Quando li vedi

Quando ne parli senza vederli, tutto ti è chiaro. Posti la tua opinione e proponi la tua soluzione. Un senso di appagamento ti prende, nemmeno ti accorgi che stai spacciando per tue quelle che in realtà sono parole altrui captate chissà dove. Anche per loro andava sempre così, quando affermavano che il Messia sarebbe stato inviato soltanto alle pecore perdute di Israele. Formulette, risposte esatte a domande astratte. Cose che si devono dire. Lei però gridava, perché la sua bambina soffriva e nessuno faceva nulla. E Gesù la sfotte, la schiaffeggia ripetendole in faccia la loro frasetta esatta. La ripete finché è certo che sia andata di traverso a tutti, finché non li sente tifare per lei: Esaudiscila perché sta gridando! Perché quando li vedi, quelli più poveri di te, non è più così chiara la soluzione.

Mt 15, 21-28 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&Citazione=Mt+15%2C+21-28+&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Come nulla fosse

DSCF6436Come nulla fosse gli disse Vieni! E Pietro scese dalla barca e si mise a camminare sull’acqua verso Gesù. Chi lo teneva su? Non le braccia di Gesù né la sua forza magica ma nemmeno la sua divinità. Pietro stava su da solo, con la sua propria fede. Gesù non creava dipendenza ma autonomia. Insegnava a camminare, non a marciare…

Mt 14, 22-36  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=mt+14%2C+22-36&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Anche per lui

Era così anche per lui la vita, piena di richieste stressanti e di gente che, alla fine, ti cerca solo per sé. Non serve indispettirsi, siamo fatti così, siamo bisognosi. Ma lui come faceva a cavarsela? Poneva dei limiti. Saliva su una barca e si ritirava in disparte, in luoghi deserti. Fattibilissimo! Basta individuare la nostra barca e il nostro deserto. Magari hanno la forma di un telefono spento o di una porta chiusa. La traversata avrà la durata di quegli undici minuti che riservi a te. Sbarcherai diverso, pronto ad amare di nuovo.
Mt 14, 13-21   http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=mt+14%2C+13-21&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Opera tua

DSCF5873Aveva passato la vita a scavare fossati e alzare muri per tenerli lontani. Purtroppo non era servito a nulla, continuavano ad arrivare. Allora aveva deciso di ignorarli, fare come se non ci fossero. Quando usciva di casa e li trovava lì a mendicare, lui non li vedeva nemmeno. Il bello è che, a furia di farlo, non li vedeva davvero. La prima volta che notò quel barbone sudicio fu nell’aldilà. Solo che invece di esser circondato dai cani, il povero Lazzaro stava accanto ad Abramo e lui, il ricco, non era più avvolto in vestiti di porpora e lino, ma da fiamme e tormenti. Una cosa però non era cambiata affatto ed, essendo opera sua, nessuno si era permesso di eliminarla. Tra lui e Lazzaro vi era un grande invalicabile abisso. Quello che lui aveva scavato in vita con la sua ostinazione a non voler vedere, a non voler agire per fermare le cause di tanta miseria.

rito ambrosiano Lc 16, 19-31  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=lc+16%2C+19-31&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Perfida madre

DSCF3054Se chi proclama necessario un omicidio può invocare come patrono il sacerdote Caifa, chi opta invece per qualcosa di meno pubblico è sotto la protezione nefasta di Erodìade, perfida madre di ogni occasione malvagia. Giovanni Battista era certo più fissato sulla povertà che sulla morale sessuale, tuttavia faceva gentilmente notare ad Erode che non era bello che si portasse a letto la cognata. Erodìade, dal canto suo, taceva attendendo l’occasione per eliminare quel guastafeste. E l’occasione giunse. Questa donna, nel giro di pochi minuti, trasformò la sua stupenda bimba in mandante d’omicidio e il suo amato re in assassino di santi. Tutto per amore. O forse per rancore.

Mt 14, 1-12  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=mt+14%2C+1-12&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

 

Pranzo mistico

img-20160726-wa00162.jpg.jpeg“Non dimenticare che il valore e l’interesse della vita non sta tanto nel compiere gesta vistose, quanto nel fare cose ordinarie con la consapevolezza del loro enorme valore. Questa, credo, è la mistica del futuro.” (Theilard de Chardin). Mentre erano in cammino, Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospitò.

S.Marta Lc 10, 38-42  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=lc+10%2C+38-42&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

leggi anche https://lalocandadellaparola.wordpress.com/2016/07/17/la-parte-scelta/

foto: D. C.

Irretiti

Li chiamano accumulatori ma non hanno a che fare con l’elettricità. Sono persone affette da una strana sindrome che spinge ad accumulare enormi quantità dei più impensabili ed inutili oggetti. Coperte, libri, confezioni di medicine scadute, persino gatti randagi raccolti in strada… tutto si accalca in case trasformate in malsani depositi. E come vanno le cose laggiù, nel nostro animo? Siamo irretiti da incontri, letture, talk show, chiacchierate, esperienze che capita di vivere… Varrà la pena di tenere tutto dentro di noi? Quanta pace ci trasmette l’immagine usata da Gesù, con questi pescatori che a sera, seduti, raccolgono i pesci buoni e buttano quelli indigesti.

Mt 13, 47-53 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=mt+13%2C+47-53&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Come una perla

superbia interaIl regno dei cieli è come… Come uno che sa per cosa ne valga la pena. Perché nemmeno fa più notizia lasciare o esser lasciati per qualcuno di migliore. Novità è semmai capire, nella bolgia delle rottamazioni e delle corna da spiaggia, cosa e chi valga la pena invece di tenere. Costi quello che costi. Come il mercante che, trovata una perla di grande valore, vende tutto e la compra.

Mt 13, 44-46   http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=mt+13%2C+44-46&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Che sia stata lei?

20160726_164413_hdr2.jpg.jpegEra un bravissimo insegnante e spiegare era proprio il suo mestiere. Meno ne sapevano e peggio ne capivano, più lui si caricava e si ingegnava nel porre esempi, inventare storie e ricordare esperienze. Non si indispettiva dei limiti degli ascoltatori ma anzi, ne traeva spunto per tirarseli dietro e farli volare. Davvero si meritava il titolo col quale spessissimo si rivolgevano a lui: “Rabbì, maestro, spiegaci”. Chi gli aveva insegnato l’arte del render semplici le cose difficili, del far comprendere a tutti ciò che sarebbe rimasto riservato a pochi? Gli antichi testi apocrifi dicono che sua nonna materna si chiamasse Anna, che oggi festeggiamo. Che sia stata lei, con nonno Gioacchino, ad incantarlo da piccolo con bellissime storie?

S. Anna Mt 13, 36-43  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=mt+13%2C+36-43&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Terracotta

DSCF5201“…s’era dunque accorto d’essere, in quella società, come un vaso di terracotta, costretto a viaggiare in compagnia di molti vasi di ferro”, scrive il Manzoni di don Abbondio, icona ahimè fedele di molti preti e non solo. Uomini e donne intimoriti dalle proprie fragilità e invidiosi della forza altrui. I poveretti passan la vita sulle difensive e, confidando nelle strutture più che in se stessi, alzan muri di ogni tipo attorno a chiese, case e stati. A tutt’altro allude Paolo, che afferma sì che siamo vasi di creta, ma affinchè appaia che questo tesoro, questa straordinaria potenza, appartiene a Dio, e non viene da noi. Insomma, contieni una forza più grande di te. Non temere!

S.Giacomo apostolo 2Cor 4, 7-15 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=2cor+4%2C+7-15&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

in foto: don Abbondio si rifugia sotto il tavolo, da I Promessi Sposi, oratorio S.Nicolò, Lecco.