Dolce e leggero

Non ci viene chiesto di non esserci. Certamente siamo una presenza che si sente e creiamo legàmi che si avvertono. Ma la prima grande misericordia è che il nostro esserci rechi sollievo e il nostro relazionarci sia amorevole. Perché gli altri sono stanchi, a volte pure oppressi da pensieri e fatiche ed è meglio non far conto che siano in grado di portare pure noi sulle loro spalle. E andare così, senza pretesa d’esser sollevati. Sarà allora che qualcuno ci ripeterà le Sue parole: vieni da me che ti darò riposo, dolce e leggero.

Mt 11, 28-30  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=mt+11%2C+28-30&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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Immacolata Misericordia

Inizieremo ad aver misericordia almeno di te che sei sua madre. Per un giorno ti solleveremo dai pesi dei mantelli ingioiellati con cui ti facciamo girare il mondo. Libereremo il tuo capo dalle corone e reggerai in braccio, te lo promettiamo, un bimbo normale, addormentato col dito in bocca. Ti tornerà un sorriso di ragazza quando ci sentirai affermare che sì, certo, sei l’Immacolata Concezione ma non per questo sei stata esonerata dalle fatiche di scegliere e decidere il tuo e suo destino ad ogni passo che facevi. Come noi. Perché tu sei una di noi. Tu non vuoi essere chiamata che Maria. Myriam di Nazareth.

Lc 1, 26-28   http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=lc+1%2C+26-28&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

DSCF8768 In volo sulla basilica di San Pietro. Inizio dell’anno della misericordia.

Un giorno all’apertura

Che cosa è più facile: dire “Ti sono perdonati i tuoi peccati”, oppure dire “Alzati e cammina?”. Sono entrambe cose impossibili per chi non crede alla potenza della misericordia. E poi, a ben pensarci, sono collegate. Come potrà camminare, se lo tieni legato a te, indebitato dalle colpe con cui ti ha offeso? Perdonalo e camminerà. Perdonalo e si alzerà. Disse: “Uomo, ti sono perdonati i tuoi peccati. Alzati e cammina”. E subito egli si alzò.

Lc 5, 17-26  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=lc+5%2C+17-26&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

DSCF8800Roma, piazza San Pietro. Un giorno all’inizio dell’anno della misericordia.

Due giorni all’apertura

“Ogni burrone sarà riempito, ogni monte sarà abbassato”, scrisse Isaia. Ciò che fa sprofondare nel vuoto la nostra vita o si frappone ai nostri sogni con montagne di difficoltà, tutto questo sarà eliminato. E come? Giovanni percorreva la regione del Giordano, predicando un battesimo di conversione dei peccati. Ecco come. Non con la sola accusa dei peccati, ma con il battesimo di conversione, letteralmente: ‘immersione in una nuova mentalità’. Quando cadi nel vuoto ansiogeno o trovi ostacoli scoraggianti, magari a causa dei tuoi stessi errori, non disperare mai. Puoi colmare ogni vuoto e abbassare ogni barriera, convertendo (invertendo) il tuo modo di vedere. Vedere te stesso e gli altri, immersi nella misericordia. Allora ogni uomo vedrà la salvezza di Dio.

Lc 3, 1-6  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=lc+3%2C+1-6&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

DSCF8777 Roma, piazza San Pietro. Due giorni all’inizio dell’anno della misericordia.

Vedendo

Vedendo le folle ne sentì compassione. Allora chiamati i Dodici, diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità. Gesù non dà potere sulle folle, ma sul male che le affligge. L’autorità non è sulla coscienza altrui ma su ciò che la umilia.

Mt 9,35-10,1.6-8 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&Citazione=Mt+9%2C35-10%2C1.6-8&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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folla di poveri lungo una strada a Milano

Doppia forza

Può essere divertente, leggendo il Vangelo, scoprire agganci e collegamenti tra una pagina e l’altra e, come nella gestione di un blog, definire le “pagine madre” e  quelle “figlie”. Quale pagina sarà figlia di questa che leggiamo oggi? Questi due ciechi, il loro inseguire Gesù gridando ad una voce, la loro fede nella guarigione, avranno lasciato un segno in lui? Sarà stato spinto a ricercare in sé quale forza li aveva guariti, come mai erano parsi più forti di chi lo supplicava da solo ed era stato più facile per lui trasmettere l’energia della vita? Ed ecco che in lui, in Gesù, si produce una scoperta che poi diviene certezza ed affiora una memoria. Da sempre aveva sperimentato la forza della preghiera fatta in unità col Padre, la forza dello Spirito che unisce. Ecco che ne vede gli effetti tra gli uomini ed esce dalla sua bocca un insegnamento che troveremo in questo Vangelo, tra molte pagine: “In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro”.

Mt 9, 27-31 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+9%2C+27-31&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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Senti

Non è colpa della pioggia o del vento che si abbatte sulla casa. Non è una questione di eventi esterni che ci causano onde d’emozione positiva o negativa. La stabilità è data dallo scavo delle fondamenta fondate sulla roccia. La serenità profonda è basata sul sentimento, che viene dall’ascolto interiore di se stessi. Certo, a prima vista le due costruzioni sono identiche, così come è facile confondere emozione e sentimento. Ma chi segue l’emozione resta schiavo dipendente di chi la provoca. Chi ascolta il sentire del cuore, resta legato a chi nel cuore parla. E nel cuore profondo, Dio e l’io parlano ad una voce.

Mt 7, 24-27  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=mt+7%2C+24-27&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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Ancòra non l’hanno

“Sento compassione per la folla. Ormai da tre giorni stanno con me e non hanno da mangiare”, disse Gesù, salito su un monte, tra la folla. “Il mondo ha bisogno di misericordia e compassione. La crudeltà e la condanna non sono la soluzione. La Chiesa stessa a volta cade nella linea dura, con la tentazione di sottolineare solo le norme morali, lasciando fuori molti. I feriti vanno curati e aiutati a guarire, non solo sottoposti ad analisi. A me non piace scendere in riflessioni casistiche, quando la gente muore per mancanza di acqua e per fame. Dico all’umanità: fate giustizia! E quando tutti saranno guariti, quando non ci sarà più ingiustizia in questo mondo, potremo parlare. Io continuo a dire che oggi la rivoluzione è quella della tenerezza perché da qui deriva la giustizia”. Così disse papa Francesco, salito sull’aereo di ritorno dall’Africa, tra le folle che non hanno da mangiare. Ancòra non l’hanno…

Mt 15, 29-37  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=mt+15%2C+29-37&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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Cosa vedi?

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Lo sguardo cade sulla zampa ferita del giovane gabbiano e si domanda se mai ce la farà. L’occhio, anche quello del cuore, si sofferma sempre su ciò che manca e soffre. I discepoli della luce sviluppano una vista ulteriore. Hanno occhi beati, che vedono oltre, dentro le cose. “Molti hanno voluto vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro”. Non ebbero occhi interiori. E restarono a fissare la piccola ferita, convinti che fosse la fine. Invece…
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Lc 10, 21-24 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&Citazione=Lc+10%2C+21-24&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Al passo

Passando vide due fratelli, Pietro e Andrea , che gettavano le reti in mare. Andando oltre, vide altri due fratelli che riparavano le reti. E li chiamò: “Vi farò pescatori di uomini”. Ormai molto malato e ritirato a Gallarate, il vecchio pescatore di uomini, ricevette la visita di un gruppetto di preti al loro ottavo anno di servizio. Si parlava e si scambiavano idee su molti argomenti. Il card. Martini, con un filo di voce, concluse: “Ecco sì, ricordiamoci a quale servizio è chiamata la Chiesa. È bello camminare spediti con due gambe sane! Ma, se si rompe una gamba, non resta che aggiustarla. Ecco, noi siamo chiamati ad aggiustare la vita della gente di modo che, quando qualcosa si guasta, possa riprendere a camminare con serenità”. Insomma, se uno cade in acqua, non gli spieghi il teorema di Archimede ma lo peschi fuori e lo asciughi. Pescatore di uomini.

Festa di S.Andrea apostolo Mt 4, 18-22 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&Citazione=Mt+4%2C+18-22&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1
imageuna Chiesa che aiuti a camminare al passo coi tempi