Per un istante

“Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!”, gridò una donna mentre Gesù parlava. E forse sul suo viso si aprì un sorriso dolcissimo e forte. E, per un istante, si ritrovò a Nazareth e la vide. Rivide sua mamma e si sentì bambino e ascoltò di nuovo la sua voce giovane che, stringendolo, sussurrava: “Tesoro mio… tesoro di Dio… tesoro della terra!”.

Lc 11, 27-28  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&Citazione=Lc+11%2C+27-28&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1
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Solo se

Con una violenza maggiore di quella subìta non si ottiene l’estinzione dei cattivi, ma l’aumento totale dei violenti. Osservando Gesù e la sua non violenza, alcuni si spiegavano i suoi esorcismi ipotizzando che scacciasse i demoni per mezzo di Beelzebùl, capo dei demoni. Insomma: se non usava la forza certamente usava l’astuzia, scendendo a patti e alleandosi col capo dei cattivi. Ma nemmeno così se ne ottiene la trasformazione in buoni. “Io scaccio i demoni con il dito di Dio”, afferma Gesù. Il male si estingue con il bene. Un cattivo non diventa buono con le condanne né con i patteggiamenti. Un cattivo diventa buono, solo se gli dai bontà.

Lc 11, 15-26   http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=lc+11%2C+15-26&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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Sarà bene connettersi

Vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto. Questa è una bella notizia! E’ una promessa, una affermazione rassicurante, che ci spinge a perseverare nella preghiera. E’ anche qualcosa di più. Queste parole di Gesù ci svelano quella che potremmo chiamare una ‘legge cosmica’, una legge della vita: chiunque chiede riceve… Sarà bene sapere cosa sto realmente chiedendo, cosa sto realmente cercando, a quale porta vado bussando. Sarà bene connettersi profondamente con la propria anima, collegare testa e cuore, divenire perlomeno consapevoli di ciò che grida ad ogni battito. Perché non saranno le parole vocali, ma quelle del cuore, ad essere ascoltate. Il cuore, dove la tua voce e quella di Dio sono una.

Lc 11, 5-13   http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=lc+11%2C+5-13&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1
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Gli bastava

“Insegnaci a pregare”. E Gesù disse loro: “Quando pregate dite: Padre…”. E più direte a Dio Padre, Madre, più vi scoprirete figli. E pronunciare questo nome all’infinito come Francesco che, camminando con frate Leone col proposito di ripetere in silenzio tanti Padre nostro, alla fine del cammino confessò di non averne concluso nemmeno uno. Troppo forte quella parola Padre detta a Dio. Gli bastava, era tutta la sua preghiera. Una preghiera che smuove il cosmo.

Lc 11, 1-4  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=lc+11%2C+1-4&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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Atene, Monte Olimpo, il Partenone

Una sola cosa

Una sola è la cosa di cui c’è bisogno, stare vicino a lui. Tutto il resto allora lo si farà sereni, che sia servire, che sia ascoltare, che sia ridere o far fatica. Stare vicino a lui, il resto viene dopo. Stare vicino a lui, sapendo che lui vuole stare vicino a noi, che ci inonda della sua forza ad ogni piccola occasione che gli diamo.

Lc 10, 38-42   http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=lc+10%2C+38-42&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

 
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Se almeno uno

“Una cosa che so è che nessuno merita nulla…che più dai meno ricevi…che bisogna essere cattivi a sto mondo se no vieni schiacciato…che bisogna saper vivere da soli tanto non ci sarà mai nessuno al momento del bisogno”. Messaggio di quindicenne, apparentemente senza alcun problema familiare o sociale. Parole di chiunque, forse anche nostre. Parole di ogni persona che ha provato a prender botte di ogni tipo, a sanguinare, a cadere, e li ha visti tutti, uno per uno, passare oltre… Se almeno uno, se almeno noi, con tutti i nostri difetti e pur scomunicati come lo erano i samaritani, se almeno noi ci fermeremo nessuno più, a quindici anni, concluderà la giornata incidendo queste lapidi.

Lc 10, 25-37   http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=lc+10%2C+25-37&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

CAPRAIA 2 007

ex carcere della Capraia – scritte sul muro di una cella

Fortissimo

Gettò dalla finestra i suoi abiti ai poveri. Fu l’apice di una serie di comportamenti sempre più strani che avevano iniziato a manifestarsi dopo il carcere. Là dentro aveva conosciuto l’umanità e ne era uscito ribaltato. L’incontro con i poveri per le strade e con se stesso nel silenzio l’aveva reso fortissimo. Riusciva a comunicare con tutte le creature, persino con gli uomini, persino con i papi e i sultani islamici. Riuscì a dialogare con la morte, la guardò negli occhi e le sorrise chiamandola sorella. Forse mai vi fu un uomo, oltre Gesù, con tanta forza cristica racchiusa in sé. Lo chiamarono ‘alter Christus’. Sua madre l’aveva chiamato Francesco.

festa di S.Francesco d’Assisi

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Molti han voluto

“Io vi dico che molti profeti e re hanno voluto vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono”. Cosa odo dentro me, cosa sento quando mi ascolto nel profondo? Cosa vedono i miei occhi interiori, quale luce mi raggiunge dal cuore?

Lc 10, 17-24   http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=lc+10%2C+17-24&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Angeli come custodi

Solo noi possiamo, solo a noi è data questa fortuna faticosa che fa invidia agli angeli. Loro sono immersi in un regno di pura energia che si muove senza gli ostacoli della materia e ogni ‘pensiero’ è realtà all’istante, immediata comunicazione. Ma se potessero, ci invidierebbero pure gli animali che non hanno consapevolezza d’esistere e sono immersi nel presente della materia al punto da non saperlo. E’ la nostra attenzione a loro che li rende coscienti d’esserci. E così noi, l’umanità, siamo davvero un ponte tra cielo e terra, tra i sottili regni angelici e i densi e lenti regni della materia. Noi che siamo spiriti eterni in un meraviglioso corpo fisico pensante e cosciente. Che invenzione! Naturale che ci siano momenti di fatica, come un fondo di constante adolescenza, di fatica a gestire uno spirito che non sempre collima col corpo in cui vive. Bellissimo pensare che ci sia uno spirito angelico che si occupa di guidarci nell’avventura terrestre.

festa degli angeli custodi   Mt 18, 10  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=mt+18%2C10&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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Arcabas, L’angelo libera l’apostolo Pietro.   (particolare)

http://www.arcabasaseveso.it

Sa aspettare

“Quando vi accoglieranno dite: si è avvicinato a voi il regno di Dio. Quando non vi  accoglieranno, uscite e dite…: sappiate che il regno di Dio è vicino”. Quindi questo regno di Dio è sempre vicino, non se ne va. Puoi allontanare chi te lo annuncia. Puoi ignorare ciò che ti capita. Puoi perdere le occasioni che potrebbero farti aprire gli occhi. La presenza di Dio vicino a te non dipende da te ma da Lui. E Lui non se ne va. Vuoi lasciarlo fuori? Starà fuori dalla porta, non se ne andrà. Sa aspettare. La fede è una forza che non si può perdere. Va solo accolta.

Lc 10, 1-12  http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=lc+10%2C+1-12&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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