Carisma = 7 + X

image“Perché? Perché?”, ti tormenta il bambino, come lo Spirito di Intelletto. “Come avviene?”, scopre indagando lo Spirito di Scienza. Fuggendo da ciò che è insipido, la Sapienza si domanda: “Di che sa?”. “Che gli Consiglio?” è la domanda di chi, a sua volta, si lascia consigliare. “Chi vincerà?”, ti sfida lo Spirito. Lui sa bene che l’unica Fortezza è l’amore e già la Pietà ti inquieta davanti al bisogno altrui: “Cosa posso fare per loro?”. E se penso a Dio non ho certo paura, tuttavia un Timore l’ho: perdere lo Spirito e perdere i suoi sette doni. Che poi forse sette non sono, l’ottavo infatti è solo tuo. Il tuo personale indelebile carisma, quello che sei venuto a portare sulla Terra.

Festa di Pentecoste, leggi anche: https://lalocandadellaparola.wordpress.com/2015/05/24/pentecoste/
At 2, 1-11 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&Citazione=At+2%2C+1-11&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Come

image Lo sanno anche quelli che non ci credono: il comando di Gesù è amatevi! Il distintivo del cristiano – si dice spesso – è la capacità di amare e dare la vita l’uno per l’altro. Verissimo e innegabile, ma bisogna dirla tutta… L’amore infatti è una forza che sgorga dal cuore di ogni uomo, è un bisogno che ci spinge tutti gli uni verso gli altri, credenti o meno. Anche il cucciolo è amato dalla propria madre e il pulcino è imbeccato con amore nel nido. Dove sarebbe dunque la novità di Gesù? Amatevi come io ho amato voi. Ecco, forse tutto sta in quel come. Amare sì, ma come Gesù, rimanendo nel suo amore. L’unico modo è quindi rimanere con lui alcuni minuti ogni giorno. Ognuno trovi il suo modo, sperimenti il suo metodo, i suoi orari propizi. Senza preghiera profonda si può amare ugualmente e pure molto, ma non è detto che sia un amore come quello di Gesù. Non ci manca certo il desiderio di amare, ma la preghiera silenziosa e personale sì. Inutile fare molte comunioni, se non si vive la Comunione. Vano programmare mille incontri, se non si vive l’Incontro.

San Mattia apostolo Gv 15, 9-17   http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&Citazione=gv+15%2C+9-17&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

 

 

Fossi anche donna

DSCF5326Quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi, disse il risorto a Pietro. Ma se resterai giovane dentro, fresco nel cuore, unito a me, sarai sempre libero e andrai dove vorrai. Ti vestirai da solo, non ti copriranno di paramenti antiquati, non ti ridurranno a manichino per le loro celebrazioni bizantine. Io ti dico seguimi, non temere. Avrai sempre la forza di pascolare le mie pecore e farle crescere libere. Ti darò lo Spirito per capire quando, per restar giovane e libero, dovrai dare le dimissioni e uscir dal Vaticano. Ti darò la Forza di intuire i passi da compiere per evangelizzare questo mondo. Questo, non quello di un tempo. Perché è questo il mondo che amo, è questo di oggi il mondo in cui la Chiesa vive. Una Chiesa in cui le decisioni siano prese dai santi, monaci o sposi, uomini o donne che siano. Tu Seguimi. E seguirmi significa andare avanti e salire, fino all’altare, fossi anche donna.

Papa Francesco apre alle donne  http://www.repubblica.it/vaticano/2016/05/12/news/diaconato_vaticano_apertura_alle_donne-139640661/

https://lalocandadellaparola.wordpress.com/2016/04/17/si-ma-quando/

Gv 21, 15-19  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=gv+21%2C+15-19&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1 

 

“1+1” non “1=1”

DSCF1771“Siano tutti compatti e credano fermamente le stesse cose. Non una sola virgola di differenza nei loro libri, non una nota in meno nei loro canti. Ogni assemblea sia autorizzata, ogni iniziativa personale sia vissuta in obbedienza a chi presiede. Gli addetti al culto vestano un identico abito in ogni luogo della terra e i riti religiosi siano i medesimi ovunque. Non ci sia cultura o clima o lingua o stagione che possa mai prevalere sulla assoluta e identica forma della religione secondo il rito di Roma”. Potrebbero essere queste le parole con cui l’imperatore regolava il culto a se stesso. Identici, li voleva tutti uguali. Invece lui, Gesù, disse ben altro. Non ci chiese d’essere uguali, di pregare ovunque con lo stesso rito, gli stessi canti e le stesse parole. Lui amava la varietà, le differenze, i colori e i suoni. Lui, come Dio, viveva di armonia e unità dei diversi. Lui, prima di morire, non pregò perché fossimo dei soldatini uniformati. Dal suo cuore, in un sospiro, uscì il suo sogno: Padre, siano una cosa sola, siano in unità perfetta.

Gv 17, 20-26  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=gv+17%2C+20-26&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

 

La vela

DSCF2702Aveva detto che non avrebbero più rivisto il suo volto e per questo questo scoppiarono a piangere. La sua presenza trasmetteva sicurezza e dava pace. Aveva insegnato loro a guardare le cose dall’alto, a prendere la vita come un lungo e bellissimo viaggio. Alla lunga, persino i suoi rimproveri li facevano sentire importanti ai suoi occhi. Sapevano di essere amati. Con lui si sentivano salvati. Forse qualcuno tentò di convincerlo a restare, altri invece capirono: la vela non può vivere senza vento e lui, Paolo, era una vela tesa dallo Spirito infinito. E lo accompagnarono fino alla nave.

At 20, 28-38  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=at+20%2C+28-38&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

in foto: La vela, acquarello di Alberto B.

Fossero pure tutti

DSCF0846Come un sub, pronto e seduto sul bordo della barca, che si lascia cadere all’indietro e scende nel blu. Spengo telefoni, chiudo porte, regolo tempi e scendo nella preghiera. E scorrono i loro volti, di quelli che ho incontrato oggi, di quelli cui ho ancora qualcosa da dire, un sorriso da donare o un perdono da chiedere. Li vedo, quelli che sono parte della mia vita, anche se da molto non li  vedo, anche se in terra non li vedrò più. Per alcuni chiedo, per altri non faccio che piangere, con alcuni rido o ci fissiamo silenziosi. Non prego più ‘per tutti’, prego per loro. Fossero pure tutti gli abitanti della terra, io pregherò per loro. Non prego per il mondo, prego per loro.

Gv 17, 1-11  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=gv+17%2C+1-11&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Tinge di rosso e lacrime

DSCF1539Viene il momento in cui il morso crudele della solitudine tinge di rosso e lacrime le tue giornate. E ti pare che la vita vada, che sia partita come un treno che hai perso, sul quale tutti viaggiano ridendo ignari di te. Non c’è età o ruolo che ti possa riparare dallo smarrimento di vedere il sole illuminare tutti fuorché te, esposto a vento e pioggia, solo. Allora ripeterai le sue parole, le dirai in cuor tuo a quelli che non ti chiamano, che ti usano, che non ce la fanno a ricordarsi di te: Viene l’ora, anzi è già venuta, in cui vi disperderete ciascuno per conto suo e mi lascerete solo; ma io non sono solo, perché il Padre è con me.

Gv 16, 29-33   http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=gv+16%2C+29-33&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Dov’è?

DSCF9326Sondaggio: “Chi desidera festeggiare con solennità questo giorno in cui Gesù fu assunto in cielo e scomparve alla nostra vista?”. Come mai nessuno alza la mano? In effetti non ci pare sia stata una buona idea quella di risorgere e poi nuovamente lasciarci… E se anche non restiamo a fissare il cielo, come i discepoli quel giorno, di certo rimaniamo in compagnia di molte domande. Come era il suo corpo risorto in carne e ossa, eppure immortale? Come riusciva ad entrare fisicamente nelle case a porte chiuse, come poteva comandare ai suoi atomi di dissolversi e di ricomporsi altrove, a suo piacimento? E poi la grande domanda, quella che ci eravamo lasciati a Pasqua: se davvero è vivo, dove è possibile incontrarlo? (https://lalocandadellaparola.wordpress.com/2016/04/02/come-potrei/) Una amica mi ha raccontato che, appena sbarcata in una grande isola asiatica, si è subito accorta di essere in un paese buddista. Si respirava infatti un’aria colma di pace, tranquillità e tolleranza. Chi sbarca da noi cosa avverte? Che aria tira in terra cristiana? Gesù si è definito la Via per diventare una sola cosa con Dio ora, in questo corpo. Insomma: un grande maestro di preghiera profonda, di ascensione al cielo e ritorno in terra. Lo incontreremo davvero quando chi sbarcherà da noi esclamerà: “Qui tutti sanno pregare!”.

Ascensione del Signore http://www.laparola.it/laparoladioggi.php

 

Quello che conta

DSC_0482 Non decidevano a priori chi potesse o meno parlare di Gesù. Era semmai il contrario: chi parlava di Gesù ed annunciava che è il Cristo, era riconosciuto e accolto come un fratello evangelizzatore. Lo Spirito è Dio, e Dio deve essere lasciato libero di suscitare evangelizzatori uomini o evangelizzatori donne, monaci o sposi. Quello che conta è che il messaggio passi: Gesù è il Cristo. Con voce di donna o con voce di uomo, qualcuno ripeta le sue parole e dica che siamo figli di Dio: “Se chiederete qualcosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà. Chiedete e otterrete perché la vostra gioia sia piena”.
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video Papa Francesco: “Il contributo delle donne… riconoscerlo è sufficiente?”

Che mi dice nella notte?

DSC_0322“Non avere paura; continua a parlare e non tacere, perché io sono con te”, disse il Signore a Paolo che si sentiva inascoltato e respinto dagli abitanti di Corinto. Ma non lo disse di  persona e a voce, parlò di notte in sogno. E noi, qual è l’ultima volta che abbiamo sognato Gesù? Quale sogno stiamo ascoltando? Cosa ci chiede la nostra anima?

At 18, 9-18  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=At+18%2C+9-18&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1