Potenziale

DSCF0740Lo seguivano sgomenti ed impauriti, lo seguivano ma solo con i piedi, solo con una parte di se stessi. L’altra era lontana, temeva, tremava. Lui saliva a Gerusalemme e camminava davanti. Era sempre davanti, era sempre troppo avanti. Facevano paura le novità, faceva paura la libertà che Gesù avrebbe portato: laicità, scomparsa di un clero separato, parità uomo donna, condivisione dei beni, autonomia delle comunità, fraternità con gli stranieri, non violenza. Era troppo avanti allora, è troppo avanti adesso. C’è chi crede che il cervello umano sia sfruttato solo al 10% delle sue potenzialità e, a volte, la cosa è molto evidente… Quanto è sfruttata la potenzialità del Vangelo e del messaggio di Gesù?

Mc 10, 32-45  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=mc+10%2C+32-45&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

 

Da capogiro

DSCF2650Prima che nascesse Gesù, prima che un bimbo di nome Jeshua fosse partorito a Betlemme da Myriam di Nazaret, lo Spirito di Cristo era nei profeti e indicava e prediceva loro i momenti e le circostanze delle sofferenze e delle glorie del Cristo fatto uomo. Questi profeti dunque restavano sempre con l’occhio interiore aperto per non farsi sfuggire il passaggio sulla terra del Cristo incarnato. Lo Spirito Santo è dunque lo Spirito di Cristo, l’energia creatrice, la forza cristica, è l’ispirazione santa che possiamo ascoltare. Lo Spirito Santo di Cristo è Dio, è da sempre. Lo Spirito di Cristo, il Cristo, si incarnò nel corpo dell’uomo Gesù. Coloro che ascoltarono l’ispirazione lo riconobbero e lo chiamarono Gesù Cristo. Chi non lo riconobbe lo chiamò Gesù e basta. Chi dice che Gesù è Cristo ha certamente in sé lo Spirito di Cristo che è Dio.    Ma fermiamoci qui, perché è da capogiro.

1Pt 1, 10-16  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=1pt+1%2C10-16&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Tutto è possibile in te

DSCF9541Quelle parole erano scese tanto profonde in lui, che forse nemmeno sapeva di averle imparate da sua madre. Ci credeva e basta. Nulla è impossibile a Dio, diceva sempre Maria che ricordava bene quando le aveva udite. Lui però era così positivo nella vita che nemmeno riusciva a iniziare una frase con Nulla. Quel giorno disse Tutto. Tutto è possibile a Dio. Pietro lo udì e imparò a lodare Dio per le cose impossibili che compie nei cuori. Anni dopo, scrivendo ai primi giovani cristiani, li incoraggiava. Loro si sentivano inesperti e fragili, lui apriva loro gli occhi interiori: che si rendessero conto di quanto forte fosse già la loro fede! Voi lo amate, pur senza averlo visto e ora, senza vederlo, credete in lui. Perciò esultate di gioia indicibile!

1Pt 1, 3-9; Mc 10, 17-27  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=1Pt+1%2C3-9&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+10%2C17-27&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

in foto: Arcabas, Pietro in catene liberato dall’angelo, particolare

Molteplice unico Dio

image “Io ti battezzo nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”. Cos’è la vita, cos’è il battesimo, se non rendersi conto che tutto è battezzato (=immerso) in Dio Padre-Madre? Cosa diventerebbe questo nostro camminare in mezzo agli altri se non fosse nutrito quotidianamente dall’energia di Cristo il Figlio? Prendete e mangiate questo è il mio corpo per voi. Quanto ci rassicura la sua presenza in noi, l’unzione, il marchio indelebile, il sapere che siamo suoi e lui non abbandona. Non siamo soli. Spirito che fiammeggia nel profondo del nostro cuore e ci ispira e rende tabernacoli viventi per incendiare il mondo d’amore.

SS.Trinità http://www.laparola.it/laparoladioggi.php

Ciò che ti faccio accade

image Dire, fare, toccare, immergere, ungere, bere, mangiare… Ciò che faccio al tuo corpo fisico, in quello stesso istante accade al tuo ‘corpo’ spirituale. Questa, in parole povere, è la definizione di sacramento, segno sensibile ed efficace della grazia invisibile di Dio. Insomma un ponte tra il regno della materia e quello dei cieli, tra tempo ed eternità. Chi è malato, chiami a sé i presbiteri della Chiesa e preghino su di lui, dopo averlo unto con olio, scrive Giacomo. Nasce così l’unzione degli infermi. La Chiesa unge pregando il tuo corpo fisico malato, mentre accade che il tuo corpo spirituale si colma dell’energia eterna di Dio.

Gc 5, 13-20 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&Citazione=Gc+5%2C+13-20&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Stesso piano

image I vestiti, si sa, si impregnano degli odori dei luoghi frequentati. Allo stesso modo le religioni ‘sanno’ della cultura e dell’epoca che le ha generate. La religione non è il tutto di Dio. Ne è invece una manifestazione terrena, fatta di tradizioni, norme, parole ispirate ma comunque scritte in una mutevole lingua umana. Sulla questione dello scioglimento del matrimonio le religioni non cristiane dicevano e dicono la loro. Si noti però che non parlano di divorzio bensì del ripudio con cui lui può cacciare lei. Gesù di Nazaret e i suoi discepoli riportano uomo e donna sullo stesso piano di dignità, rifiutando la pratica del ripudio femminile. Il Maestro nemmeno risponde alla domanda se sia lecito al marito ripudiare la moglie. Dalle sue parole si coglie il suo pensiero: uomo e donna sono pari, sono uno. Non si possono differenziare i trattamenti, non si può separare ciò che Dio ha creato congiunto. In principio li creò maschio e femmina. L’umanità non separi ciò che Dio ha unito.

Mc 10, 1-12  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&Citazione=mc+10%2C+1-12&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Dolce sapore

DSCN5377‘Aggiungete un pizzico di sale’. Strano, ma ogni ricetta di dolci si conclude così. E’ il sapore che dà forza al più dolce dei sorrisi, che dà luce al più tenero degli sguardi. E’ il sapore che tu sei e che diventi ogni volta che ami senza aspettarti nulla in cambio, che doni anche solo un bicchiere d’acqua nel nome di Cristo. E’ il sapore del Fuoco. Perché ciascuno sarà salato con il fuoco.

Mc 9, 41-50  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=mc+9%2C+41-50&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Divieto d’accesso a…

imageFoto curiosa: divieto d’accesso all’ultima cena! Del resto i discepoli di Gesù erano abituati ai recinti. Il tempio di Gerusalemme ne era pieno: fin qui tutti, da qui in poi solo ebrei, solo uomini, solo sacerdoti, solo il sommo sacerdote… Quel giorno gli dissero: “Maestro, uno scacciava i demoni nel tuo nome e glielo abbiamo impedito, perché non è dei nostri”. Insomma: ha sconfinato senza permesso. Ma l’unico permesso che Gesù conosce è quello di compiere il bene. Il problema dunque non è che chi compie il bene sia o meno dei nostri, perché chi non è contro di noi è per noi. Il vero problema, il vero peccato – come scrive Giacomo – è semmai saper fare il bene e non compierlo, è saper scacciare i demoni della tristezza altrui e non intervenire.

Mc 9, 38-40  http://www.laparola.it/laparoladioggi.php

foto: barzellette.net

Come chi semina e sa

image Forse perché non avevano possibilità di trascinare all’infinito le questioni sui ‘social’, forse perché avevano imparato così dal Maestro. Fatto sta che Giacomo era un po’ come la vita: le cose non te le mandava a dire. Fratelli miei, siete pieni di desideri e non riuscite a possedere; siete invidiosi e non riuscite ad ottenere. Non avete perché non chiedete; chiedete e non ottenete perché chiedete male. Qual è dunque il segreto del chiedere bene? Dicono che non serva aggrapparsi alla veste di Dio fino a sfinirlo. L’ansia non produce mai gioia, nemmeno quando la si usa per pregare. Più efficace è la consapevolezza di ciò che desideriamo davvero. Scendi dunque in te stesso e immagina di prendere sulle ginocchia quel bimbo che tu eri, che tu ancora sei. Cosa ti chiede? Cosa vuole davvero? Diventa consapevole di ciò che davvero vuoi per te, per gli altri. Dillo. Poi lascia con fiducia, vai a dormire sereno come chi semina e sa che spunterà una vita.

Gc 4, 1-10  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&Citazione=gc+4%2C+1-10&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

No basura

DSCN1361“Non gettare rifiuti. Dio lo vede”, e forse chi l’ha scritto non aveva tutti i torti nell’appellarsi al Cielo per scacciare la spazzatura dalla vita. “Questa specie di demòni non si può scacciare se non con la preghiera”, spiegò Gesù ai suoi discepoli che non erano riusciti a liberare da misteriose convulsioni un ragazzino. Ma allora, cosa diavolo avevano fatto? Come avevano pensato di liberare dal male un ragazzo se non pregando prima, durante e dopo l’incontro con lui? Come potranno mai venirci parole e idee adeguate per educare un adolescente recalcitrante o aiutare chi è nel buio di una depressione o nella solitudine di un lutto, se non con la preghiera? Viceversa, le nostre non saranno che convulsioni pastorali fatte di pizzate, gite e tombolate. Tutto ciò non può certo mancare, ma il malessere che si annida profondo nel cuore non si può scacciare se non con la preghiera.

Mc 9, 14-29   http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=mc+9%2C+14-29&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1