Sciogliere gli ormeggi

imageAmano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Di chi, di chi parla Gesù, chi sta descrivendo? Dittatori e potenti di ogni tempo e di ogni religione. È da questi despoti delle coscienze che Gesù ci ha liberato a costo della sua vita. Lui se ne andava in giro laico, vestito come tutti, a liberare i cuori dalla paura di Dio, dal timore di sciogliere gli ormeggi e prendere il largo in un mare di divina libertà.

Mc 12, 38-44  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&Citazione=Mc+12%2C+38-44&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Fake

DSCF4701‘Fake’ = falso, contraffatto; in internet: utente di una chat che falsifica la propria identità mentendo. Domanda: le cose giuste compiute da chi poi ha sbagliato, restano giuste o erano un fake? Spesso lo sbaglio che commetti cancella tutto il bene passato e la gente lo considera un falso bene. L’amore che hai donato non era autentico ma un fake. Ecco perché non solo a stento si è disposti a morire per un giusto, ma un giusto neppure lo trovi! Nel cuore di Cristo non è così. Per lui, un uomo buono che sbaglia non diventa cattivo e resta un buono che ha sbagliato. Dio non perde la memoria del bene. Infatti, mentre eravamo ancora peccatori Cristo è morto per noi.

Festa del Sacro Cuore di Gesù Rm 5, 5-11  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=rm++5%2C5-11&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

 

Strumento di lavoro

DSCF4624L’abbiamo visto ieri: farci una risata volgare è un buon modo per fuggire una questione. Se però non ce la sentiamo di scherzarci sopra, possiamo sempre prenderla così sul serio da intasare ogni decisione. Ad aver lo stomaco forte, si potrebbe fare un esperimento: seguire i commenti all’apertura del Papa a conferire il primo grado del sacramento dell’Ordine alle donne. Molti temono l’ingresso delle donne nelle fila degli ordinati. Alcuni però liquideranno la cosa imbrattandola di battute idiote, alludendo al rossetto che rimarrà sul calice, alle prediche che non finiranno più, alle processioni da top model…  Altri invece si arroccheranno in finissime disquisizioni teologiche sull’opportunità pastorale, i tempi non maturi, l’analisi dei testi sacri… Paolo chiude la faccenda: Ricordatevi di Gesù Cristo risorto dai morti e si evitino le discussioni vane che non giovano a nulla. Ciò che conta è la gioia del Vangelo e la gioia delle persone. Il resto è strumento di lavoro, strumento di cammino.

2Tm 2, 8-15  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=2Tm+2%2C+8-15&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Non imbrattare

image Se una donna resta vedova per sette volte, con chi andrà a letto dopo la resurrezione dei corpi? Con questa profonda domanda fu interrogato Gesù sulla questione della nuova vita fisica dopo la morte. Chissà perché succede sempre così: quando non si vuole affrontare una questione, la si imbratta con una battuta volgare e fuori luogo. Tutt’altra cosa è il vero humor e ce ne dà un esempio Gesù. Per rispondere alla questione, afferma ironico che certamente saremo tutti come angeli. Per dire che nessuno sa come saremo…

Mc 12, 18-27  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&Citazione=Mc+12%2C+18-27+&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Sorprendimi Principe!

DSCF4142Maria conosceva bene la bellezza delle sorprese, delle visite inaspettate. Sapeva come ti può cambiare la vita un colpo di vento in una giornata afosa, lo squillo di una chiamata in un pomeriggio di solitudine e noia. Non sappiamo che volto avesse e di che umore fosse Elisabetta quel giorno, ma di certo la visita di Maria la illuminò e nel suo grembo il bimbo rise di gioia, silenzioso.   “O risata silenziosa, sorridi attraverso la mia anima. Fa’ che la mia anima sorrida attraverso il mio cuore, e che il mio cuore sorrida attraverso i miei occhi. O Principe dei sorrisi, che tu sia incoronato sotto la volta celeste del mio viso”. (P. Yogananda)

festa della visitazione di Maria a Elisabetta Lc 1, 39-56  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=lc+1%2C+39-56&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Il libro contabile

imageQuesti bifolchi della parabola riescono a distinguere i servi dal figlio: Uccidiamolo e l’eredità sarà nostra!  Rubare, dovremmo imparare a rubare. Fiutare l’affare, individuare la preda più ricca e colpire, perché a tutti possiamo rubare qualcosa. Gesù stesso rubava. Ai pescatori rubò l’idea di pescare uomini dagli abissi. A Maria di Betania rubò il gesto di lavare i piedi ai suoi. La fedeltà dei pastori ispirò la sua, e la pazienza dei contadini lo fece parlare del regno dei cieli come di un seme. Dal ladro pentito si fece rubare il paradiso e alla propria madre, in lacrime perché lo perdeva, lasciò come figlio il suo discepolo amato. Dal vento imparò la presenza invisibile e dal mare il respiro profondo. Non ci fu incontro che non lo arricchì né istante che si lasciò sfuggire. E se meditare dieci minuti è un’impresa sempre rinviata, potremmo buttarci nel mondo del crimine. Come i mafiosi che chiedono il pizzo, tenere anche noi un libro contabile: oggi ho rubato alla vicina il sorriso sulla porta, allo zingaro gli occhi grigi pieni di nostalgia, al mio amore le braccia al collo. Avanti così, mai mollare. Anche chi dice di non aver nulla da darti, ha le tasche piene di ricchezza. Cerca bene e sarai ricco.

Mc 12, 1-12   http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=mc+12%2C+1-12&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Corpi in Comunione

image Hanno i loro periodi di crescita e cambiamento, i loro alti e bassi, le loro ‘adolescenze’ da superare e le maturità da raggiungere. A volte uno prevale sull’altro fin quasi a soffocarlo, creando così personalità un po’ sbilanciate sul versante religioso o su quello materiale. Sono i due corpi che possediamo, quello fisico e quello psico-spirituale. Hanno la possibilità di comunicare l’uno con l’altro, di soccorrersi o ferirsi a vicenda. Dicono che non vi sia malattia fisica che non sia causata da un malessere dell’anima. Ma è pure possibile alimentare il corpo spirituale attraverso quello fisico. Che cos’è il sacramento dell’Eucarestia se non questo? Che festa è quella di oggi, del Corpus Domini, se non la festa di chi crede di alimentare il proprio corpo spirituale entrando in Comunione con il Corpo Spirituale di Cristo, attraverso la materialità di un pane consacrato?

Festa del Corpus Domini 1Cor 11, 23-26  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=1cor+11%2C+23-26&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Sta’ lontano

image Saremmo tentati di archiviarlo come il consiglio della nonna la quale tuttavia, seguendolo, ha vissuto a lungo… ‘Non frequentare cattive compagnie!’. Non unirti alla leggera a persone che sono in contatto con il male e passano il tempo a giudicare e criticare tutto. Allontànati da chi vede tutto nero e tutti brutti, perché ti tirerà giù. Come uno che affoga, ti trascinerà nei suoi abissi. Non sopravvalutare le tue forze, non dire facilmente “lo salvo”. Ricordati che perfino le cellule del tuo corpo assorbono il negativo e la cattiveria delle persone e dei luoghi che frequenti. La libertà è una cosa seria e purtroppo ci sono alcuni che continuano a scegliere il male. San Giuda ci scrive chiedendoci di averne compassione con timore, stando lontani perfino dai vestiti, contaminati dal loro corpo. 

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Seccato

image Lo chiamavano ‘il puma’ perché puzzava di selvatico. Mi si avvicinò con lo stesso sguardo di un felino che striscia tra i canneti. L’avevo rimproverato perché importunava un’anziana volontaria esigendo aiuti di cui non aveva bisogno. Rimasi impassibile, in piedi, a braccia conserte, poggiato allo stipite della porta del mio ufficio, come se mi stessi fumando la pipa sulla soglia di una baita. Mi piantò addosso degli occhi infuocati in quella faccia segnata dal male. Alzando l’indice ad una spanna dal mio naso, nel suo strisciante accento arabo sentenziò: “Tu brucerai nel fuoco dell’Inferno!”. Sorridendo gli dissi calmissimo: “Insieme a te, amico mio”. In quel momento ero assolutamente consapevole che la sua parola non poteva nulla sulla mia: ero davvero disposto a stare con lui in quell’inferno di vita che si stava costruendo. Qualche giorno più tardi mi strinse la mano e mi chiese denaro. Poi lo liberarono. Dopo solo una settimana, al mio arrivo fui accolto da una certa agitazione: “E’ morto! E’ morto! Il puma è morto!”. La sera prima l’avevano riportano in galera con le vene piene della droga che l’avrebbe ucciso nella notte”. (anteprima da ‘Giorni condannati’)      La mattina seguente, videro l’albero di fichi seccato. Pietro si ricordò e gli disse: “Maestro, guarda: l’albero che hai maledetto è seccato”. Rispose loro Gesù: “Se uno dicesse a questo monte ‘Lèvati e gettati nel mare’, senza dubitare in cuor suo, ma credendo che quanto dice avviene, ciò gli avverrà”. 

Mc 11, 11-26  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&Citazione=mc+11%2C+11-26&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Sprofondato ai margini

imageUna città ai margini del deserto, sprofondata nel tempo e nella terra. Gerico: 18.000 anni a 275 metri sotto il livello del mare. Laggiù, seduto in terra, nel buio della sua cecità e della sua miseria, stava Bartimeo a mendicare. “Che cosa vuoi che io faccia per te?”. E il cieco rispose a Gesù: “Rabbunì, che io veda di nuovo!”. E non ci stupisce che Gesù lo guarí, perché peggio di così non poteva stare quell’uomo. O forse sì. Messo peggio di Bartimeo è chi non sa rispondere alla domanda Che vuoi che faccia per te. Sprofondato ai margini della strada della vita è chi nemmeno vede più che cosa vuole. Che io veda di nuovo! Che veda cosa desidero!

Mc 10, 46-52 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&Citazione=Mc+10%2C46-52&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Foto: Gerico, Google earth