con prepotenza o in buona fede, in nome di Dio o del popolo, sceglieranno loro per te. Ti assegneranno una banale comparsa o forse invece un ruolo importante. Non importa: se non l’avrai scelto tu, non lo sentirai mai tuo. Maria si è scelta la parte migliore e non le sarà tolta. Perché è sua. Ed è la migliore perché l’ha scelta lei. Connessa al suo proprio Spirito, ha sentito che la sua parte, in quel momento, era di stare ai piedi del maestro ed ascoltare. E così ha fatto.

Lc 10, 38-42  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=lc+10%2C+38-42&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Scantonare

DSCF6096Tennero consiglio contro di lui per farlo morire. Gente che usa la propria intelligenza per pensare alla morte altrui. Nulla di nuovo, pura attualità. Qualcuno che ci tiranneggia la vita lo troviamo sempre. Gesù però, avendolo saputo, si allontanò di là. E questa è la novità di Gesù che, ancora una volta, ci stupisce. Nessun eroismo, nessuna presunzione di farcela, molta saggezza: girare al largo. Non frequentare chi ci rovina la vita. Ambienti violenti, istituzioni soffocanti, persone cattive. Non sempre è il momento di affrontarle. Scantonare.

Mt 12, 14-21  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=mt+12%2C+14-21&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Planning

wp-image-1226976370jpeg.jpegChi l’ha detto che il tempo è relativo? Certamente Einstein ed Isaia. Dio promise al re Ezechia 15 anni di tempi supplementari e, a riprova di ciò, dal letto in cui stava per morire il re vide l’ombra sulla meridiana tornare indietro di dieci gradi. In effetti accade spesso che i giorni più laboriosi, dove riusciamo a far di tutto, sono proprio quelli in cui siamo stati capaci di dedicare tempo alla preghiera silenziosa. E’ lì, nella meditazione, che Dio stesso ci aggiusta l’agenda e ci ispira i sì e i no da dire.

Is 38, 1-8   http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Is+38%2C+1-8&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

sul Vangelo di oggi leggi https://lalocandadellaparola.wordpress.com/2015/07/17/piu-grande/