Grandi cose diverse!

Conosco una bambina che, quando mi vuole parlare, prende il telefono della mamma e, cantando sempre sulle note della stessa canzone, mi dice ogni volta cose diverse. Ho saputo di una giovane sposa, Maria di Nazareth, che fece qualcosa di simile ed opposto. In un’esplosione di gratitudine a Dio cui nulla è impossibile, cantò con entusiasmo su note sue forse danzando. Il testo lo recuperò al momento, attingendo all’archivio del suo cuore. Ne uscì un bellissimo collage di espressioni di salmi e testi vari della Bibbia. Peccato non averne conservato le note. Ma, conoscendo il testo, possiamo fare come la mia piccola amica e camminare cantandocelo sulla melodia che più ci piace. L’anima mia magnifica il Signore…

Lc 1, 46-55 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&Citazione=Lc+1%2C+46-55&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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Constatò

Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, nella casa di Zaccaria. Voleva constatare ciò che l’angelo le aveva detto: “Elisabetta ha concepito nella sua vecchiaia: nulla è impossibile a Dio”. E la trovò incinta da sei mesi, col bimbo che già scalciava in lei. E la parte intuitiva di Maria, che aveva detto già il suo sì e già aveva creduto, si abbracciò alla parte razionale e logica che necessita di evidenze e prove e ragionevolezza. Non è da stupidi credere in un Dio così. La fede non presuppone l’idiozia ma l’intelligenza.

Lc 1, 39-45  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=lc+1%2C+39-45&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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Mai nominata

Elisabetta e Zaccaria erano sposati da tempo e un figlio lo desideravano. Per questo lo chiedevano a Dio, per questo furono esauditi e Zaccaria restò muto fino al parto. Ma tu no, tu non ne avevi motivo. Sognavi la tua casa, la sognavate insieme, tu e Giuseppe. Vi sareste sposati di lì a poco, eravate già ufficialmente fidanzati, pubblicamente coppia. Non hai mai chiesto d’esser madre del Messia, non era scritto che sarebbe nato a Nazaret e tu eri nazarena. Un’altra avrebbe avuto questo onore, una di Betlemme o di Gerusalemme, chissà. Ma a te non importava, tu avevi ricevuto in dono Giuseppe e avreste avuto tanti bimbi in dono da Dio e dalla Terra. Altro non chiedevi. Ma il Messia, il Cristo, non sarebbe stato come tutti immaginavano. E per deluder dall’inizio le loro aspettative, decise d’esser cittadino dell’unica città mai nominata nella Scrittura, sconosciuta agli uomini e nota solo agli angeli. Decise quindi di nascere da te, nazarena, col tuo permesso. Decise di essere nazareno. E l’angelo Gabriele fu inviato…

Lc 1, 26-38  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=lc+1%2C+26-38&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1DSCF8876

A suo tempo

Hai tanto pregato per questo ed ora che l’angelo dice che la tua preghiera è stata esaudita, dubiti. E allora sarai muto fino al giorno in cui queste cose accadranno. Il sì fulmineo di Dio alle nostre richieste ha poi bisogno di tempo per accadere. Può capitare di intuire profondamente di essere stati esauditi e di avvertire che Dio è con noi, che desidera con noi ciò che abbiamo chiesto. Poi è silenzio. Poi devi restare col fiato sospeso, come Zaccaria muto per nove mesi. Muto ad aspettare che accada, a suo tempo, ciò a cui Dio ha già detto sì. Perché se Dio ha esaudito la richiesta di un figlio ciò non significa che Zaccaria sarebbe uscito dal tempio con in braccio un neonato… Se chiedi un bimbo, nove mesi devi concederli persino a Dio! E ogni preghiera ha la sua gestazione. Non dubitare però, se ha detto sì, accadrà. A suo tempo.

Lc 1, 5-25  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=lc+1%2C+5-25&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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Sono incinta ma…

“Quindi, se ho capito bene, lei dice al suo tipo: ‘scusa amore sono incinta, non di te, ma non ti ho tradito’… Se io dicessi una cosa del genere al mio ragazzo, mi spaccherebbe la testa! Ma dai! Ma per favore prof! Come ca(volo) si fa ad inventare una storia del genere??”. La ragazzina ha ragione: come si può inventare una storia così e pretendere d’esser creduti? Da che mondo è mondo, non ha mai funzionato, nessuno mai ci ha creduto. Dunque perché questa è giunta sino a noi? Che sia… vera?

Mt 1, 18-24  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=mt+1%2C+18-24&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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Troppo perfetta

Le generazioni da Abramo a Davide sono quattordici, da Davide alla deportazione quattordici, dalla deportazione a Cristo quattordici. (7+7) x 3  la formula della piena perfezione dei tempi. Così perfetta che non ci basta per credere che sia realmente nato ed esistito un uomo di nome Gesù di Nazaret. Così perfetta che ci pare esagerata per credere che sia lui il Cristo. Insufficiente per la storia, inutile per la fede. Eppure vogliamo arrivare a Natale tutti d’accordo almeno su un punto: che lui sia davvero nato. Certo, se solo io parlo di qualcuno, pur con mille particolari, sarò sempre sospettato di lavorare di fantasia. Se però di quel tale ne parlano altri, magari neppure amici miei, allora egli esiste. Se di Gesù ne parlasse solo il Vangelo, ci sarebbe motivo di chiudere questo blog. Ma di lui ne parlano autori che di cristiano non avevano proprio nulla.(1) Possiamo dunque stare tranquilli: è realmente esistito! Sia chiaro: non nacque di certo il 25 dicembre. Ma nacque. Sicuro.

Mt 1, 1-17  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=mt+1%2C+1-17&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

DSCF8687 Roma, mausoleo di Adriano, iniziato nel 125 d.C. ora Castel S.Angelo

(1) Per citarne solo alcuni: Giuseppe Flavio, storico giudeo, in ‘Antichità giudaiche’; il romano Plinio il Giovane, in ‘Lettera a Traiano’; Epitteto, greco, nelle ‘Dissertazioni’.

 

 

Tre a tre

Tre categorie di persone pongono a Giovanni la stessa domanda: che cosa dobbiamo fare?  Sono alcuni soldati, esattori pubblicani e le folle. Il potere della violenza fisica, di quella burocratica e di quella dell’anonimato indifferente. A ciascuno Giovanni dà indicazioni precise per convertire la rotta: Non maltrattate, non esigete di più, condividete cibo e vestiti. Precise ma non nuove, verrebbe da dire. Vero, non nuove ma estremamente attuali. Anche oggi, infatti, “le cose non sono cambiate poi tanto…”, faceva notare oggi il Papa all’Angelus.

Lc 3, 10-18 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&Citazione=Lc+3%2C+10-18&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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Mi riconosci?

“Che figuraccia! Non l’avevo riconosciuto al volante e gli ho fatto un gestaccio. Poi, quando ho visto chi era, sono sprofondato dalla vergogna…”. Perché è quando non riconosciamo l’altro che diciamo e facciamo di lui quello che vogliamo senza riguardo per ciò che prova. Gesù ripeterà con parole sue la ‘regola d’oro’ che accomuna tutte le religioni: Ciò che volete gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro. E noi vogliamo essere riconosciuti per quello che siamo, per la bellezza che portiamo. Non vogliamo esser confusi con le erbacce informi di cui fare quello che si vuole.

Mt 17, 10-13  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&Citazione=Mt+17%2C+10-13&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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Balla la danza

Stare, semplicemente stare nel momento presente, nell’emozione che si prova, senza aver fretta d’uscirne. Ballare al suono di danza, battersi il petto al canto di lamento. Immergersi senza paura in ciò che l’istante di vita ci propone. Finché dura questa musica, ballare questa danza. Non come i bimbi capricciosi ed irrequieti di cui parla Gesù, ma come figli sereni. Siamo ben più di ciò che proviamo. Non siamo le emozioni che ci agitano. Tu non sei le lacrime che versi.

Mt 11, 16-19 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&Citazione=Mt+11%2C16-19&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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Il tempo di un guizzo

Forse non lo conosciamo bene Giovanni Battista e, spesso, ci è presentato come uno scorbutico, urlante, minaccioso “cugino brutto” di Gesù. Egli stesso lo definisce però come il più grande tra i nati da donna. Falsa cortesia di parenti? Conoscendo il tipo, diremmo di no… Giovanni, quindi, era davvero il più grande e ciò è per noi una buona notizia. Il Vangelo di oggi afferma: ogni volta che, anche solo per il più piccolo istante e attraverso il più piccolo gesto, ci connettiamo al regno dei cieli, siamo più grandi del Battista. Come il pesce che, se per il tempo di un guizzo, riesce a volare è più grande di un’aquila.

Mt 11, 11-15 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&Citazione=Mt+11%2C+11-15&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1
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